FI, Berlusconi prova a ricucire: "Programma con Lega e Meloni". Ma Salvini lo gela
Tentativo di avvicinamento dopo lo scontro sulla candidatura a Roma. In preparazione anche squadra governo, "con persone vita vera". E attacca Renzi sulle riforme. Ma il leader leghista risponde secco: "Non parli di poltrone"
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MILANO - Forza Italia ha già preparato insieme a Lega e Fratelli d'Italia una 'bozza' di programma in vista delle prossime elezioni politiche. L'ex premier Silvio Berlusconi lo spiega alla presentazione della lista azzurra alle Comunali di Milano. Prova così a ricucire con Matteo Salvini e Giorgia Meloni, dopo lo scontro sulla candidatura a Roma e la scelta di sostenere Afio Marchini e non la Meloni nella corsa alla guida del Campidoglio. Il leader di Forza Italia annuncia che si prepara anche la squadra di governo che sarà composta per lo più "da persone che vengono dalla vita vera. L'accordo è per tre ministri di FI, tre della Lega, due di FdI (e 12 che vengono dalla vita vera). Stiamo cercando la squadra, finora ne abbiamo individuati quattro".
Ma passa solo qualche ora e arriva la risposta secca della Lega. Salvini lo gela: ""E' giusto ragionare di cose da fare, e quindi ben venga la cancellazione della legge Fornero, l'abolizione degli studi di settore, il blocco dell'immigrazione clandestina e la riduzione delle tasse. Ma parlare di poltrone e ministeri è l'ultima delle mie preoccupazioni e non interessa al momento né alla Lega, né agli italiani".
Berlusconi aveva raccontato alcuni punti della bozza di programma per le politiche: da una flat tax per chi ha un reddito al di sopra dei 12 mila euro, una riforma fiscale con un condono, la chiusura immediata di Equitalia e anche, "può darsi, l'introduzione di una moneta nazionale aggiuntiva che non è vietata", oltre alla riforma della Giustizia.
Per poi attaccare la riforma costituzionale del governo Renzi.
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Secondo l'ex premier "Forza Italia può salire oltre il 20% ma la condizione è che " il vecchietto resti in campo ancora". Berlusconi ha spiegato che secondo i sondaggi il Pd è al 30,2 con Renzi sceso al 28, il movimento 5 stelle è al 28 e il centrodestra al 33. Se però si andasse al ballottaggio perderebbe e dunque "per dare un governo di democrazia al Paese la sola strada per il centrodestra è superare - ha concluso - il 40%".
Il leader di Forza Italia ha poi lanciato un j'accuse nei confronti dei giudici di Milano. "Qualcuno a Milano chiese alla Bocassini di parlare di me e montare calunnie, trasformando in festini a luci rosse le mie cene - spiega - . Fui condannato in primo grado e poi assolto completamente in appello e Cassazione, ma il governo Berlusconi fu colpito dall'accusa e perse credibilità in Italia e oltre i confini. Lo considero un colpo di Stato. Abbiamo subito dei colpi di Stato, da Mani Pulite e Tangentopoli con la presa di potere della magistratura, alla Deutsche Bank che ha portato in vendita sul mercato secondario migliaia di titoli pubblici italiani con la regia della più grande autorità dello Stato e il concorso dei Paesi stranieri, alle accuse della Boccassini montate in menzogne".