Stabilità, Governo e Regioni verso intesa. Chiamparino: "Incontro positivo"
di AGNESE ANANASSOAl centro del confronto i tagli previsti dalla manovra e in particolare la sforbiciata alla sanità. Il sottosegretario De Vincenti: "Stanziati 1,3 miliardi. Anticipato il decreto Salva Regioni". Maroni: "Aria fritta"
ROMA - "Valutazione positiva", così il presidente della delegazione di governatori delle Regioni Sergio Chiamparino ha commentato l'incontro col Governo sulla legge di stabilità.
Al centro del confronto i tagli previsti dalla manovra e in particolare la sforbiciata alla sanità. Al tavolo erano presenti anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il ministro per la Pubblica amministrazione Marianna Madia. "La valutazione di questo incontro è positiva, per la tempestività e perché è stata stabilita un'intesa di percorso e di merito che ci può portare a condividere la legge di stabilità". Rimangono "due i problemi": i 4,2 miliardi di tagli che derivano dal pregresso ("due miliardi incidono per il minor aumento del fondo sanitario, il resto insiste sugli altri comparti"), mentre "il…
Al centro del confronto i tagli previsti dalla manovra e in particolare la sforbiciata alla sanità. Al tavolo erano presenti anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il ministro per la Pubblica amministrazione Marianna Madia. "La valutazione di questo incontro è positiva, per la tempestività e perché è stata stabilita un'intesa di percorso e di merito che ci può portare a condividere la legge di stabilità". Rimangono "due i problemi": i 4,2 miliardi di tagli che derivano dal pregresso ("due miliardi incidono per il minor aumento del fondo sanitario, il resto insiste sugli altri comparti"), mentre "il…
ROMA - "Valutazione positiva", così il presidente della delegazione di governatori delle Regioni Sergio Chiamparino ha commentato l'incontro col Governo sulla legge di stabilità.
Al centro del confronto i tagli previsti dalla manovra e in particolare la sforbiciata alla sanità. Al tavolo erano presenti anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il ministro per la Pubblica amministrazione Marianna Madia. "La valutazione di questo incontro è positiva, per la tempestività e perché è stata stabilita un'intesa di percorso e di merito che ci può portare a condividere la legge di stabilità". Rimangono "due i problemi": i 4,2 miliardi di tagli che derivano dal pregresso ("due miliardi incidono per il minor aumento del fondo sanitario, il resto insiste sugli altri comparti"), mentre "il secondo tema è la sanità: c'è un aumento di un miliardo. I conti dicono che il costo complessivo da coprire è di 2 miliardi tra contratti, farmaci innovativi, Lea (livelli essenziali di assistenza)".
Chiamparino non esclude che possa esserci un aumento dei fondi stanziati in corso d'opera. "Abbiamo definito una deadline per capire le possibili novità alla luce di un lavoro che sarà fondamentale, visto che tra l'altro si occuperà anche di centralizzazione degli acquisti" continua il presidente "soprattutto per capire le ricadute finanziarie di questo lavoro e quindi capire se il miliardo mancante può essere implementato nel 2016 o se si possono fare interventi sulla pluriennalità"
De Vincenti: "Venerdì decreto Salva Regioni". "Nella legge di Stabilità abbiamo stanziato un miliardo e trecento milioni per compensare un taglio consolidato nelle manovre degli anni passati su funzioni non sanitarie" ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. "Risorse che vanno gestite bene per fare i servizi ai cittadini a partire da quelli sanitari" e annuncia: "Venerdì avremo un consiglio dei ministri che varerà il decreto che risolverà un problema di natura contabile delle Regioni. La prossima settimana invece, forse venerdì, il consiglio dei ministri varerà un decreto che conterrà alcune misure e alcune risorse riguardo temi importanti, come il risanamento di Bagnoli, della terra dei fuochi, come dare un futuro al lascito dell'Expo per farne un'area aggregatore di iniziative culturali nello spirito dell'Expo, e interventi di rafforzamento dell'azione del commissario per Roma, della Regione e del prefetto Gabrielli di tutti i soggetti che sono chiamati ad organizzare al meglio il Giubileo".
Insoddisfatti Maroni, Toti e Zaia. Insoddisfatto il governatore della Lombardia Roberto Maroni (LN): "Aria fritta, le solite promesse ripetute. Abbiamo chiesto di aumentare il fondo che è stato ridotto, ci hanno detto di no. Abbiamo chiesto di attuare i costi standard, ci hanno detto che si farà un tavolo che forse nel 2016 porterà a qualche risultato. Quindi per parte mia per parte nostra assoluta insoddisfazione". Critiche anche da Giovanni Toti e Luca Zaia che rispondono alla battuta di Renzi: "Con le Regioni ci divertiamo". "Grandi risate non ce ne siamo fatte", dice Toti. "Non ci siamo assolutamente divertiti anche perché parliamo della salute dei cittadini", afferma Zaia. "Io non chiedo un miliardo o mezzo miliardo, io chiedo che si premino i virtuosi e si puniscano gli spreconi, oggi invece il metodo è tagliare a tutti. I virtuosi sanno bene cosa vuol dire questo taglio, i non virtuosi non se ne fanno un baffo visto che continueranno a sprecare comunque".
Lorenzin: "Condiviso patto della salute". Soddisfatta il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. "E' stato un incontro estremamente positivo, abbiamo condiviso tutti insieme il metodo che è il patto della salute. Ci sono 1,3 miliardi in più rispetto allo scorso anno, dobbiamo fare in modo che possa produrre valore e che le Regioni possano utilizzare questi soldi nel modo migliore. Il metodo intrapreso questa sera ci consentirà tra un anno di fare un bilancio interessante per capire com'è andata, anche sui profili pluriennali. Ad esempio potremmo liberare risorse e tra qualche mese si potrebbero vedere gli effetti, ad esempio, sulle persone in cura per l'epatite C"
Al centro del confronto i tagli previsti dalla manovra e in particolare la sforbiciata alla sanità. Al tavolo erano presenti anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il ministro per la Pubblica amministrazione Marianna Madia. "La valutazione di questo incontro è positiva, per la tempestività e perché è stata stabilita un'intesa di percorso e di merito che ci può portare a condividere la legge di stabilità". Rimangono "due i problemi": i 4,2 miliardi di tagli che derivano dal pregresso ("due miliardi incidono per il minor aumento del fondo sanitario, il resto insiste sugli altri comparti"), mentre "il secondo tema è la sanità: c'è un aumento di un miliardo. I conti dicono che il costo complessivo da coprire è di 2 miliardi tra contratti, farmaci innovativi, Lea (livelli essenziali di assistenza)".
Chiamparino non esclude che possa esserci un aumento dei fondi stanziati in corso d'opera. "Abbiamo definito una deadline per capire le possibili novità alla luce di un lavoro che sarà fondamentale, visto che tra l'altro si occuperà anche di centralizzazione degli acquisti" continua il presidente "soprattutto per capire le ricadute finanziarie di questo lavoro e quindi capire se il miliardo mancante può essere implementato nel 2016 o se si possono fare interventi sulla pluriennalità"
De Vincenti: "Venerdì decreto Salva Regioni". "Nella legge di Stabilità abbiamo stanziato un miliardo e trecento milioni per compensare un taglio consolidato nelle manovre degli anni passati su funzioni non sanitarie" ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. "Risorse che vanno gestite bene per fare i servizi ai cittadini a partire da quelli sanitari" e annuncia: "Venerdì avremo un consiglio dei ministri che varerà il decreto che risolverà un problema di natura contabile delle Regioni. La prossima settimana invece, forse venerdì, il consiglio dei ministri varerà un decreto che conterrà alcune misure e alcune risorse riguardo temi importanti, come il risanamento di Bagnoli, della terra dei fuochi, come dare un futuro al lascito dell'Expo per farne un'area aggregatore di iniziative culturali nello spirito dell'Expo, e interventi di rafforzamento dell'azione del commissario per Roma, della Regione e del prefetto Gabrielli di tutti i soggetti che sono chiamati ad organizzare al meglio il Giubileo".
Insoddisfatti Maroni, Toti e Zaia. Insoddisfatto il governatore della Lombardia Roberto Maroni (LN): "Aria fritta, le solite promesse ripetute. Abbiamo chiesto di aumentare il fondo che è stato ridotto, ci hanno detto di no. Abbiamo chiesto di attuare i costi standard, ci hanno detto che si farà un tavolo che forse nel 2016 porterà a qualche risultato. Quindi per parte mia per parte nostra assoluta insoddisfazione". Critiche anche da Giovanni Toti e Luca Zaia che rispondono alla battuta di Renzi: "Con le Regioni ci divertiamo". "Grandi risate non ce ne siamo fatte", dice Toti. "Non ci siamo assolutamente divertiti anche perché parliamo della salute dei cittadini", afferma Zaia. "Io non chiedo un miliardo o mezzo miliardo, io chiedo che si premino i virtuosi e si puniscano gli spreconi, oggi invece il metodo è tagliare a tutti. I virtuosi sanno bene cosa vuol dire questo taglio, i non virtuosi non se ne fanno un baffo visto che continueranno a sprecare comunque".
Lorenzin: "Condiviso patto della salute". Soddisfatta il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. "E' stato un incontro estremamente positivo, abbiamo condiviso tutti insieme il metodo che è il patto della salute. Ci sono 1,3 miliardi in più rispetto allo scorso anno, dobbiamo fare in modo che possa produrre valore e che le Regioni possano utilizzare questi soldi nel modo migliore. Il metodo intrapreso questa sera ci consentirà tra un anno di fare un bilancio interessante per capire com'è andata, anche sui profili pluriennali. Ad esempio potremmo liberare risorse e tra qualche mese si potrebbero vedere gli effetti, ad esempio, sulle persone in cura per l'epatite C"