Politica

Leopolda al via, Renzi: "Chi parla di correnti resti a casa". Boschi assente

Al via la sesta edizione dell'happening fiorentino: "Qui sono di casa idee e sogni, risponderemo al terorismo con la cultura". La ministra delle Riforme diserta l'avvio. Guerini e Delrio rispondono a Saviano: "Non aiuta ad affrontare la questione". Sala: "Qui solo per l'Expo"

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FIRENZE - "Chi viene per parlare di correnti può restare a casa". E' stato netto Renzi nel presentare la sesta edizione della "sua" Leopolda. E aprendola dal palco il concetto è stato ripetuto, mentre dava la parola ai due conduttori: il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto seguito dalla vicepresidente del consiglio regionale dell'Emilia Romagna Ottavia Soncini. E ha preso ad esempio le loro storie per insistere che "la generazione Leopolda è in posti difficili, non solo a Roma. Una generazione nuova". "Alla Leopolda - dice -sono di casa le idee, i sogni, anche le critiche. Approfondiremo soprattutto lavoro, economia, legge elettorale, scuola, tasse, flessibilità, cultura e turismo". Un richiamo alla cultura, "l'unica via con cui si può rispondere al terrorismo", tornando a difendere la scelta dei 500 euro ai diciottenni.
Ma soprattutto il premier chiama allo spirito con cui la Leopolda è stata fondata, dicendo: "Senza questa nostra esperienza  non sarei a palazzo Chigi, ma dobbiamo essere consapevoli che c'è chi ci vuole affossare".
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Question time. Il filo conduttore di questa edizione sarà il viaggio, come categoria dello spirito e maturazione. Il premier ha confermato l'appuntamento con il 'question time'. "Domani i ministri in question time per rispondere alle critiche e alle domande di alcuni ragazzi sul palco. E la consueta sfilata di persone speciali, che non sono vip ma persone che si impegnano nella quotidianità".

Boschi assente. La ministra per le Riforme Maria Elena Boschi in serata ha confermato la sua presenza su Twitter: "In bocca al lupo a Ottavia e Ciro", i due amministratori che introdurranno la Leopolda, "e a tutti gli amici della #terradegliuomini. Finiamo la Stabilità e vi raggiungiamo subito alla Leopolda". Poi però Boschi non si è vista. Ufficialmente per i lavori sulla manovra, ma le polemiche sulle banche potrebbero aver avuto un peso.

Guerini risponde a Saviano. La polemica sulla stessa Boschi non resta fuori dalla kermesse. Alla richiesta di dimissioni del ministro avanzata da Roberto Saviano ("Via la Boschi, sulle banche abnorme conflitto di interessi", ha dichiarato lo scrittore a Repubblica Tv - guarda il video) ha risposto il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini: "Sulle banche il governo ha fatto  con tempestività un provvedimento che ha tutelato correntisti e posti di lavoro. In legge di stabilità ci saranno altri ulteriori, possibili, interventi e non credo che introdurre elementi di questo tipo serva ad affrontare la questione come va affrontata".

Sala e Renzi. Alla Leopolda è arrivato anche Giuseppe Sala, che ha parlato della sua eventuale candidatura alle primarie per Milano: "Mi pare che il mio interesse, la mia disponibilità l'abbia espressa, ma sono ancora in una fase in cui devo completare il lavoro che sto facendo e ce ne è ancora tanto". Lo stesso Sala ha escluso la possibilità di un debutto politico durante la manifestazione: "Sono qua solo ed esclusivamente a parlare di Expo".

Delrio.  "Sono contento di stare qui alla Leopolda. E' una grande piazza democratica, piena di energie e di idee. E' un luogo di confronto, dove circolano le idee, soprattutto dei giovani, dove circola anche la rabbia", ma "non è un modo per fare uno spot al governo", ha dichiarato il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, ospite di Otto e mezzo. "La Leopolda non è l'occasione per creare un nuovo partito, ma è una piazza piena di energia, esattamente ciò che i partiti dovrebbero frequentare di più, perché hanno perso il contatto con la gente comune", ha poi aggiunto il ministro, che ha poi risposto a sua volta a Saviano: "La richiesta di dimissioni è incredibile".
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