Il dieci maggio una circolare arrivata ai giornalisti di Rai Parlamento chiedeva un cambio di registro per tutti. Niente cravatte sgargianti per gli uomini, niente braccia nude o accessori vistosi per le donne. Al Tg2, in una riunione di poco tempo fa, si consigliava alle conduttrici di non usare scollature eccessive. E a Raitre, la direttrice Daria Bignardi ha convocato i capi scenografi, trucco e costumi per parlare del nuovo stile da imporre: più semplice, adatto a una televisione di informazione e non all'intrattenimento da seconda serata. Meno tacchi alti e meno trucco, niente abiti da sera in pieno giorno.
La Rai dell'epoca postberlusconiana si interroga sulla sua immagine e va in confusione. Le conduttrici di Rai3 sono per la verità più preoccupate - in questo momento - della sorte dei loro programmi, di cui non sanno nulla a un mese dalla presentazione dei nuovi palinsesti. Ma il "codice" emanato fa rumore, anche se un capostruttura minimizza: "Era una riflessione generale sul non proporre ai giornalisti e alle giornaliste di vestirsi come chi fa intrattenimento. Stiamo facendo un grande restyling per aggiornare le scenografie dei programmi del mattino che erano ferme agli anni Settanta e con l'occasione abbiamo parlato anche di trucco e costumi, com'è normale".
Chi conosce il reparto "vestiti di scena" della Rai a Roma parla di giacche con le spalline e jeans slavati con i teschi di Swarovski applicati sopra. Insomma, non è che il problema non ci sia. Anche se - bisogna dirlo - quei capi le conduttrici tendono a lasciarli nei camerini, spesso usando quelli portati da casa. Nessuno ha ancora capito se Daria Bignardi si riferisse a qualcuno in particolare, se ci sia una trasmissione nel mirino o uno stile meno adatto di altri. Del resto, non accade solo a Rai3. Al Tg2 c'era stato clamore per il caso di una conduttrice vestita con un tubino di lattice molto aderente. E l'invito informale a evitare scollature. Al Tg Parlamento, il 10 maggio, il direttore Gianni Scipione Rossi ha emanato una circolare che agli uomini richiede "giacca tinta unita o gessato sobrio di colore blu o grigio" e cravatte senza fantasie o colori sgargianti. E per le donne: "Tinta unita o fantasia sobria (ok righe, vietato il floreale), evitando assolutamente marrone viola e loro derivati ". Fin qui, si tratta di esigenze tecniche: le riprese televisive e le fantasie - o il viola - non sono mai andate d'accordo. Ma poi: "Vietate le braccia scoperte. Per quanto riguarda gli accessori (orecchini, collane, spille) attenersi alla massima sobrietà".