ROMA. Onorevole Verini, con la delega in bianco sulle "intercettazioni" si parla già di legge bavaglio. Come risponde?
"È una semplificazione immotivata. Il governo scriverà la delega sentendo magistratura, avvocatura, mondo dell'informazione. L'obiettivo è quello di tenere l'equilibrio tra due principi costituzionali: il diritto di informazione e il diritto alla privacy".
In una intervista a Repubblica Giulia Bongiorno attacca il Pd e dice che sta commettendo lo stesso errore di Berlusconi.
"Questa è una tesi che respingo nel modo più assoluto. L'obiettivo del "berlusconismo" era quello di limitare l'uso dello strumento delle intercettazioni nelle indagini. Qui non c'è niente di tutto questo. C'è semplicemente l'esigenza di far sì che sui giornali finiscano fatti che non riguardano la vita privata delle persone".
Peccato che Forza Italia vi ringrazi. Dicono: "È un riconoscimento al lavoro svolto in passato da Forza Italia".
"Fanno i furbi. Questa riforma è radicalmente diversa".
Eppure fino a poco tempo voi del Pd la pensavate diversamente sulla questione.
"Non è affatto così. Nel programma elettorale del 2008 scrivevamo che "bisogna conciliare il diritto all'informazione alla riservatezza e alla tutela della persona" ".
Deve pur ammettere che grazie alle intercettazioni sono emerse inchieste di rilievo come quella di "Mafia capitale".
"Le inchieste continueranno perché le intercettazioni si possono e si potranno fare. Detto questo, quello che abbiamo letto su mafia capitale è stato possibile perché negli anni precedenti abbiamo impedito che si limitasse l'uso di questo strumento nelle indagini. Aggiungo anche che in alcuni casi andrebbe ampliato".
Anche l'Anm si mostra preoccupata.
"Il ministro Orlando ha garantito che questa delega si scriverà insieme. E proprio perché non c'è più lo scontro tra berlusconismo e antiberlusconismo, scontro che ha accompagnato l'ultimo ventennio, possiamo scrivere una pagina importante della giustizia italiana".
"È una semplificazione immotivata. Il governo scriverà la delega sentendo magistratura, avvocatura, mondo dell'informazione. L'obiettivo è quello di tenere l'equilibrio tra due principi costituzionali: il diritto di informazione e il diritto alla privacy".
In una intervista a Repubblica Giulia Bongiorno attacca il Pd e dice che sta commettendo lo stesso errore di Berlusconi.
"Questa è una tesi che respingo nel modo più assoluto. L'obiettivo del "berlusconismo" era quello di limitare l'uso dello strumento delle intercettazioni nelle indagini. Qui non c'è niente di tutto questo. C'è semplicemente l'esigenza di far sì che sui giornali finiscano fatti che non riguardano la vita privata delle persone".
Peccato che Forza Italia vi ringrazi. Dicono: "È un riconoscimento al lavoro svolto in passato da Forza Italia".
"Fanno i furbi. Questa riforma è radicalmente diversa".
Eppure fino a poco tempo voi del Pd la pensavate diversamente sulla questione.
"Non è affatto così. Nel programma elettorale del 2008 scrivevamo che "bisogna conciliare il diritto all'informazione alla riservatezza e alla tutela della persona" ".
Deve pur ammettere che grazie alle intercettazioni sono emerse inchieste di rilievo come quella di "Mafia capitale".
"Le inchieste continueranno perché le intercettazioni si possono e si potranno fare. Detto questo, quello che abbiamo letto su mafia capitale è stato possibile perché negli anni precedenti abbiamo impedito che si limitasse l'uso di questo strumento nelle indagini. Aggiungo anche che in alcuni casi andrebbe ampliato".
Anche l'Anm si mostra preoccupata.
"Il ministro Orlando ha garantito che questa delega si scriverà insieme. E proprio perché non c'è più lo scontro tra berlusconismo e antiberlusconismo, scontro che ha accompagnato l'ultimo ventennio, possiamo scrivere una pagina importante della giustizia italiana".