Politica

Festa della mamma, gli auguri della politica come una partita a colpi di tweet

(ansa)
Sui social, al messaggio "dal profondo del cuore" del premier Matteo Renzi fanno eco l'attacco all'utero in affitto di Matteo Salvini e il baby parking inaugurato da Giorgia Meloni in un suo comitato elettorale. Raggi testimonial della mamma che lavora. Ma Giachetti cala l'asso: i suoi auguri hanno il volto di Mamma Roma
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ROMA - L'8 maggio è il giorno di festa che più di ogni altro unisce un popolo come quello italiano che, dati Eurostat confermano, resta fondamentalmente "mammone" pur assistendo quasi impotente a dinamiche demografiche che annunciano un futuro di culle vuote. Ma domani è un altro giorno e a fare gli auguri alle mamme è anche la politica che però, dopo aver dato su Twitter il virtuale bacio sulla guancia dell'amore più grande, inevitabilmente si frammenta in tanti piccoli e grandi distinguo. Si parte dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che va dritto al sodo: "Dal profondo del cuore, buona #festadellamamma".
La ministra per le Riforme, Maria Elena Boschi, integra il messaggio del premier rendendo omaggio alle mamme che lavorano.
Mamma e lavoratrice? Si può. Virginia Raggi, candidata a sindaca di Roma per il Movimento 5 Stelle, si autoinveste del ruolo di testimonial.
Il ministro dell'Interno e leader del Ncd, Angelino Alfano, non fa distinzioni: i suoi auguri vanno a "tutte le mamme", seppur marchiati Area Popolare.

Dalla maggioranza all'opposizione, ecco Matteo Salvini trasformare la festa "per" la mamma nella festa "contro" le vie alternative alla maternità: "Auguri a tutte le MAMME del mondo! Non genitore 1, 2 o 3, non uteri in affitto".
Rilasciato il suo messaggio d'auguri sul web, il segretario della Lega continua in strada, dalla festa del quartiere Lorenteggio, accompagnando la campagna per le Comunali di Milano, dove è capolista, con la distribuzione di volantini contro l'utero in affitto. "Quelle follie non mi interessano. Un uomo è un uomo, una donna è una donna, un papà è un papà e una mamma è una mamma" dichiara ai giornalisti dal gazebo della Lega, dove le militanti indossano una maglietta rosa con la scritta: "Sono una mamma non un utero in affitto".

Preso dal suo programma, Stefano Parisi, candidato sindaco di Milano per il centrodestra, dimentica (per ora) di fare gli auguri alle mamme. Il suo ultimo tweet è dedicato alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, "la vera #spendingreview" a favore dei cittadini. Poche ciance e tutto lavoro, molto milanese, si direbbe assecondando il luogo comune. Sarà, ma intanto il rivale di centrosinistra  Giuseppe Sala, assieme alla mamma, se la ride di gusto.
Da Milano a Roma, dove la candidata a sindaco, presidente di Fratelli d'Italia e soprattutto prossima mamma Giorgia Meloni approfitta della speciale giornata per inaugurare un "baby parking" nel suo comitato di via Malfante "per le nostre volontarie e i loro bambini".
Lo annuncia su Twitter e spiega tutto in video. "Una scelta che abbiamo fatto per dare un antipasto della Roma che vorremmo, nella quale nessuna famiglia debba essere costretta a rinunciare alla possibilità di mettere al mondo un bambino perché mancano i servizi e le opportunità. E' una scelta che abbiamo fatto anche per le tantissime mamme che hanno deciso di diventare volontarie di questa campagna elettorale perché credono nel diritto di una donna, anche e soprattutto se è mamma o se sta per diventarlo, di ricoprire incarichi di responsabilità". Segue l'illustrazione delle misure a sostegno della natalità e della famiglia inserite nel suo programma elettorale per la campagna di Roma.

Tornata in campo e capolista della Lega a Roma a sostegno di Giorgia Meloni, ecco il tweet di Irene Pivetti.
Dopo l'endorsement di Silvio Berlusconi, che per aprirgli la strada verso il Campidoglio ha messo da parte Bertolaso e detto "no" proprio a Giorgia, l'altra metà del cielo romano di centrodestra, Alfio Marchini, approfitta della festa per sfoggiare su Twitter un sorriso senza confini.

Mentre nel centrodestra infuria la battaglia, il candidato sindaco del Pd, Roberto Giachetti, cala l'asso pigliatutto: i suoi auguri vanno alle sole mamme della Capitale. E hanno il volto dell'unica e autentica Mamma Roma.
Italiani mammoni, si diceva. I recenti dati diramati da Eurostat dicono che il 65,8% vive con i genitori, quasi un giovane su due tra i 25 e i 34 anni (49,4%, negli altri Paesi Ue il 28,8%. Restano a casa soprattutto i maschi (il 57,5% tra i 25 e i 34 anni), mentre le femmine sono il 41,1%. Perché? Per mancanza di autonomia finanziaria (82%), per pigrizia (74%) e anche per non rinunciare alle comodità (71%). Ma lo status di "mammone" non si conquista solo condividendo un tetto. E' mammone soprattutto chi non rinuncia alle abitudini condivise da sempre con la mamma, anche dopo essersi sposato. Confidarsi con la mamma (65%) è l'azione che un figlio o una figlia prediligono.
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