ROMA - La settimana scorsa è arrivato il sì della Camera alla proposta di legge per dichiarare 'monumento nazionale' la casa-museo di Antonio Gramsci di Ghirlaza, in Sardegna (con il voto contrario solo del M5s). E oggi, all'indomani del 25 aprile, l'associazione "Sandro Pertini presidente" diretta dal giudice Mario Almerighi torna alla carica con la proposta di trasformare in museo della memoria la casa romana del presidente "più amato dagli italiani". Una petizione, che conta oltre 1100 firme, è stata infatti consegnata al commissario prefettizio della Capitale Paolo Francesco Tronca, che ha accolto la richiesta positivamente. "Ora bisognerà capire che tempi ci sono - spiega Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo fratelli Rosselli e tra i promotori dell'iniziativa - probabilmente se ne occuperà il futuro sindaco, ma intanto la pratica è stata avviata".
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L'appartamento - una piccola mansarda di non più di 40mq in piazza della Fontana di Trevi- è di proprietà del Comune. Pertini non ha mai abitato al Quirinale, ma in questa modesta casuzza nel cuore di Roma di cui pagava regolarmente l'affitto. "Vado in ufficio" era solito dire a sua moglie Carla Voltolina quando la mattina presto si recava al Colle. E la sera faceva ritorno a Fontana di Trevi. Attualmente la casa è disabitata e l'idea è quella di trasformarla in un museo didattico che illustri, specialmente alle giovani generazioni, la vita e le opere del presidente-partigiano.
"Almerighi, il 'pretore d'assalto' dello scandalo dei petroli e grade amico di Pertini - continua Spini - possiede alcuni filmati e documentari che le scuole potrebbero vedere nel corso della visita alla casa museo. Inoltre il Centro Studi Sandro Pertini, presieduto da Stefano Caretti, potrà mettere a disposizione libri e documenti sul primo presidente partigiano, che tra il 1929 e il 25 luglio 1943 ha trascorso 14 anni fra carcere e confino. La sua vita è anche una conferma di che cosa voleva dire il regime fascista. Una biografia leggendaria da tramandare ai giovani".
Intanto in Liguria, a Stella (provincia di Savona), sono partiti da pochi giorni i lavori di restauro della casa natale di Pertini, dopo lo stanziamento di 200mila euro da parte della giunta Toti. L'edificio, che risale al 1800, versava in condizioni molto critiche. I fondi verranno utilizzati anche per le celebrazioni del 120° anniversario della nascita del presidente, che cade il prossimo 25 settembre.
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L'appartamento - una piccola mansarda di non più di 40mq in piazza della Fontana di Trevi- è di proprietà del Comune. Pertini non ha mai abitato al Quirinale, ma in questa modesta casuzza nel cuore di Roma di cui pagava regolarmente l'affitto. "Vado in ufficio" era solito dire a sua moglie Carla Voltolina quando la mattina presto si recava al Colle. E la sera faceva ritorno a Fontana di Trevi. Attualmente la casa è disabitata e l'idea è quella di trasformarla in un museo didattico che illustri, specialmente alle giovani generazioni, la vita e le opere del presidente-partigiano.
"Almerighi, il 'pretore d'assalto' dello scandalo dei petroli e grade amico di Pertini - continua Spini - possiede alcuni filmati e documentari che le scuole potrebbero vedere nel corso della visita alla casa museo. Inoltre il Centro Studi Sandro Pertini, presieduto da Stefano Caretti, potrà mettere a disposizione libri e documenti sul primo presidente partigiano, che tra il 1929 e il 25 luglio 1943 ha trascorso 14 anni fra carcere e confino. La sua vita è anche una conferma di che cosa voleva dire il regime fascista. Una biografia leggendaria da tramandare ai giovani".
Intanto in Liguria, a Stella (provincia di Savona), sono partiti da pochi giorni i lavori di restauro della casa natale di Pertini, dopo lo stanziamento di 200mila euro da parte della giunta Toti. L'edificio, che risale al 1800, versava in condizioni molto critiche. I fondi verranno utilizzati anche per le celebrazioni del 120° anniversario della nascita del presidente, che cade il prossimo 25 settembre.