ROMA - "Tagliare le tasse non è di destra, è giusto. E' una questione di buon senso non ideologica, gli italiani ne hanno pagate troppe". Il presidente del Consiglio interviene a Buttrio in provincia di Udine alla presentazione dello stabilimento della Danieli. Una risposta alla sinistra interna del Pd che aveva contestato con forza la decisione di togliere la Tasi anche sulle case di lusso.
"L'Italia sta viaggiando a gran velocità ma non è ancora sufficiente" dice il premier. "Dopo tre anni di recessione torna la crescita, l'occupazione riprende, anche i consumi interni danno segnali di ripresa. Se riusciamo a crescere nell'export - e i dati vanno in questa direzione - sicuramente saremmo in grado di costruire un futuro piu' avvincente. Oggi che l'Italia riparte, voglio dire grazie a chi non si e' mai fermato, ho visto donne e uomini che ci rendono orgogliosi di ciò che l'Italia è. Credo che sia compito di un premier ringraziare chi tiene alta la bandiera italiana. Basta con questo piagnisteo e vittimismo che gli italiani non sanno fare le cose: le sanno fare ma vanno aiutati" ha sottolineato Renzi. "E il principio della 'buona scuola' va in questa direzione. La scuola non è solo di chi ci lavora, ma è anche dei nostri figli. La legge di stabilità di quest'anno premia il merito".
"Siamo il paese in Europa in ci nascono meno bambini. Bisogna intervenire sull'occupazione femminile, detrazioni fiscali, asili, bonus a chi acquista case" continua il premiere. "Con il Jobs Act il numero dei mutui sono schizzati. Ma il vero problema di questi anni non è stata la mancanza di norme. Il vero problema è che si è persa la fiducia per il futuro" e ha aggiunto "L'investimento sulla paternità e la maternità non passa dalle norme ma dalla nostra capacità di guardare con fiducia al futuro". E sul suo futuro "politico" dice: "Ci sono due anni senza elezioni. In questi due anni pensiamo al bene comune. Nel 2018, se vorrete potrete mandarmi a casa".
E sulla pubblica amministrazione ammette: "Non ci siamo ancora, ma la legge approvata ad agosto consente di semplificare. La legge sulla P.a. è ottima, ma dipende da come l'applicheremo. Lo Stato, quando va alla conferenza servizi dovrà parlare con una sola voce, finora è una specie di terapia di gruppo dove ci si addormenta, sembra una riunione degli alcolisti anonimi".
"Ai gufi diciamo che i risultati sono il segno più forte e bello che possiamo ripartire" continua il premier. "Dopo anni col segno meno, quest'anno il Pil sarà allo 0,9%: è ancora poco rispetto a quello che deve fare l'Italia, perciò non dico che le cose stanno andando bene ma stanno andando meglio. Il dibattito in questi anni troppo spesso è stato uno scontro tra fazioni, tra componenti di partito, dove ognuna voleva distruggere l'altra. Lo dico da segretario. Ma c'è un momento in cui prima di tutto viene l'Italia e il compito prima di dividersi è trovare il bene comune".
Renzi torna anche sul tema della lotta all'evasione come strada per la riduzione delle tasse: "Se riduci evasione, sprechi e affermi il principio dei costi standard, hai lo spazio per ridurre le tasse. Per la prima volta si fa una lotta alle evasione fiscale. I veri strumenti sono l'incrocio delle banche dati, l'utilizzo dei big data. Solo con un fisco 2.0 Potremo combattere davvero l'evasione fiscale".
E parlando dell'Expo Renzi lancia anche una frecciatina a Beppe Grillo: "L'altro giorno è stato staccato il ventimilionesimo biglietto per Expo. Un insigne intellettuale aveva però detto questo...". E a questo punto mostra il filmato in cui il leader M5s scommetteva nel fallimento di Expo.
Il presidente del Consiglio tocca anche temi di politica estera, in particolare la guerra in Afghanistan: "Sull'Afghanistan decidiamo in queste ore sull'ipotesi di continuare a collaborare con gli Usa e gli altri alleati, affinché il Paese non torni in mano ai talebani, che non solo distruggevano le statue, ma disintegravano la vita della bambine, delle ragazze, delle donne".
Intanto dal convegno dei Giovani di Confindutria in corso a Capri il ministro dell'Economia Piercarlo Padoan rassicura sul giudizio della Commissione europea sulla Legge di stabilità. "Non sarà rispedita al mittente. Non c'è alcun timore" che la commissione di Bruxelles possa avanzare dei rilievi alla manovra del governo Renzi.
Al termine del suo intervento Renzi ha annunciato le date ufficiali della Leopolda, rispondendo alla domanda dello studente e militante pd Alessandro Zuglian, che ha poi pubblicato su Twitter la dichiarazione: "Diamo l'annuncio ufficiale: 11, 12 e 13 dicembre la Leopolda".
"L'Italia sta viaggiando a gran velocità ma non è ancora sufficiente" dice il premier. "Dopo tre anni di recessione torna la crescita, l'occupazione riprende, anche i consumi interni danno segnali di ripresa. Se riusciamo a crescere nell'export - e i dati vanno in questa direzione - sicuramente saremmo in grado di costruire un futuro piu' avvincente. Oggi che l'Italia riparte, voglio dire grazie a chi non si e' mai fermato, ho visto donne e uomini che ci rendono orgogliosi di ciò che l'Italia è. Credo che sia compito di un premier ringraziare chi tiene alta la bandiera italiana. Basta con questo piagnisteo e vittimismo che gli italiani non sanno fare le cose: le sanno fare ma vanno aiutati" ha sottolineato Renzi. "E il principio della 'buona scuola' va in questa direzione. La scuola non è solo di chi ci lavora, ma è anche dei nostri figli. La legge di stabilità di quest'anno premia il merito".
"Siamo il paese in Europa in ci nascono meno bambini. Bisogna intervenire sull'occupazione femminile, detrazioni fiscali, asili, bonus a chi acquista case" continua il premiere. "Con il Jobs Act il numero dei mutui sono schizzati. Ma il vero problema di questi anni non è stata la mancanza di norme. Il vero problema è che si è persa la fiducia per il futuro" e ha aggiunto "L'investimento sulla paternità e la maternità non passa dalle norme ma dalla nostra capacità di guardare con fiducia al futuro". E sul suo futuro "politico" dice: "Ci sono due anni senza elezioni. In questi due anni pensiamo al bene comune. Nel 2018, se vorrete potrete mandarmi a casa".
E sulla pubblica amministrazione ammette: "Non ci siamo ancora, ma la legge approvata ad agosto consente di semplificare. La legge sulla P.a. è ottima, ma dipende da come l'applicheremo. Lo Stato, quando va alla conferenza servizi dovrà parlare con una sola voce, finora è una specie di terapia di gruppo dove ci si addormenta, sembra una riunione degli alcolisti anonimi".
"Ai gufi diciamo che i risultati sono il segno più forte e bello che possiamo ripartire" continua il premier. "Dopo anni col segno meno, quest'anno il Pil sarà allo 0,9%: è ancora poco rispetto a quello che deve fare l'Italia, perciò non dico che le cose stanno andando bene ma stanno andando meglio. Il dibattito in questi anni troppo spesso è stato uno scontro tra fazioni, tra componenti di partito, dove ognuna voleva distruggere l'altra. Lo dico da segretario. Ma c'è un momento in cui prima di tutto viene l'Italia e il compito prima di dividersi è trovare il bene comune".
Renzi torna anche sul tema della lotta all'evasione come strada per la riduzione delle tasse: "Se riduci evasione, sprechi e affermi il principio dei costi standard, hai lo spazio per ridurre le tasse. Per la prima volta si fa una lotta alle evasione fiscale. I veri strumenti sono l'incrocio delle banche dati, l'utilizzo dei big data. Solo con un fisco 2.0 Potremo combattere davvero l'evasione fiscale".
E parlando dell'Expo Renzi lancia anche una frecciatina a Beppe Grillo: "L'altro giorno è stato staccato il ventimilionesimo biglietto per Expo. Un insigne intellettuale aveva però detto questo...". E a questo punto mostra il filmato in cui il leader M5s scommetteva nel fallimento di Expo.
Il presidente del Consiglio tocca anche temi di politica estera, in particolare la guerra in Afghanistan: "Sull'Afghanistan decidiamo in queste ore sull'ipotesi di continuare a collaborare con gli Usa e gli altri alleati, affinché il Paese non torni in mano ai talebani, che non solo distruggevano le statue, ma disintegravano la vita della bambine, delle ragazze, delle donne".
Intanto dal convegno dei Giovani di Confindutria in corso a Capri il ministro dell'Economia Piercarlo Padoan rassicura sul giudizio della Commissione europea sulla Legge di stabilità. "Non sarà rispedita al mittente. Non c'è alcun timore" che la commissione di Bruxelles possa avanzare dei rilievi alla manovra del governo Renzi.
Al termine del suo intervento Renzi ha annunciato le date ufficiali della Leopolda, rispondendo alla domanda dello studente e militante pd Alessandro Zuglian, che ha poi pubblicato su Twitter la dichiarazione: "Diamo l'annuncio ufficiale: 11, 12 e 13 dicembre la Leopolda".