ROMA - Il giorno dopo aver ricevuto la "cordiale" telefonata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Marco Pannella interviene a Skytg24: "Per lui interrompo lo sciopero della sete". Il leader radicale era in sciopero totale, della fame e della sete, dal 9 agosto "per il rispetto e il diritto della legalità, per la giustizia, i processi e i problemi legati al mondo carcerario". Ieri il capo dello Stato, oltre a interessarsi delle sue condizioni di salute, aveva espresso "apprezzamento" per le battaglie di Pannella a favore del rispetto del diritto e della legalità, esortandolo nello stesso tempo a interrompere la protesta. Marco Pannella non poteva ignorare le parole del presidente, ma non ha esaudito fino in fondo il desiderio di Mattarella: in diretta su Skytg 24 ha bevuto solo un bicchiere d'acqua, spiegando: "Bevo adesso per poter non bere nei prossimi giorni. Brindo a Sergio, per costruire insieme uno Stato di diritti e legalità e superare lo Stato di guano che hai ereditato".
"Voglio fare una sorpresa al presidente - ha esordito Pannella dopo essersi fatto portare un bicchiere d'acqua in studio - voglio brindare a te perché so che ti si può dare fiducia.
Dobbiamo continuare a lottare con nonviolenza sulla linea dello splendido messaggio inviato da predecessore Giorgio Napolitano alle Camere". "Non è la prima volta che sento Mattarella - ha raccontato ancora Pannella -. Non è l'unico, in tanti si preoccupano di me quando vedono che faccio lo sciopero della fame e della sete. E lui, dato che ho 85 anni suonati, si è preoccupato della mia salute". "Io do sempre ascolto" ha continuato il leader radicale, "e l'ascolto in questo momento è anche più intenso. Mi parlano dell'opposizione di Grillo, di Vendola. Noi da soli, da 40 anni, siamo gli unici a parlare di un regime antidemocratico. Nessuno però ha mai capito che la nostra battaglia è sempre stata 'per' e mai 'contro'".
Ieri Pannella era a Teramo, dove due giorni fa nella casa circondariale "Castrogno" un detenuto si è impiccato in cella. Commentando l'episodio in conferenza stampa , il presidente del partito Radicale era stato duro: "E' stato assassinato dal regime italiano, come tanti altri. Occorre uscire fuori da una situazione dalla quale oggi credo che gli storici, se continua così, diranno che anche l'Italia è l'erede di quelli dell'Olocausto che si sperava essere scomparsi dalla storia". Il 9 agosto, Pannella aveva annunciato lo sciopero della fame e della sete come "iniziativa non violenta per sostenere e aiutare le difficili funzioni dei massimi organi istituzionali". Nonostante l'intervento di Mattarella e il brindisi in diretta tv, Pannella sembra intenzionato ad andare avanti.
"Voglio fare una sorpresa al presidente - ha esordito Pannella dopo essersi fatto portare un bicchiere d'acqua in studio - voglio brindare a te perché so che ti si può dare fiducia.
Dobbiamo continuare a lottare con nonviolenza sulla linea dello splendido messaggio inviato da predecessore Giorgio Napolitano alle Camere". "Non è la prima volta che sento Mattarella - ha raccontato ancora Pannella -. Non è l'unico, in tanti si preoccupano di me quando vedono che faccio lo sciopero della fame e della sete. E lui, dato che ho 85 anni suonati, si è preoccupato della mia salute". "Io do sempre ascolto" ha continuato il leader radicale, "e l'ascolto in questo momento è anche più intenso. Mi parlano dell'opposizione di Grillo, di Vendola. Noi da soli, da 40 anni, siamo gli unici a parlare di un regime antidemocratico. Nessuno però ha mai capito che la nostra battaglia è sempre stata 'per' e mai 'contro'".
Ieri Pannella era a Teramo, dove due giorni fa nella casa circondariale "Castrogno" un detenuto si è impiccato in cella. Commentando l'episodio in conferenza stampa , il presidente del partito Radicale era stato duro: "E' stato assassinato dal regime italiano, come tanti altri. Occorre uscire fuori da una situazione dalla quale oggi credo che gli storici, se continua così, diranno che anche l'Italia è l'erede di quelli dell'Olocausto che si sperava essere scomparsi dalla storia". Il 9 agosto, Pannella aveva annunciato lo sciopero della fame e della sete come "iniziativa non violenta per sostenere e aiutare le difficili funzioni dei massimi organi istituzionali". Nonostante l'intervento di Mattarella e il brindisi in diretta tv, Pannella sembra intenzionato ad andare avanti.