Politica

Rai, Freccero: "Renzi, giovane-vecchio democristiano che rivuole l'Eiar"

Il consigliere Rai a Radio 24: "Il suo progetto è eliminare ogni intermediazione: il direttore generale della Rai deciderà da solo e noi membri del Consiglio non conteremo più nulla". "Senza Berlusconi opinione pubblica addormentata. E in tv vince Il Segreto. Renzi non ha vinto. E dovrebbe spaventarsi, perché la gente è infelice"

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ROMA - "Renzi vuole una Rai della nazione, vuole l'Eiar, che racconti come tutto è bello e tranquillo. Insomma una Rai fascista? Diciamo una Rai di un conformismo totale". Così Carlo Freccero, più che un autore e dirigente televisivo di grandissima esperienza, un filosofo della comunicazione attentissimo alle ricadute del prodotto televisivo sulla società ma anche a quelle della politica sul prodotto televisivo, oggi membro del nuovo Cda Rai, ospite di 24 Mattino di Alessandro Milan su Radio 24.

Parlando della tensione creatasi nei rapporti tra il presidente del Consiglio e Raitre, Freccero ha espresso l'auspicio che "con l'intervista di ieri al Tg3 le acque si siano placate. Io vedo che continua il bombardamento". Freccero non si è sottratto a una replica alla frase dell'onorevole Anzaldi, secondo il quale a Raitre non hanno capito "chi ha vinto", ribadendo un antico argomento: "Renzi non ha vinto, perché non è mai stato eletto. Ha vinto le Europee. Poi oggi il vero vincitore è chi non vota, metà degli italiani".

E' stata la frase di Anzaldi a innescare reazioni dall'Usigrai e dall'Fnsi, dal comitato di redazione del Tg3, dal M5s e dalla stessa minoranza dem, determinando l'accendersi della polemica al punto da smuovere lo stesso Renzi che, questa volta nei panni di pompiere, nel dialogo con il direttore del Tg3 ha negato l'esistenza di un nuovo "editto bulgaro" di berlusconiana memoria - l'anatema che nel 2002 l'ex Cav pronunciò durante una visita a Sofia, determinando l'esilio dalla Rai di Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi - e di alcuna "lista di proscrizione".

L'editto bulgaro colpì anche Freccero, rimosso nel maggio 2002 dalla direzione di Rai Due (sostituito dal leghista Antonio Marano), a cui aveva dato un'impronta alternativa e sperimentale, ospitando in palinsesto proprio alcuni dei programmi ritenuti "scomodi" dal centrodestra (Santoro e Luttazzi andavano in onda su Rai Due). "Io - ha osservato il neo consigliere Rai - sostengo che Renzi è un figlio di Berlusconi, ma se Berlusconi è il papà, c'è anche una mamma: la mamma è la Margherita, a cui appartiene Anzaldi. Renzi è un giovane-vecchio democristiano, per cui tutto ciò che è di sinistra deve essere abolito, cancellato. Ora tutte le leggi sono fatte per mettere un solo uomo al comando. Il progetto del potere che ha Renzi in testa è eliminare ogni intermediazione per cui il direttore generale della Rai deciderà da solo e noi membri del Consiglio non conteremo più nulla. Questa è l'Italia di oggi".

"Con Berlusconi almeno le cose erano molto chiare - ha sottolineato Freccero a 24 Mattino -. Senza Berlusconi l'opinione pubblica si è addormentata. La prova è che contro i talk show non vince Rambo, come dice Renzi, ma vincono Il Segreto, Grand Hotel, i romanzi d'appendice, le telenovelas. Renzi dovrebbe spaventarsi di questo. Insomma, il premier non ha capito che la gente è infelice. Altro che vinto, Renzi ha perso. Sta perdendo l'empatia con il Paese".
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