Consulta, il 25 seduta comune Parlamento elezione giudici. Pd propone Barbera
La votazione per l'elezione di tre giudici della Corte Costituzionale prevista mercoledì alle ore 13. Per essere eletti è richiesta la maggioranza dei tre quinti dei componenti. M5s, segni d'impazienza: "Per mesi abbiamo chiesto ai partiti di tirare #FuoriiNomi"
ROMA - La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono convocati in seduta comune mercoledì 25 alle ore 13 per la votazione per l'elezione di tre giudici della Corte Costituzionale. Per essere eletti è richiesta la maggioranza dei tre quinti dei componenti.
I giudici da sostituire sono Luigi Mazzella, Sergio Mattarella e Paolo Maria Napolitano, il primo e il terzo all'epoca indicati dal centrodestra, il secondo dal centrosinistra. Sono cessati dal mandato in periodi diversi, rispettivamente, nel giugno del 2014, alla fine di gennaio e all'inizio di luglio di quest'anno.
E' il professor Augusto Barbera il giurista che, a quanto si apprende da fonti Dem, sarà candidato dal Pd per eleggere i giudici mancanti della Corte Costituzionale. Il nome del costituzionalista sarà presentato stasera dal Pd nella riunione dell'ufficio di presidenza.
Forza Italia avrebbe individuato in Francesco Paolo Sisto il suo candidato, tuttavia per…
I giudici da sostituire sono Luigi Mazzella, Sergio Mattarella e Paolo Maria Napolitano, il primo e il terzo all'epoca indicati dal centrodestra, il secondo dal centrosinistra. Sono cessati dal mandato in periodi diversi, rispettivamente, nel giugno del 2014, alla fine di gennaio e all'inizio di luglio di quest'anno.
E' il professor Augusto Barbera il giurista che, a quanto si apprende da fonti Dem, sarà candidato dal Pd per eleggere i giudici mancanti della Corte Costituzionale. Il nome del costituzionalista sarà presentato stasera dal Pd nella riunione dell'ufficio di presidenza.
Forza Italia avrebbe individuato in Francesco Paolo Sisto il suo candidato, tuttavia per…
ROMA - La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono convocati in seduta comune mercoledì 25 alle ore 13 per la votazione per l'elezione di tre giudici della Corte Costituzionale. Per essere eletti è richiesta la maggioranza dei tre quinti dei componenti.
I giudici da sostituire sono Luigi Mazzella, Sergio Mattarella e Paolo Maria Napolitano, il primo e il terzo all'epoca indicati dal centrodestra, il secondo dal centrosinistra. Sono cessati dal mandato in periodi diversi, rispettivamente, nel giugno del 2014, alla fine di gennaio e all'inizio di luglio di quest'anno.
E' il professor Augusto Barbera il giurista che, a quanto si apprende da fonti Dem, sarà candidato dal Pd per eleggere i giudici mancanti della Corte Costituzionale. Il nome del costituzionalista sarà presentato stasera dal Pd nella riunione dell'ufficio di presidenza.
Forza Italia avrebbe individuato in Francesco Paolo Sisto il suo candidato, tuttavia per chiudere l'accordo mancherebbe l'intesa con il Movimento 5 stelle, che sarebbe pronto a indicare Felice Besostri, promotore dei ricorsi contro l'Italicum presso diverse Corti d'Appello.
Un nome che tuttavia risulterebbe indigesto, in quanto leader dei Comitati che hanno deciso di presentare ricorsi contro l'Italicum. Una posizione che sul piano politico lo potrebbe porre in contrasto con l'eventuale ruolo di membro della Consulta, potenzialmente chiamata a giudicare sulla nuova legge elettorale. E' chiaro che il veto su Besostri potrebbe portare ad una contrarietà dei Cinquestelle rispetto a Barbera e Sisto. Un no che tuttavia potrebbe non ostacolare l'elezione degli esponenti di Pd e Forza Italia, colmando così almeno due dei posti vacanti, anche se, in particolare nel caso dell'esponente azzurro, occorre verificare la compattezza dei due schieramenti, soprattutto alla luce della diaspora che negli ultimi mesi ha investito il centrodestra.
Poco prima che il nome del professor Barbera uscisse, il M5s aveva dato segni di impazienza: "Sono passate le 13. Le 48 ore dalla votazione dei tre giudici costituzionali mancanti, sono scadute. Per mesi abbiamo chiesto ai partiti di tirare #FuoriiNomi. I nostri sono ufficiali da un anno e mezzo. Abbiamo dato ai partiti tutto il tempo che volevano. Ci hanno risposto che entro 48 ore dal voto li avremmo avuti. Abbiamo accettato nonostante i tempi strettissimi. Ora il termine è scaduto", aveva scritto il deputato grillino Danilo Toninelli su Fb. Che aveva aggiunto: Senza i 130 voti del M5S e considerati i mal di pancia interni sia al Pd che a Fi, il rischio che si schiantino e non raggiungano quota 570 voti è altissimo".
Sempre su Facebook il M5s annuncia il nome del suo candidato, "il professore Franco Modugno, uno tra i maggiori costituzionalisti italiani viventi. Non un soldato di partito ma un nome alto per competenza ed indipendenza personale che invitiamo tutti i partiti a votare" ha scritto il deputato 5 stelle Danilo Toninelli.
I giudici da sostituire sono Luigi Mazzella, Sergio Mattarella e Paolo Maria Napolitano, il primo e il terzo all'epoca indicati dal centrodestra, il secondo dal centrosinistra. Sono cessati dal mandato in periodi diversi, rispettivamente, nel giugno del 2014, alla fine di gennaio e all'inizio di luglio di quest'anno.
E' il professor Augusto Barbera il giurista che, a quanto si apprende da fonti Dem, sarà candidato dal Pd per eleggere i giudici mancanti della Corte Costituzionale. Il nome del costituzionalista sarà presentato stasera dal Pd nella riunione dell'ufficio di presidenza.
Forza Italia avrebbe individuato in Francesco Paolo Sisto il suo candidato, tuttavia per chiudere l'accordo mancherebbe l'intesa con il Movimento 5 stelle, che sarebbe pronto a indicare Felice Besostri, promotore dei ricorsi contro l'Italicum presso diverse Corti d'Appello.
Un nome che tuttavia risulterebbe indigesto, in quanto leader dei Comitati che hanno deciso di presentare ricorsi contro l'Italicum. Una posizione che sul piano politico lo potrebbe porre in contrasto con l'eventuale ruolo di membro della Consulta, potenzialmente chiamata a giudicare sulla nuova legge elettorale. E' chiaro che il veto su Besostri potrebbe portare ad una contrarietà dei Cinquestelle rispetto a Barbera e Sisto. Un no che tuttavia potrebbe non ostacolare l'elezione degli esponenti di Pd e Forza Italia, colmando così almeno due dei posti vacanti, anche se, in particolare nel caso dell'esponente azzurro, occorre verificare la compattezza dei due schieramenti, soprattutto alla luce della diaspora che negli ultimi mesi ha investito il centrodestra.
Poco prima che il nome del professor Barbera uscisse, il M5s aveva dato segni di impazienza: "Sono passate le 13. Le 48 ore dalla votazione dei tre giudici costituzionali mancanti, sono scadute. Per mesi abbiamo chiesto ai partiti di tirare #FuoriiNomi. I nostri sono ufficiali da un anno e mezzo. Abbiamo dato ai partiti tutto il tempo che volevano. Ci hanno risposto che entro 48 ore dal voto li avremmo avuti. Abbiamo accettato nonostante i tempi strettissimi. Ora il termine è scaduto", aveva scritto il deputato grillino Danilo Toninelli su Fb. Che aveva aggiunto: Senza i 130 voti del M5S e considerati i mal di pancia interni sia al Pd che a Fi, il rischio che si schiantino e non raggiungano quota 570 voti è altissimo".
Sempre su Facebook il M5s annuncia il nome del suo candidato, "il professore Franco Modugno, uno tra i maggiori costituzionalisti italiani viventi. Non un soldato di partito ma un nome alto per competenza ed indipendenza personale che invitiamo tutti i partiti a votare" ha scritto il deputato 5 stelle Danilo Toninelli.