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Arno Kompatscher: "Siamo preoccupati, così muore Schengen"

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BRENNERO. Arno Kompatscher, presidente della provincia autonoma di Bolzano, la barriera anti-profughi sta diventando realtà. È preoccupato?
"Si, c'è il rischio che qui muoia l'Europa. Il Brennero è il simbolo dell'unificazione europea, di 70 anni di pace e di benessere sociale e economico. Se si snatura quel simbolo, se si torna all'idea dei piccoli staterelli, cambia tutto".

Cosa pensa del provvedimento di Vienna?
"Era ampiamente annunciato. Dopo gli incontri che abbiamo avuto settimana scorsa ne eravamo certi: loro hanno detto che l'inizio dei lavori sarebbe stato inevitabile se l'Italia non avesse bloccato la rotta del Mediterraneo. Come se il problema dipendesse solo dall'Italia."

E hanno iniziato...
"In questa partita - che è anche una partita politica - l'Austria sta facendo un uso strategico della comunicazione. Annunciano, minacciano, cercano di mettere pressione per dire: guardate che facciamo sul serio. I destinatari dei comunicati sono Libia, Italia ed Europa. Teniamo conto poi che tra due settimane in Austria si vota per le elezioni presidenziali, sono in piena campagna elettorale, coi candidati della grande coalizione in affanno".

Campagna o no, la linea è molto chiara.
"Con questo atteggiamento l'Austria si sta mettendo sulla stessa barca di Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria. Paesi che hanno una concezione un po' particolare dell'Unione europea. Per la serie i soldi li prendiamo, i profughi no".

Vienna dice che sono in arrivo 300 mila profughi dall'Africa, ritiene che dopo la chiusura del confine greco-macedone passeranno dall'Italia e quindi vuole chiudere il Brennero.
"Diamo atto all'Austria di avere fatto molto, nel 2015 hanno accolto 90mila migranti. Ma adesso, muovendosi per conto loro, assumono una posizione di rottura rispetto al resto dell'Europa. L'unico modo per affrontare e risolvere il drammatico problema immigrazione è la solidarietà europea. Io sono per tornare al più presto all'Europa senza confini. Schengen è la pietra miliare per l'Europa e anche per l'Alto Adige".

Al netto di quanto comunicato da Vienna, che cosa prevedete per l'inizio dei controlli al Brennero?
"Vediamo di che tipo saranno. Lo dobbiamo ancora capire. Se ci saranno due poliziotti con controlli random su auto e tir, o qualcosa di più strutturato. Di certo questi controlli possono farli solo sul loro territorio. E tecnicamente, con il flusso di veicoli che passa dal valico, non è proprio una cosa facile. Stiamo a vedere, aspettiamo il prossimo comunicato..." .
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