ROMA - Si svolgerà mercoledì l'incontro tra i capigruppo del Movimento 5 stelle e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un faccia a faccia voluto dal movimento con l'idea di convincere il capo dello Stato che non era il caso di votare il ddl Boschi prima di aver votato la fiducia al governo Renzi nei caldissimi giorni del Petrolgate, delle dimissioni della ministra Guidi e del nuovo coinvolgimento della ministra Boschi. Lo ribadisce a Otto e mezzo su La7 il deputato e membro del direttorio M5s Alessandro Di Battista.
"L'idea - spiega - era di far capire che per noi era più utile e più corretto votare la mozione di sfiducia al governo Renzi prima della votazione finale sulle riforme costituzionali. Lui (Mattarella, ndr) ha pensato di non riceverci subito. Secondo noi ha fatto un errore e una mancanza di rispetto verso il M5s e la forza che rappresentiamo". Ciononostante, assicura Di Battista, "parleremo e avremo un colloquio anche su questo e su una serie di questioni che coinvolgono il governo Renzi".
Nel corso della giornata, Di Battista ha espresso il suo endorsement per Luigi Di Maio, che rompendo gli indugi si è detto pronto a candidarsi come premier per il M5s con l'investitura online della base. "Figuriamoci se non lo voterei: ho così tanta stima di lui, è una persona eccezionale. Sarei fiero e orgoglioso di averlo candidato premier". Intanto la riorganizzazione del Movimento procede: Virginia Raggi oggi ha incontrato Davide Casaleggio, che Di Battista difende: "Non c'è nessuna successione dinastica. Darà una mano, come faceva Gianroberto".
"L'idea - spiega - era di far capire che per noi era più utile e più corretto votare la mozione di sfiducia al governo Renzi prima della votazione finale sulle riforme costituzionali. Lui (Mattarella, ndr) ha pensato di non riceverci subito. Secondo noi ha fatto un errore e una mancanza di rispetto verso il M5s e la forza che rappresentiamo". Ciononostante, assicura Di Battista, "parleremo e avremo un colloquio anche su questo e su una serie di questioni che coinvolgono il governo Renzi".
Nel corso della giornata, Di Battista ha espresso il suo endorsement per Luigi Di Maio, che rompendo gli indugi si è detto pronto a candidarsi come premier per il M5s con l'investitura online della base. "Figuriamoci se non lo voterei: ho così tanta stima di lui, è una persona eccezionale. Sarei fiero e orgoglioso di averlo candidato premier". Intanto la riorganizzazione del Movimento procede: Virginia Raggi oggi ha incontrato Davide Casaleggio, che Di Battista difende: "Non c'è nessuna successione dinastica. Darà una mano, come faceva Gianroberto".