I fenomeni migratori sono "internazionali e richiedono collaborazione e crescente integrazione". La questione migranti, con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, risuona anche nel vertice dei Paesi balcanici in corso a Sarajevo. Alla fine di una settimana drammatica nella quale il canale di Sicilia è stato teatro di tre naufragi, con almeno 70 vittime e oltre 12 mila persone soccorse, ma si tratta di un bilancio che potrebbe anche crescere. "Siamo entrati in una stagione che vede irreversibilmente tutti i problemi in una dimensione così ampia, globale - ha detto Mattarella - che nessun Paese da solo può affrontarli". I fenomeni migratori sono "internazionali e richiedono collaborazione e crescente integrazione".
Intanto Papa Francesco ha accolto oggi in Vaticano circa cinquecento bambini, di varie etnie e religioni, fra loro molti migranti, giunti in treno dalla Calabria per il "Treno dei bambini". "I migranti sono sono un pericolo - ha detto il Pontefice - sono in pericolo. Una persona che chiude il cuore non ha cuore umano perché non lascia passare, ha un cuore animale, diciamo, come una bestia, che non capisce" ha sottolineato il Papa commentando le parole di un bimbo che parlava di chi non lascia passare gli immigrati.
La Lega prova ad agitare la polemica e attacca la politica di accoglienza italiana. Il leader del Carroccio Matteo Salvini replica alle parole del Papa: "Dice 'i migranti non sono un pericolo'. Mah... Di sicuro sono un affare da 4 miliardi per le solite cooperative". E su Twitter aggiunge: "Altri 45 morti in mare, altro sangue sulla camicia di Renzi". Le parole di Salvini stridono con quelle pronunciate in mattinata dal presidente del Senato Pietro Grasso, che intervenendo a Tangeri al terzo Vertice dei presidenti dei Parlamenti dell'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo ha rivolto "un pensiero per le tante vittime e ha ricordato "con vero orgoglio le centinaia di migliaia di persone salvate e accolte dagli italiani, 4.000 solo giovedì". E se il ministro dell'Interno Angelino Alfano ricorda che "non siamo né il primo Paese per numero di sbarchi e neanche per la percentuale di migranti presenti nei nostri centri in rapporto alla popolazione", Salvini insiste: "Avere in Italia milioni di persone impaurite e precarie, con lavori che durano una settimana a quattro euro all'ora e con migliaia di immigrati pronti a prendere il posto degli italiani che alzano la testa sostanzialmente è un genocidio. Un genocidio di chi vive in questa penisola. Ora ne stanno arrivando altri quattromila...". La responsabilità, secondo il leader della Lega, è "dei Renzi, gli Alfano, le Boldrini, i Napolitano, le Fornero". Mentre "dell'esistenza di Mattarella non si accorge nessuno". A dare manforte a Salvini, il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, Forza Italia: "Continuano gli sbarchi, ma anche le morti nel Mediterraneo. L'Europa, a parte inutili vertici, non fa nulla, mentre il governo Renzi va avanti importando clandestini. Prepariamoci a un'invasione autorizzata".
La replica del governo arriva dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina: "Le parole di Salvini sono una vergogna nazionale. Userebbe qualsiasi cosa pur di fare un titolo in campagna elettorale per la sua bieca propaganda. Nemmeno per i morti ha un minimo di rispetto". Della questione migranti hanno parlato anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la ministra per le Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi: "Chiedono di costruire muri - ha detto il premier da Trieste - rispondiamo aprendo luoghi che erano stati chiusi e bloccati. Chiedono di giocare sulla paura, rispondiamo con l'apertura, con il coraggio, con l'innovazione, con la produzione di bellezza". "Non possiamo perdere nessuna vita umana - ha aggiunto la Boschi da Olbia - ma è una questione che deve essere affrontata a livello europeo perché vi è anche un problema di sostenibilità per le comunità".
Intanto Papa Francesco ha accolto oggi in Vaticano circa cinquecento bambini, di varie etnie e religioni, fra loro molti migranti, giunti in treno dalla Calabria per il "Treno dei bambini". "I migranti sono sono un pericolo - ha detto il Pontefice - sono in pericolo. Una persona che chiude il cuore non ha cuore umano perché non lascia passare, ha un cuore animale, diciamo, come una bestia, che non capisce" ha sottolineato il Papa commentando le parole di un bimbo che parlava di chi non lascia passare gli immigrati.
La Lega prova ad agitare la polemica e attacca la politica di accoglienza italiana. Il leader del Carroccio Matteo Salvini replica alle parole del Papa: "Dice 'i migranti non sono un pericolo'. Mah... Di sicuro sono un affare da 4 miliardi per le solite cooperative". E su Twitter aggiunge: "Altri 45 morti in mare, altro sangue sulla camicia di Renzi". Le parole di Salvini stridono con quelle pronunciate in mattinata dal presidente del Senato Pietro Grasso, che intervenendo a Tangeri al terzo Vertice dei presidenti dei Parlamenti dell'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo ha rivolto "un pensiero per le tante vittime e ha ricordato "con vero orgoglio le centinaia di migliaia di persone salvate e accolte dagli italiani, 4.000 solo giovedì". E se il ministro dell'Interno Angelino Alfano ricorda che "non siamo né il primo Paese per numero di sbarchi e neanche per la percentuale di migranti presenti nei nostri centri in rapporto alla popolazione", Salvini insiste: "Avere in Italia milioni di persone impaurite e precarie, con lavori che durano una settimana a quattro euro all'ora e con migliaia di immigrati pronti a prendere il posto degli italiani che alzano la testa sostanzialmente è un genocidio. Un genocidio di chi vive in questa penisola. Ora ne stanno arrivando altri quattromila...". La responsabilità, secondo il leader della Lega, è "dei Renzi, gli Alfano, le Boldrini, i Napolitano, le Fornero". Mentre "dell'esistenza di Mattarella non si accorge nessuno". A dare manforte a Salvini, il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, Forza Italia: "Continuano gli sbarchi, ma anche le morti nel Mediterraneo. L'Europa, a parte inutili vertici, non fa nulla, mentre il governo Renzi va avanti importando clandestini. Prepariamoci a un'invasione autorizzata".
La replica del governo arriva dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina: "Le parole di Salvini sono una vergogna nazionale. Userebbe qualsiasi cosa pur di fare un titolo in campagna elettorale per la sua bieca propaganda. Nemmeno per i morti ha un minimo di rispetto". Della questione migranti hanno parlato anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la ministra per le Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi: "Chiedono di costruire muri - ha detto il premier da Trieste - rispondiamo aprendo luoghi che erano stati chiusi e bloccati. Chiedono di giocare sulla paura, rispondiamo con l'apertura, con il coraggio, con l'innovazione, con la produzione di bellezza". "Non possiamo perdere nessuna vita umana - ha aggiunto la Boschi da Olbia - ma è una questione che deve essere affrontata a livello europeo perché vi è anche un problema di sostenibilità per le comunità".