ROMA - "Correre in ordine sparso ci porterà solo nuove sconfitte. È arrivato il momento di cercare strategie comuni ". Il governatore della Liguria Giovanni Toti, consigliere politico di Silvio Berlusconi, sfida Matteo Salvini e gli alleati: "Per le prossime amministrative o troviamo un candidato che unisca tutti o facciamo le primarie".
Il centrodestra lo dice da anni, poi niente.
"Non dico che debbano farsi per forza, ma possono essere uno strumento. Ci rivolgiamo a Lega, Fratelli d'Italia, pezzi di centro".
E l'Ncd di Alfano?
"Spero decida presto il proprio percorso. Se torneranno a essere una parte del centrodestra in modo chiaro e cristallino è evidente che debbano partecipare alla coalizione, ma se continueranno senza scadenze o distinguo ad appoggiare un governo improntato alla figura di Renzi e al Pd si allontaneranno ancora da quella che definiscono la propria parte politica".
Ci sono città dove la Lega ha già lanciato un suo candidato, come a Bologna. Lì che si fa?
"Le fughe in avanti non portano da nessuna parte. Vogliono la Borgonzoni a Bologna? A quel punto noi abbiamo Galeazzo Bignami che è bravissimo".
Sta dicendo che dovreste correre uniti ovunque?
"Sono i sondaggi a dirci che se corressimo uniti Milano e Napoli sono espugnabili, e che a Bologna il Pd non vincerà al primo turno. Le regionali ci hanno insegnato che dove corriamo uniti, come in Liguria e in Veneto, vinciamo. Dov'eravamo divisi ci hanno stracciati. Lega e Fratelli d'Italia vogliono vincere o abbaiare alla luna? Vogliono governare o prendere mezzo punto in più per farsi belli?".
A Milano Salvini è pronto a sostenere Del Debbio. Correrà lui?
"Sarebbe un ottimo candidato, ha una storia di vicinanza al Cavaliere ed è molto popolare, ma è venuto il momento di sciogliere la riserva: se dice sì squilli di tromba, se non ci sta lo dica chiaramente e ci si metta subito a lavoro".
Mentre voi riflettete Salvini chiede all'Italia di fermarsi per tre giorni. Guida lui?
"La mobilitazione di Salvini è assolutamente legittima, ma occorre trovare una strada per tenere insieme tutto il centrodestra. Una volta era il Pdl che con il suo 38 per cento riusciva a coagulare gli alleati intorno a sé, e lo faceva con una certa generosità. Oggi che si è frastagliato in tanti partiti, nessuno dei quali così pesante da fare da baricentro, i leader devono sedersi intorno a un tavolo a discutere strategie comuni su uomini, programmi, iniziative politiche. Chi si muove da solo lo fa legittimamente, ma per una singolare eterogenesi dei fini rischia di produrre l'effetto opposto a quello annunciato: rafforzare Renzi".
Il centrodestra lo dice da anni, poi niente.
"Non dico che debbano farsi per forza, ma possono essere uno strumento. Ci rivolgiamo a Lega, Fratelli d'Italia, pezzi di centro".
E l'Ncd di Alfano?
"Spero decida presto il proprio percorso. Se torneranno a essere una parte del centrodestra in modo chiaro e cristallino è evidente che debbano partecipare alla coalizione, ma se continueranno senza scadenze o distinguo ad appoggiare un governo improntato alla figura di Renzi e al Pd si allontaneranno ancora da quella che definiscono la propria parte politica".
Ci sono città dove la Lega ha già lanciato un suo candidato, come a Bologna. Lì che si fa?
"Le fughe in avanti non portano da nessuna parte. Vogliono la Borgonzoni a Bologna? A quel punto noi abbiamo Galeazzo Bignami che è bravissimo".
Sta dicendo che dovreste correre uniti ovunque?
"Sono i sondaggi a dirci che se corressimo uniti Milano e Napoli sono espugnabili, e che a Bologna il Pd non vincerà al primo turno. Le regionali ci hanno insegnato che dove corriamo uniti, come in Liguria e in Veneto, vinciamo. Dov'eravamo divisi ci hanno stracciati. Lega e Fratelli d'Italia vogliono vincere o abbaiare alla luna? Vogliono governare o prendere mezzo punto in più per farsi belli?".
A Milano Salvini è pronto a sostenere Del Debbio. Correrà lui?
"Sarebbe un ottimo candidato, ha una storia di vicinanza al Cavaliere ed è molto popolare, ma è venuto il momento di sciogliere la riserva: se dice sì squilli di tromba, se non ci sta lo dica chiaramente e ci si metta subito a lavoro".
Mentre voi riflettete Salvini chiede all'Italia di fermarsi per tre giorni. Guida lui?
"La mobilitazione di Salvini è assolutamente legittima, ma occorre trovare una strada per tenere insieme tutto il centrodestra. Una volta era il Pdl che con il suo 38 per cento riusciva a coagulare gli alleati intorno a sé, e lo faceva con una certa generosità. Oggi che si è frastagliato in tanti partiti, nessuno dei quali così pesante da fare da baricentro, i leader devono sedersi intorno a un tavolo a discutere strategie comuni su uomini, programmi, iniziative politiche. Chi si muove da solo lo fa legittimamente, ma per una singolare eterogenesi dei fini rischia di produrre l'effetto opposto a quello annunciato: rafforzare Renzi".