Politica

Renzi alla Coldiretti: "Nel 2016 via Imu agricola e Irap". E adotta un formaggio

Intervenendo all'assemblea degli imprenditori agricoli, il premier conferma l'abolizione delle imposte ("Trovate le coperture")  e rilancia l'immagine dell'Italia: "Dobbiamo voler bene al nostro paese, basta coi rosiconi". Cancellata anche la Tasi sulla prima casa. Martina: "Tagli per 1 miliardo"
 

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MILANO - "Il prossimo anno l'Imu agricola sarà cancellata: dal primo gennaio 2016 non si pagherà più. E anche sull'Irap agricola avete ragione: dal prossimo anno non si pagherà più. Abbiamo trovato le coperture ieri, sarà in legge di stabilità". L'annuncio di Matteo Renzi è arrivato durante il suo intervento all'assemblea Coldiretti a Expo. Il presidente del consiglio ha poi confermato che nella legge di stabilità 2016 sarà contenuta la cancellazione della Tasi sulla prima casa. Ma non ci saranno contraccolpi per i comuni, ai quali andranno trasferimenti compensativi: "Come dicono a Roma, ci mettiamo 'a paro'", ha spiegato Renzi.
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Sul taglio delle tasse è intervenuto anche il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina: "Si va verso il taglio di 1 miliardo di euro di tasse per il mondo agricolo tra eliminazione di Imu  e Irap agricola. Un impegno senza precedenti per il sostegno al reddito degli agricoltori italiani, per favorire gli investimenti e l'occupazione".

"Siete la punta più avanzata del Paese che tiene insieme qualità e bellezza, altro che cimeli. Voi siete il futuro, altro che il passato", ha detto il premier rivolgendosi alla platea degli agricoltori. Noi abbiamo abbassato le tasse, voi tirate su l'entusiasmo", ha poi aggiunto.

Italia, basta coi rosiconi. "Dobbiamo voler bene all'Italia, paese leader nel mondo per fascino e prodotti", ha detto il premier parlando del rilancio dell'immagine del Paese. "Dobbiamo parlare bene dell'Italia, altrimenti non siamo credibili e all'estero non ne vinciamo una di battaglia", ha aggiunto. "Expo è un tentativo di dire che noi vogliamo bene all'Italia e di smetterla di parlare male. Si può parlare male del governo, se dobbiamo litigare litighiamo, va bene, siamo in democrazia. Ma quando si parla dell'Italia bisogna smettere di sputare addosso al nostro Paese".
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E ancora: "Nel mondo c'è fame d'Italia e andrà sempre meglio, non credete ai gufi. Anzi no, dice che non si può dire perchè si offendono. E allora non credete ai profeti di sventura. Non credete ai rosiconi. L'Italia è un paese leader mondiale per fascino e suggestione e qualità dei prodotti". Renzi ha sottolineato come sia necessario anche sostenere l'export: "Nella legge di stabilità 2015 abbiamo messo soldi per l'export - ricorda - e negli Usa l'export italiano è cresciuto il doppio dei paesi dell'eurozona", evidenziando come non sia merito del cambio euro-dollaro. "Se si interviene - ha aggiunto - i risultati arrivano".

Caporalato. "Sul caporalato non possiamo stare a guardare - ha detto il premier -  vorremmo evitare un decreto legge, ma se sarà necessario lo faremo". Il premier ha poi preso spunto dal fenomeno dello sfruttamento del lavoro per mettere in luce, ancora una volta, le contraddizioni di un'Europa a due misure. "Sul caporalato ci prendiamo un impegno, ma sono d'accordo con Moncalvo quando dice occhio al caporalato bianco di alcuni Paesi Europei. L'Europa - ha chiarito Renzi - è una casa comune con regole e norme uguali per tutti, perchè quella che ci fa le pulci sul bilancio e contemporaneamente chiude gli occhi di fronte ai bambini che muoiono nelle stive nel Mediterraneo non è quella creata dai nostri padri fondatori".
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Il formaggio adottato. Contro "il diktat europeo che vorrebbe il via libera all'utilizzo delle polveri", Renzi ha deciso di "adottare" i formaggi italiani. A conclusione della giornata, il premier ha "simbolicamente adottato le specialità casearie tricolori, portate sul palco da due giovanissime allevatrici".


 
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