Incontro Pd-Ala, Rosato: "Verdini non è in maggioranza, solo consultazioni". M5S: "Salgano al Colle"
Concordato un metodo per consentire il dialogo tra i due gruppi. Minoranza dem in allarme. Speranza: "Errore grave"
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ROMA - Tra i parlamentari di Denis Verdini e quelli del Pd non c'era mai stato un incontro programmatico. Oggi a Montecitorio le delegazioni dei due gruppi si sono riunite (Ettore Rosato, Luigi Zanda e Lorenzo Guerini per il Pd, Denis Verdini, Lucio Barani e Ignazio Abrignani per Ala) e hanno concordato un metodo per dialogare sia alla Camera che al Senato, dove Ala ha 20 senatori. Ribadendo comunque che Ala non è in maggioranza. "C'era necessità di incontrarsi - ha spiegato Verdini - perchè stiamo votando una serie di provvedimenti. Non siamo in maggioranza (video). Anche se ci sentiamo in paradiso... Vorremmo conoscere i provvedimenti prima di votarli".
"Abbiamo concordato che sui provvedimenti importanti sarà consultato anche il gruppo di Ala", ha aggiunto Rosato, capogruppo del Pd alla Camera.
Preoccupazione, invece, è stata espressa già ieri dalla minoranza Pd. Roberto Speranza ribadisce il suo dissenso e definisce un "errore molto grave amoreggiare con lui", criticando il tempismo dell'incontro: "Siamo tutti impegnati ventre a terra in una difficilissima campagna elettorale nelle più importanti città italiane- obietta -. E proprio all'indomani di un importante ricompattamento del centrodestra a Roma i vertici del Pd si incontrano con la quintessenza del trasformismo di origine berlusconiana. Così rischiamo di farci del male da soli".
Incontro Pd-Verdini, Speranza: "Un errore amoreggiare con lui"
Ma Rosato ribatte: "Con Verdini abbiamo già fatto un governo, quello di Enrico Letta. E un lavoro importante insieme, a cominciare dall'approvazione delle unioni civili. In un sistema bipolare -aggiunge - noi siamo alternativi al centrodestra. Una cosa è la prospettiva politica, un'altra è la gestione dei provvedimenti in Parlamento".
Tra gli argomenti discussi anche il referendum di ottobre e la possibilità di costituire comitati comuni. "Ci siamo parlati - continua Verdini - ma ancora non abbiamo preso decisioni, ci sarà un comitato centrale previsto dalla legge fatto di personaggi di rilievo che sostengono le ragioni del si e poi a scendere non so se ci saranno inizative comuni. È tutto in divenire".
Secco il commento di Alfredo D'Attorre, ex Pd ora Sinistra italiana:
Mattarella invoca un'alleanza contro la #corruzione. Per #Renzi la priorità resta l'alleanza con #Verdini e con i cosentiniani in Campania.
Ma duro è soprattutto il Movimento Cinque Stelle, che parla di un cambio di maggioranza: "Dopo il vertice fra Renzi e Verdini, sarebbe quantomeno rispettoso che i due artefici del cambio di maggioranza al Senato si presentino al Colle per notificare a tutti i nuovi equilibri politici del governo", dicono i capigruppo M5S di Camera e Senato, Michele Dell'Orco e Nunzia Catalfo. E dalle parti del centrodestra un'analisi simile arriva dal leghista Roberto Calderoli: "Non serviva certo la riunione tra i dirigenti dei gruppi parlamentari di Pd e di Ala per certificare l'ingresso dei verdiniani nella maggioranza".