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Toninelli: "Nel M5S ci stiamo strutturando, decideranno gli attivisti"

L'esperto di leggi elettorali dei 5Stelle sarà il responsabile della piattaforma che dovrà vagliare le proposte in arrivo dalla base: "Un nuovo meccanismo di selezione dei candidati è necessario: a ogni elezione cresciamo e abbiamo la necessità di fare rete"
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ROMA - Non è più un tabù la parola "struttura" per i 5 stelle. Non evoca più "i soliti partiti", non fa la paura che incuteva ancora due anni fa. "Che ci si stia strutturando, anche quando partirà Rousseau, è vero", dice il deputato Danilo Toninelli, colui che con la nuova piattaforma dovrà occuparsi di tutte le proposte di legge che arriveranno dal basso.

E quindi, cambierete anche i meccanismi di selezione? Grillo ha detto "nel 2013 abbiamo imbarcato chiunque".
"Detta così è un po' astratta come dichiarazione, potrebbe essere riferita a chi è andato via perché non voleva rispettare le regole".

Ma è vera? Avete fatto degli errori, bisognava selezionare di più?
"Qualche opportunista lo abbiamo imbarcato di certo. Qualcuno che voleva tenersi i soldi e non restituire parte dello stipendio come facciamo tutti. Altri che volevano solo fars…
ROMA - Non è più un tabù la parola "struttura" per i 5 stelle. Non evoca più "i soliti partiti", non fa la paura che incuteva ancora due anni fa. "Che ci si stia strutturando, anche quando partirà Rousseau, è vero", dice il deputato Danilo Toninelli, colui che con la nuova piattaforma dovrà occuparsi di tutte le proposte di legge che arriveranno dal basso.

E quindi, cambierete anche i meccanismi di selezione? Grillo ha detto "nel 2013 abbiamo imbarcato chiunque".
"Detta così è un po' astratta come dichiarazione, potrebbe essere riferita a chi è andato via perché non voleva rispettare le regole".

Ma è vera? Avete fatto degli errori, bisognava selezionare di più?
"Qualche opportunista lo abbiamo imbarcato di certo. Qualcuno che voleva tenersi i soldi e non restituire parte dello stipendio come facciamo tutti. Altri che volevano solo farsi vedere. Ma io resto convinto che più è ampia la platea di chi decide, più annacqui i rischi".

Quindi non deve cambiar nulla?
"Ma no. Che ci sia stia strutturando è vero. Ed è necessario: a ogni elezione cresciamo, siamo sempre più persone e abbiamo la necessità di fare rete, perché se un consigliere comunale del Movimento resta solo è come non averlo. Dal punto di vista dell'elettività però credo che dare voce ai cittadini sia sempre il modo migliore".

Intende agli iscritti al blog?
"È meglio lasciare a tutti gli attivisti la facoltà di scelta. Più è aperta, meno errori fai. Nel tempo, tutti gli altri metodi - quelli usati dai vecchi partiti - si sono rivelati fallimentari".

A Bologna Max Bugani ha già annunciato che presenterà la sua lista e che altre candidature saranno concorrenti. Un metodo molto diverso da quello delle precedenti "comunarie".
"Una cosa è il livello amministrativo un altro quello parlamentare. Sono due ambiti completamente diversi. Per il Movimento viene prima il metodo, se cambia quello cambia il volto dei 5 stelle".

Qualcuno di voi in passato ha anche chiesto che le liste vengano aperte ai non iscritti, a esponenti della società civile. Che ne pensa?
"Abbiamo due anni alle spalle e oggi più che mai posso garantire che tutte le nostre decisioni non pioveranno dall'alto o dal nulla. Saranno comunque dibattute al nostro interno".