ROMA - "E' il momento di prendere una iniziativa forte per restituire il calcio alle famiglie e agli appassionati". E' l'appello che il premier Matteo Renzi, nell'ormai consueto appuntamento della e-news, in cui tra l'altro annuncia che "l'Italia organizzerà l'appuntamento del G7 nel 2017 in Sicilia" e che la stessa Sicilia e la Calabria sono collegate dal punto di vista energetico con la Sorgente Rizziconi grazie "all'ottimo lavoro" svolto da Terna. "E' un ponte sullo stretto energetico, in attesa di quello per treni e auto". Renzi sarà sabato in Calabria.
"Rivoluzionare il calcio, il governo pronto a fare la sua parte"
Il premier si rivolge "ai dirigenti del calcio italiano" proprio in coda alla enews, in uno spazio intitolato Pensierino della sera. Citando le parole della madre del tifoso del Napoli ucciso, Ciro Esposito, dopo la condanna di De Santis. "Il governo è pronto a fare la sua parte, ma questa sfida deve vedere in prima linea innanzitutto le società, la Federazione, il mondo degli addetti ai lavori e la parte migliore delle tifoserie organizzate".
"Nella finale di Coppa Italia di quest'anno - scrive il premier - ventiquattro mesi dopo la tragica fine di Ciro, si sono registrati di nuovo incidenti: senza vittime, fortunatamente. Ma è comunque inaccettabile". Le parole di "mamma Antonella segnano i cuori, certo. Ma devono anche lasciare un segno concreto in chi guida il mondo del pallone. Il governo è pronto a dare una mano in tutte le direzioni, ma la Federazione e tutte le società - alcune già lo hanno compreso benissimo e sono dei modelli nella giusta direzione - devono prendere atto che non è più tempo di rinviare le decisioni. Morire giovani è sempre un controsenso. Farlo per una partita di calcio è semplicemente un'assurdità".
Renzi ricorda che il giorno in cui fu ucciso Ciro Esposito, "ero andato anche io, con la mia famiglia, con i miei figli...e pensare che una mamma non possa più riabbracciare suo figlio solo perché quel ragazzo andava allo stadio strappa l'anima e toglie il respiro". Per il presidente del Consiglio, "le parole di Antonella sono parole di una donna coraggiosa: 'Ho perdonato l'assassino di mio figlio. Ma la sentenza è giusta e importante perché è un segnale contro tutti quelli che commettono violenza negli stadì. Perdonare l'assassino del figlio è una scelta intima e personale, sulla quale nessuno può permettersi di aprire bocca: anche semplicemente una parola di ammirazione suonerebbe sguaiata". Ma, "richiamare la responsabilità di tutti e di ciascuno su come viene concepito il calcio in Italia, beh, questo ci riguarda. Altri Paesi, a cominciare dagli inglesi, hanno rivoluzionato il football dagli stadi all'ordine pubblico: e oggi andare a vedere una partita è uno spettacolo, gli stadi sono vivi e pieni di vita, la partita è un'esperienza divertente e serena".
"G7, le proposte italiane su migranti ed energia"
Renzi scrive mentre è "in volo verso il Giappone per il G7" e, quasi tra le righe, dà l'annuncio che l'appuntamento tra i Grandi della terra nel 2017 si terrà in Italia e per la precisione in Sicilia. Il premier ricorda le tematiche che riguardano "il nostro Paese" e "su cui saremo noi a introdurre il dibattito": "energia e migrazioni". Su cui, l'Italia, scrive il premier, propone "idee concrete": una strategia per l’Africa e con l’Africa "con il così detto Migration Compact", mentre per l'energia "una strategia globale che investa nelle nuove tecnologie, come stanno facendo le nostre principali aziende del settore, dai contatori intelligenti alle rinnovabili". Migrazioni, Renzi non si esime dal commentare lo sgombero del campo profughi di Idomeni. "Davanti alla demagogia e talvolta alla violenza verbale nei confronti dei profughi vorrei che ci ricordassimo che la minaccia per le nostre città spesso viene dalle periferie dell’estremismo e del radicalismo, non dai migranti di Idomeni o di Lampedusa. I killer che hanno sconvolto Parigi e Bruxelles sono cresciuti a qualche chilometro di distanza dal quartier generale della Nato o dell’Unione Europea, non dalle coste del Mediterraneo. Ma spesso la verità non fa notizia, la paura sì".
"Le tasse sono diminuite, ma la sfida continua"
"La credibilità internazionale", ricorda Renzi, "deriva anche dalle riforme", rivendicando il riconoscimento della flessibilità da parte dell'Europa e la riduzione delle tasse, anche se "la percezione dei cittadini non è questa". Il premier allora elenca "l’Imu e la Tasi prima casa, gli 80 euro, l’Irap costo del lavoro, gli incentivi sui nuovi assunti, l’Imu e l’Irap agricola, il superammortamento al 140%, il credito di imposta al sud". E adesso "si tratta di decidere su quali altri leve agire per ridurre il peso del fisco, chiedendo i cittadini il loro contributo: "L’email ormai la conoscete: matteo@governo.it".
"Referendum, voterà sì anche chi non mi sopporta"
E qui Matteo Renzi sposta l'attenzione sulla campagna referendaria che condurrà all'appuntamento di ottobre con la riforma costituzionale. "La filosofia di coinvolgimento dei cittadini sta alla base anche della campagna in vista del referendum costituzionale del prossimo ottobre - scrive il premier -. Spero che prima o poi le polemiche di questi giorni finalmente si abbasseranno. E a quel punto, diradata la nebbia, si scorgerà finalmente il panorama. Si potrà cioè entrare nel merito e discutere di una riforma che certo non è una riforma perfetta, ma questa riforma è un grande passo in avanti". Ovvero, "cancella il bicameralismo paritario, taglia di un terzo il numero delle persone che fanno politica in Italia, riduce i poteri delle Regioni abbassando gli stipendi dei consiglieri regionali, dà più poteri alle opposizioni e ai cittadini, introduce il referendum propositivo, riduce la decretazione d’urgenza da parte del Governo. E soprattutto manda in pensione gli inciuci e le larghe intese: chi vince governa; chi perde controlla e fa opposizione come in tutto il resto del mondo".
Renzi si dice certo che, desiderando "un Paese più semplice e più veloce", "voteranno sì anche tante persone che magari non mi sopportano o alle politiche non voteranno mai per il Pd. Ma sul referendum basta un sì e il potere potrà finalmente andare ai cittadini anziché agli intrighi del Palazzo". Segue, l'invito a "fare un giro su www.bastaunsi.it, dove "trovate l’appello di duecento professori universitari di diritto" schieratisi per il sì.
"Rivoluzionare il calcio, il governo pronto a fare la sua parte"
Il premier si rivolge "ai dirigenti del calcio italiano" proprio in coda alla enews, in uno spazio intitolato Pensierino della sera. Citando le parole della madre del tifoso del Napoli ucciso, Ciro Esposito, dopo la condanna di De Santis. "Il governo è pronto a fare la sua parte, ma questa sfida deve vedere in prima linea innanzitutto le società, la Federazione, il mondo degli addetti ai lavori e la parte migliore delle tifoserie organizzate".
"Nella finale di Coppa Italia di quest'anno - scrive il premier - ventiquattro mesi dopo la tragica fine di Ciro, si sono registrati di nuovo incidenti: senza vittime, fortunatamente. Ma è comunque inaccettabile". Le parole di "mamma Antonella segnano i cuori, certo. Ma devono anche lasciare un segno concreto in chi guida il mondo del pallone. Il governo è pronto a dare una mano in tutte le direzioni, ma la Federazione e tutte le società - alcune già lo hanno compreso benissimo e sono dei modelli nella giusta direzione - devono prendere atto che non è più tempo di rinviare le decisioni. Morire giovani è sempre un controsenso. Farlo per una partita di calcio è semplicemente un'assurdità".
Renzi ricorda che il giorno in cui fu ucciso Ciro Esposito, "ero andato anche io, con la mia famiglia, con i miei figli...e pensare che una mamma non possa più riabbracciare suo figlio solo perché quel ragazzo andava allo stadio strappa l'anima e toglie il respiro". Per il presidente del Consiglio, "le parole di Antonella sono parole di una donna coraggiosa: 'Ho perdonato l'assassino di mio figlio. Ma la sentenza è giusta e importante perché è un segnale contro tutti quelli che commettono violenza negli stadì. Perdonare l'assassino del figlio è una scelta intima e personale, sulla quale nessuno può permettersi di aprire bocca: anche semplicemente una parola di ammirazione suonerebbe sguaiata". Ma, "richiamare la responsabilità di tutti e di ciascuno su come viene concepito il calcio in Italia, beh, questo ci riguarda. Altri Paesi, a cominciare dagli inglesi, hanno rivoluzionato il football dagli stadi all'ordine pubblico: e oggi andare a vedere una partita è uno spettacolo, gli stadi sono vivi e pieni di vita, la partita è un'esperienza divertente e serena".
"G7, le proposte italiane su migranti ed energia"
Renzi scrive mentre è "in volo verso il Giappone per il G7" e, quasi tra le righe, dà l'annuncio che l'appuntamento tra i Grandi della terra nel 2017 si terrà in Italia e per la precisione in Sicilia. Il premier ricorda le tematiche che riguardano "il nostro Paese" e "su cui saremo noi a introdurre il dibattito": "energia e migrazioni". Su cui, l'Italia, scrive il premier, propone "idee concrete": una strategia per l’Africa e con l’Africa "con il così detto Migration Compact", mentre per l'energia "una strategia globale che investa nelle nuove tecnologie, come stanno facendo le nostre principali aziende del settore, dai contatori intelligenti alle rinnovabili". Migrazioni, Renzi non si esime dal commentare lo sgombero del campo profughi di Idomeni. "Davanti alla demagogia e talvolta alla violenza verbale nei confronti dei profughi vorrei che ci ricordassimo che la minaccia per le nostre città spesso viene dalle periferie dell’estremismo e del radicalismo, non dai migranti di Idomeni o di Lampedusa. I killer che hanno sconvolto Parigi e Bruxelles sono cresciuti a qualche chilometro di distanza dal quartier generale della Nato o dell’Unione Europea, non dalle coste del Mediterraneo. Ma spesso la verità non fa notizia, la paura sì".
"Le tasse sono diminuite, ma la sfida continua"
"La credibilità internazionale", ricorda Renzi, "deriva anche dalle riforme", rivendicando il riconoscimento della flessibilità da parte dell'Europa e la riduzione delle tasse, anche se "la percezione dei cittadini non è questa". Il premier allora elenca "l’Imu e la Tasi prima casa, gli 80 euro, l’Irap costo del lavoro, gli incentivi sui nuovi assunti, l’Imu e l’Irap agricola, il superammortamento al 140%, il credito di imposta al sud". E adesso "si tratta di decidere su quali altri leve agire per ridurre il peso del fisco, chiedendo i cittadini il loro contributo: "L’email ormai la conoscete: matteo@governo.it".
"Referendum, voterà sì anche chi non mi sopporta"
E qui Matteo Renzi sposta l'attenzione sulla campagna referendaria che condurrà all'appuntamento di ottobre con la riforma costituzionale. "La filosofia di coinvolgimento dei cittadini sta alla base anche della campagna in vista del referendum costituzionale del prossimo ottobre - scrive il premier -. Spero che prima o poi le polemiche di questi giorni finalmente si abbasseranno. E a quel punto, diradata la nebbia, si scorgerà finalmente il panorama. Si potrà cioè entrare nel merito e discutere di una riforma che certo non è una riforma perfetta, ma questa riforma è un grande passo in avanti". Ovvero, "cancella il bicameralismo paritario, taglia di un terzo il numero delle persone che fanno politica in Italia, riduce i poteri delle Regioni abbassando gli stipendi dei consiglieri regionali, dà più poteri alle opposizioni e ai cittadini, introduce il referendum propositivo, riduce la decretazione d’urgenza da parte del Governo. E soprattutto manda in pensione gli inciuci e le larghe intese: chi vince governa; chi perde controlla e fa opposizione come in tutto il resto del mondo".
Renzi si dice certo che, desiderando "un Paese più semplice e più veloce", "voteranno sì anche tante persone che magari non mi sopportano o alle politiche non voteranno mai per il Pd. Ma sul referendum basta un sì e il potere potrà finalmente andare ai cittadini anziché agli intrighi del Palazzo". Segue, l'invito a "fare un giro su www.bastaunsi.it, dove "trovate l’appello di duecento professori universitari di diritto" schieratisi per il sì.