LA Cisl reagisce con il cambio di rotta. "L'organizzazione aveva bisogno di nuove regole e se le è date con il regolamento approvato il 9 luglio che entrerà pienamente in vigore il 30 settembre. Escluse d'ora in poi le possibilità di cumulo delle indennità. Abbiamo imboccato la strada della trasparenza e la completeremo con l'assemblea di organizzazione di novembre". Anna Maria Furlan, numero uno del sindacato cattolico, risponde così allo scandalo dei mega stipendi: "Metteremo tutto su internet", annuncia. Già oggi lo fanno i metalmecannici della Fim di Bentivogli.
Segretario Furlan, perché avete deciso questo regolamento?
"Intanto questo regolamento è obbligatorio e non indicativo come il precedente. A partire dalla fine di settembre mandaremo gli ispettori a verificare che sia stato effetivamente applicato".
Quali saranno le prossime tappe?
"All'assemblea di novembre cambieremo sistema. Destineremo il 70 per cento delle nostre entrate ai territori e ai sindacalisti che lavorano nelle fabbriche. Per coerenza: siamo un sindacato che propone di privilegiare i contratti territoriali e aziendali ed è giusto che spostiamo lì le nostre risorse".
Interverrete sui regolamenti. Ma resta la sostanza. Com'è un possibile che un sindacalista non abbia un dubbio etico quando guadagna 300 mila euro all'anno finanziati dalle tessere dei pensionati al minimo? I bancari della Cisl fanno la battaglia sul rispetto del tetto a 240 mila euro per i manager..
"Sono assolutamente d'accordo con lei. Quello scrupolo etico è il mio e di migliaia di sindacalisti della Cisl. In ogni caso ora quella coerenza è diventata obbligatoria com'è giusto che sia in una organizzazione con centinaia di migliaia di iscritti".
Reazioni al taglio drastico degli emolumenti?
"Devo dire che tutti si sono adeguati alle nuove norme, anche coloro che in passato non avevano forse avuto la sensibilità di cui parlavamo in precedenza. Abbiamo infatti introdotto una norma per cui se un sindaca-lista ottiene incarichi esterni, il compenso sarà versato direttamente all'organizzazione e non al diretto interessato. Del resto, lo stipendio da sindacalista è più che sufficente ed è giusto che gli incarichi esterni producano introiti da destinare alle strutture della Cisl. Infine con una delibera di segreteria immediatamente esecutiva abbiamo provveduto e ridurre in modo drastico le indennità di vertice più alte".
Al termine di tutte le trattative è tradizione che i sindacati chiedano alla controparte di cancellare i licenziamenti di chi ha pagato così le azioni di sciopero. Ritirerete l'espulsione del pensionato che ha denunciato questa vicenda?
"L'espulsione è stata decisa dalla nostra magistratura interna che è autonoma nelle sue scelte. Non sono tanto decisive le offese personali che mi sono state rivolte nella lettera che mi ha inviato ma la scelta di far circolare quel documento in questo modo gettando discredito sull'organizzazione".
Segretario Furlan, perché avete deciso questo regolamento?
"Intanto questo regolamento è obbligatorio e non indicativo come il precedente. A partire dalla fine di settembre mandaremo gli ispettori a verificare che sia stato effetivamente applicato".
Quali saranno le prossime tappe?
"All'assemblea di novembre cambieremo sistema. Destineremo il 70 per cento delle nostre entrate ai territori e ai sindacalisti che lavorano nelle fabbriche. Per coerenza: siamo un sindacato che propone di privilegiare i contratti territoriali e aziendali ed è giusto che spostiamo lì le nostre risorse".
Interverrete sui regolamenti. Ma resta la sostanza. Com'è un possibile che un sindacalista non abbia un dubbio etico quando guadagna 300 mila euro all'anno finanziati dalle tessere dei pensionati al minimo? I bancari della Cisl fanno la battaglia sul rispetto del tetto a 240 mila euro per i manager..
"Sono assolutamente d'accordo con lei. Quello scrupolo etico è il mio e di migliaia di sindacalisti della Cisl. In ogni caso ora quella coerenza è diventata obbligatoria com'è giusto che sia in una organizzazione con centinaia di migliaia di iscritti".
Reazioni al taglio drastico degli emolumenti?
"Devo dire che tutti si sono adeguati alle nuove norme, anche coloro che in passato non avevano forse avuto la sensibilità di cui parlavamo in precedenza. Abbiamo infatti introdotto una norma per cui se un sindaca-lista ottiene incarichi esterni, il compenso sarà versato direttamente all'organizzazione e non al diretto interessato. Del resto, lo stipendio da sindacalista è più che sufficente ed è giusto che gli incarichi esterni producano introiti da destinare alle strutture della Cisl. Infine con una delibera di segreteria immediatamente esecutiva abbiamo provveduto e ridurre in modo drastico le indennità di vertice più alte".
Al termine di tutte le trattative è tradizione che i sindacati chiedano alla controparte di cancellare i licenziamenti di chi ha pagato così le azioni di sciopero. Ritirerete l'espulsione del pensionato che ha denunciato questa vicenda?
"L'espulsione è stata decisa dalla nostra magistratura interna che è autonoma nelle sue scelte. Non sono tanto decisive le offese personali che mi sono state rivolte nella lettera che mi ha inviato ma la scelta di far circolare quel documento in questo modo gettando discredito sull'organizzazione".