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Unioni civili, Cei attacca governo: "Così mette all'angolo la famiglia"

Il monito di monsignor Galantino: "La politica non sia strabica". Boschi dopo la lite con Alfano: "Libertà di coscienza" su adozioni interne a coppia omosessuale. Ncd: bene il chiarimento. M5s replica a Serracchiani: "Noi pronti a voto, è Pd che non vuole"
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ROMA - La lite con gli alleati del Nuovo centrodestra. Poi la mezza apertura del Movimento 5 Stelle che, tuttavia, non risparmia bacchettate né paletti. Infine l'attacco al governo dei vescovi della Cei. Sulle unioni civili e sulla stepchild adoption - la possibilità che, all'interno di una coppia omosessuale, uno dei due possa adottare il figlio del partner - è polemica a non finire. Dopo il botta e risposta di ieri tra Maria Elena Boschi, ministro dem per le Riforme, e Angelino Alfano, titolare del Viminale in quota Ncd, oggi un primo passo verso la 'riappacificazione'. La Boschi, ospite a L'Arena su RaiUno, ha detto: "Sulla stepchild adoption ci sono opinioni diverse e trasversali. Il Pd probabilmente lascerà libertà di coscienza su questo tema. Non ci saranno rotture del governo e di maggioranza, è possibile trovare un accordo". Un chiarimento che, stando a fonti vicine a Ncd, avrebbe raccolto il gradimento di…
ROMA - La lite con gli alleati del Nuovo centrodestra. Poi la mezza apertura del Movimento 5 Stelle che, tuttavia, non risparmia bacchettate né paletti. Infine l'attacco al governo dei vescovi della Cei. Sulle unioni civili e sulla stepchild adoption - la possibilità che, all'interno di una coppia omosessuale, uno dei due possa adottare il figlio del partner - è polemica a non finire. Dopo il botta e risposta di ieri tra Maria Elena Boschi, ministro dem per le Riforme, e Angelino Alfano, titolare del Viminale in quota Ncd, oggi un primo passo verso la 'riappacificazione'. La Boschi, ospite a L'Arena su RaiUno, ha detto: "Sulla stepchild adoption ci sono opinioni diverse e trasversali. Il Pd probabilmente lascerà libertà di coscienza su questo tema. Non ci saranno rotture del governo e di maggioranza, è possibile trovare un accordo". Un chiarimento che, stando a fonti vicine a Ncd, avrebbe raccolto il gradimento di Alfano.

La discussione, tuttavia, oggi è andata a coinvolgere direttamente anche il M5s, impegnato a Imola nella kermesse che apre la strada verso le prossime elezioni. Per arrivare ad approvare il disegno di legge sulle unioni civili - riscadenzamento dei tempi permettendo -, è necessaria infatti una maggioranza che, visti gli attuali punti di dissenso, sarà con tutta probabilità differente rispetto a quella che oggi compone l'esecutivo. Se Ncd si tira indietro, il Pd ha bisogno di  numeri e quindi di 'allearsi' col M5s e forse anche con Sel, entrambi sensibili al tema dei diritti civili.

"Ho chiesto di iniziare a discutere la proposta Cirinnà martedì - dice Gianluca Castaldi, capogruppo M5s al Senato - per poi chiuderla giovedì. E' il Pd che non vuole, quindi le loro sono chiacchiere. Noi - aggiunge - siamo per i diritti, lo abbiamo detto in aula mille volte, siamo per le unioni civili. Quindi ci troveremo nelle condizioni di fare il bene delle persone che aspettano da 20-30 anni. Il dialogo si apre con le persone perbene e serie, noi dialoghi con il Pd non ne facciamo, ma sui temi sì. Però per dialogare, dall'altra parte deve esserci una persona onesta e seria e in questo caso non c'è".

INFOGRAFICA Punti di dissenso / SCHEDA Ddl Cirinnà bis

Parole, quelle di Castaldi, che arrivano dopo lo sprono di Debora Serracchiani, vicepresidente dem: "Chiediamo il voto anche a M5s se vogliono finalmente fare qualcosa. La condivisione e la discussione devono portare alle decisioni, e questa responsabilità deve essere riconosciuta. Abbiamo introdotto il divorzio breve, stiamo provando a fare le unioni civili con quel compromesso che non è neanche il mio, io sono assolutamente favorevole ai matrimoni, ce lo siamo detti tante volte, ho cercato di portare questo mio pensiero, dopodiché l'idea del mio partito è legata al testo della Cirinnà, e lo condivido e lo condividerò, quindi dobbiamo farlo, dobbiamo approvarlo".

Ma sulla questione interviene anche monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, ospite al programma di Lucia Annunziata In Mezz'ora: "Il problema della famiglia - dice - fatta di padre, madre e figli, che può assicurare continuità e futuro alla società non è un problema della Chiesa. E' una realtà che riguarda soprattutto la società. Io come credente e come cittadino, gradirei che si mettesse in atto quello che l'articolo 29 della Costituzione dice a proposito della famiglia". E sulla Cirinnà: "Io spero che il parlamentare non abbia bisogno del giogo del prete. Spero che si riesca ad avere con chiarezza un'attenzione alla famiglia, fatta di padre, madre e figli e che il governo stesso sia attento anche ad altre realtà che hanno bisogno di essere accompagnate. Chiedo che la politica non sia strabica. Non si può pensare a un governo che sta investendo tantissime energie per queste forme di unioni particolari e di fatto sta mettendo all'angolo la famiglia tradizionale che deve essere un pilastro della società".

Intanto, incalza su Twitter il forzista Renato Brunetta: "Serracchiani: 'ddl unioni civili potrebbe interessare a M5S'. Pd attua metodo mercato delle vacche. Ncd vitellino indifeso #angelinostaisereno" scrive , capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

"Da parte del Pd c'è stato un incredibile atto di arroganza e non è sufficiente la risposta da noi data dicendo che siamo pronti anche noi a cercare una maggioranza diversa, perché sappiamo bene che Pd e M5s la legge sulle Unioni civili possono approvarla nel modo peggiore e la nostra ricerca di un'altra maggioranza rischia di essere una battaglia solo di apparenza" dice l'ex coordinatore di Ap Gaetano Quagliariello, che chiede quindi ad Angelino Alfano "il ritiro della delegazione dal governo", se Renzi non corregge la posizione espressa dal ministro Boschi sulle Unioni civili.

La denuncia dell'esponente di Ncd Fabrizio Cicchitto e sugli "opposti estremismi che si sono manifestati in questa vicenda cosi delicata"."L'esplicito contrasto sul tema delle Unioni civili dimostra che l'ncd non è per nulla subalterno al Pd. Ciò detto, il fatto che esso non è oggetto di intese di governo non giustifica né le posizioni velleitariamente ricattatorie di chi avendo elevate responsabilità di governo afferma che ricercherà altre maggioranze, né quelle di chi nell'Udc parla addirittura di crisi di governo".

Per Cicchitto, infatti, "la senatrice Cirinnà non ha svolto la funzione di mediazione che una relatrice dovrebbe svolgere", mentre "ad alcuni amici dell'Ncd va invece detto che l'eccesso di ostruzionismo in Commissione non ha favorito un dibattito sul merito nel quale potevano emergere anche le posizioni di chi nel Pd non condivide il fanatismo della Cirinnà e ha dato la falsa impressione che l'Ncd sia contrario a una legge sulle Unioni civili in quanto tale. Mentre invece finora si è arrivati ad un consenso che riguarda una larga parte della legge. Infine se si affronta in modo non ideologico anche la questione delle adozioni, esistono più vie d'uscita nel merito, sia attraverso l'ipotesi dell'affido, sia attraverso un'altra ipotesi che ci riserviamo di avanzare non adesso perché oggi tutto vien bruciato dagli opposti estremismi ma a gennaio quando si discuterà sul merito in Senato in modo aperto e libero. A proposito di libertà - conclude Cicchitto - è bene che sulla materia ci sia la più ampia libertà di coscienza".