Politica

Mattarella chiama Pannella: "Interrompa lo sciopero della fame"

Il leader radicale è in "iniziativa non violenta" dal 9 agosto "per il rispetto e il diritto della legalità, per la giustizia, i processi e i problemi legati al mondo carcerario". Apprezzamento del presidente della Repubblica per la battaglia civile, ma anche l'invito a desistere

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ROMA - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una cordiale telefonata con Marco Pannella, si è informato sulle sue condizioni di salute e lo ha invitato a desistere dallo sciopero della fame e della sete. Il Capo dello Stato ha espresso al leader radicale attenzione e apprezzamento per le sue battaglie civili a sostegno del diritto e della legalità. Ma Pannella insiste nel corso di una conferenza stampa a Teramo, dove nella casa circondariale "Castrogno" la scorsa notte un detenuto si è impiccato in cella. Commentando l'episodio, il presidente del partito Radicale è stato duro: "E' stato assassinato dal regime italiano, come tanti altri". Secondo Pannella "occorre uscire fuori da una situazione dalla quale oggi credo che gli storici, se continua così, diranno che anche l'Italia è l'erede di quelli dell'Olocausto che si sperava essere scomparsi dalla storia".

Il leader radicale è in sciopero totale della fame e della sete dal 9 agosto "per il rispetto e il diritto della legalità, per la giustizia, i processi e i problemi legati al mondo carcerario". "Una iniziativa non violenta per sostenere e aiutare le difficili funzioni dei massimi organi istituzionali", aveva detto Pannella in conferenza stampa. "Dalla mezzanotte di ieri sera - aveva spiegato - sono in iniziativa nonviolenta per sostenere le responsabilità, per aiutare i magistrati della Repubblica italiana, perché vi sono cose che stanno incalzando. Mi muovo con un presupposto: abbiamo alcuni interventi della Corte Costituzionale che da un anno ha cessato di avere il connotato cupola della mafiosità partitocratica. Di conseguenza da ieri sera sono in sciopero della sete oltre che della fame, scelta che è contro il metodo delle proteste. Sono qui per ribadire la necessità di ottemperare a quanto le giurisdizioni comportano".

Pannella aveva ricordato inoltre il messaggio alle Camere di  Giorgio Napolitano nell'ottobre 2014, "del quale condividiamo gli obbiettivi tutt'ora cogenti. Tutt'ora riteniamo che le indicazioni scritte in quel messaggio siano a nostro avviso sempre più attuali" "Intendiamo aiutare Mattarella e il Presidente  del consiglio perché annuncino quello che intendono fare, noi li  aiuteremo a far rispettare le decisioni che vorranno prendere".
 
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