Bertolaso: “Meglio così, erano alleati imbarazzanti”
Giovanna Vitale, di GIOVANNA VITALEROMA - Al volante della sua smart, Guido Bertolaso sfreccia da solo per le strade di Roma: è diretto in una radio locale "per rispondere in diretta ai cittadini", dice. "Io faccio tutto da me, la mia squadra sono io".
Stia attento, con la leader di FdI in campo rischia di andare a sbattere e farsi male.
"Io sono abituato ad affrontare emergenze e terremoti, figurarsi se mi può far paura Giorgia. Ho già messo la freccia a sinistra, supererò tutti in corsa".
Si sente tradito dalla Meloni?
"A me non cambia niente, anzi, sa che le dico? Sono più contento, almeno mi sono liberato di alcuni compagni di viaggio francamente imbarazzanti".
Con chi ce l'ha?
"Meloni e Salvini due mesi fa mi chiesero, insieme a Berlusconi, di correre in nome e per conto del centrodestra. Poi si sa come sono i politici. Non hanno mai una parola sola. I gazebo noi li abbiamo fatti perché …
ROMA - Al volante della sua smart, Guido Bertolaso sfreccia da solo per le strade di Roma: è diretto in una radio locale "per rispondere in diretta ai cittadini", dice. "Io faccio tutto da me, la mia squadra sono io".
Stia attento, con la leader di FdI in campo rischia di andare a sbattere e farsi male.
"Io sono abituato ad affrontare emergenze e terremoti, figurarsi se mi può far paura Giorgia. Ho già messo la freccia a sinistra, supererò tutti in corsa".
Si sente tradito dalla Meloni?
"A me non cambia niente, anzi, sa che le dico? Sono più contento, almeno mi sono liberato di alcuni compagni di viaggio francamente imbarazzanti".
Con chi ce l'ha?
"Meloni e Salvini due mesi fa mi chiesero, insieme a Berlusconi, di correre in nome e per conto del centrodestra. Poi si sa come sono i politici. Non hanno mai una parola sola. I gazebo noi li abbiamo fatti perché li chiedeva Salvini. Ma i romani non sono scemi: hanno capito che sulla pelle di Roma si sta giocando una squallida partita nazionale".
Perché Meloni ha cambiato idea? Forse per quella uscita infelice sulla sua gravidanza?
"Io ho semplicemente ripetuto ciò che lei aveva detto al Family Day. Io le voglio bene. E ho spiegato che mi sembrava una cattiveria costringerla a passare i mesi più belli della sua vita tra buche, sporcizia, topi, discariche, campi rom. Dentro una campagna elettorale dove le bombe sporche vengono sganciate ogni giorno. Le mie parole sono state strumentalizzate per oscurare l'incredibile risultato dei gazebo, andati meglio di quelli di Lega e Pd: 45mila romani hanno votato Bertolaso sindaco".
Il centrodestra però è diviso in quattro, come farà a vincere?
"Con la mia credibilità e il mio messaggio. Recuperando una bella fetta di quel 51% di elettori che alle ultime comunali hanno disertato. Programma in mano proverò a parlare con tutti, a iniziare da Storace e Marchini. E sto mettendo in piedi una mia lista civica con funzionari dello Stato, magistrati, prefetti, un pezzo di società civile che vuol cambiare Roma. Io e Giorgia partiamo più o meno alla pari, visto che il centrodestra non è unito né sul nome mio né sul suo. Con la differenza che io non sono un perdente".
Ma se dopo la Meloni anche Berlusconi le chiedesse di fare un passo di lato?
"Più facile che cambi idea io che Silvio. Ma non lo farò".
Non teme il fuoco amico da parte di Forza Italia?
"Bah sono abituato, e poi il presidente ha detto che il candidato è Bertolaso, mi sosterranno".
Per chi voterebbe al ballotaggio tra il pd Giachetti e la grillina Raggi?
"Bisogna vedere i programmi, anche se in Campidoglio diventerebbero pazzi entrambi. La Raggi non ha alcuna esperienza amministrativa, non ha mai scritto una delibera, visto un appalto".
E tra Raggi e Meloni?
"Senz'altro Giorgia. Ma il primo turno lo passerò io e lei dovrà votare per me".
"La leader di Fratelli d'Italia alla fine sarà costretta a votare per me al ballottaggio"