ROMA - "Noi siamo campioni del mondo di umanità e di accoglienza. Capisco le parole di monsignor Galantino che fa il vescovo, io però faccio il ministro dell'Interno e ho il dovere di far rispettare le leggi: abbiamo un grande cuore ma non possiamo accogliere tutti". Così il ministro dell'Interno Angelino Alfano commenta, durante un'iniziativa a Ostia, le parole di monsignor Galantino, segretario della Cei, sul tema migranti.
LEGGI Galantino: "No ai centri sulle navi dobbiamo salvare i migranti e poi offrirgli un futuro"
"Gli hotspot non sono centri chiusi di trattenimento ma centri dove avvengono la fotosegnalazione e lo smistamento tra profughi e irregolari - spiega -. Se il fotosegnalamento avvenisse in mare avremmo un'efficienza maggiore al momento dello sbarco. È un'ipotesi su cui si sta ragionando".
Durissimo il commento di Matteo Salvini. "Monsignor Galantino è complice degli scafisti, nemico degli italiani e dei rifugiati veri. Mi auguro che il segretario dei vescovi italiani rettifichi o chieda scusa". Sullo stesso tono la risposta dei parlamentari leghisti: "Galantino proponga in Vaticano di mettere a disposizione dello Stato, per l'accoglienza, i fondi dell'8X1000, dello Ior e il loro incalcolabile patrimonio immobiliare" o "la folle, assurda e irresponsabile proposta di Galantino ricadrebbe sulle tasche dei cittadini" dice Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord al Senato, parlando di un "danno irrimediabile che sarebbe sociale, economico e culturale". Dunque, "quanto chiesto dal monsignore è assurdo".
Roberto Calderoli affronta il nodo migranti riproponendo la ricetta di "rimandarli verso i porti di partenza, respingendoli in mare" come "la sola risposta razionale e concreta per impedire l'invasione del nostro Paese e le morti nel Mediterraneo" (strada, quella dei respingimenti in mare, già praticata dall'ex ministro dell'Interno leghista Maroni, ma sanzionata dalla Ue con una condanna all'Italia, ndr) . "L'errore di monsignor Galantino, quando chiede di accogliere tutti i migranti, è lo stesso che fanno Renzi e Alfano: è sbagliata l'idea di creare una rete territoriale per l'accoglienza diffusa, perché è proprio attraverso la distribuzione reticolare sul territorio che il governo cerca di farli 'sparire', minimizzando i numeri con proclami tipo 'sono appena poche decine per ogni comune'", prosegue il vicepresidente leghista della Lega.
Per i deputati M5S della commissione Cie-Cara "oltre la folle idea di hotspot galleggianti partorita dalla mente distorta di Alfano, non c'è uno straccio di legge varata dal Parlamento che istituisce gli hotspot e spieghi cosa sono e cosa devono fare. Sono dichiaratamente illegali". Secondo gli esponenti pentastellati, "in questi pochi mesi di vita, gli hotspot si stanno dimostrando dei luoghi atti a bloccare, respingere, trattenere le persone e non certo ad accoglierle; luoghi dove viene violata la Costituzione e i tanti trattati internazionali che abbiamo sottoscritto. In tutto ciò - sottolineano - la Ue si dimostra sempre più inutile, dato il suo apporto inesistente: in fin dei conti, per l'Europa sono persone in pericolo e non banche da salvare...".
Sugli hotspot galleggianti è "in totale disaccordo" anche il presidente di Medici senza frontiere (Msf) Italia, Loris De Filippi, intervenuto a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24. "Sono in totale disaccordo - spiega - prima di tutto dal punto di vista umanitario e medico. È sicuramente un'idea inaccettabile. A me è capitato di arrivare a dei salvataggi in cui le persone sono in condizioni veramente difficili".
De Filippi cita poi il caso di alcuni giorni fa in cui è stato dato soccorso a 600 persone, e sono state effettuate "300 consultazioni mediche, quindi la metà". "In linea con gli standard internazionali - aggiunge - noi abbiamo un problema perché francamente non porteremo negli hotspot galleggianti le persone soccorse con le nostre navi. Quindi o concluderemo la nostra attività di ricerca e soccorso, oppure la continueremo in modo diverso, cioè porteremo, se possibile, sulle coste italiane le persone. Dopo di che saranno identificate...".
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"Gli hotspot non sono centri chiusi di trattenimento ma centri dove avvengono la fotosegnalazione e lo smistamento tra profughi e irregolari - spiega -. Se il fotosegnalamento avvenisse in mare avremmo un'efficienza maggiore al momento dello sbarco. È un'ipotesi su cui si sta ragionando".
Durissimo il commento di Matteo Salvini. "Monsignor Galantino è complice degli scafisti, nemico degli italiani e dei rifugiati veri. Mi auguro che il segretario dei vescovi italiani rettifichi o chieda scusa". Sullo stesso tono la risposta dei parlamentari leghisti: "Galantino proponga in Vaticano di mettere a disposizione dello Stato, per l'accoglienza, i fondi dell'8X1000, dello Ior e il loro incalcolabile patrimonio immobiliare" o "la folle, assurda e irresponsabile proposta di Galantino ricadrebbe sulle tasche dei cittadini" dice Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord al Senato, parlando di un "danno irrimediabile che sarebbe sociale, economico e culturale". Dunque, "quanto chiesto dal monsignore è assurdo".
Roberto Calderoli affronta il nodo migranti riproponendo la ricetta di "rimandarli verso i porti di partenza, respingendoli in mare" come "la sola risposta razionale e concreta per impedire l'invasione del nostro Paese e le morti nel Mediterraneo" (strada, quella dei respingimenti in mare, già praticata dall'ex ministro dell'Interno leghista Maroni, ma sanzionata dalla Ue con una condanna all'Italia, ndr) . "L'errore di monsignor Galantino, quando chiede di accogliere tutti i migranti, è lo stesso che fanno Renzi e Alfano: è sbagliata l'idea di creare una rete territoriale per l'accoglienza diffusa, perché è proprio attraverso la distribuzione reticolare sul territorio che il governo cerca di farli 'sparire', minimizzando i numeri con proclami tipo 'sono appena poche decine per ogni comune'", prosegue il vicepresidente leghista della Lega.
Per i deputati M5S della commissione Cie-Cara "oltre la folle idea di hotspot galleggianti partorita dalla mente distorta di Alfano, non c'è uno straccio di legge varata dal Parlamento che istituisce gli hotspot e spieghi cosa sono e cosa devono fare. Sono dichiaratamente illegali". Secondo gli esponenti pentastellati, "in questi pochi mesi di vita, gli hotspot si stanno dimostrando dei luoghi atti a bloccare, respingere, trattenere le persone e non certo ad accoglierle; luoghi dove viene violata la Costituzione e i tanti trattati internazionali che abbiamo sottoscritto. In tutto ciò - sottolineano - la Ue si dimostra sempre più inutile, dato il suo apporto inesistente: in fin dei conti, per l'Europa sono persone in pericolo e non banche da salvare...".
Sugli hotspot galleggianti è "in totale disaccordo" anche il presidente di Medici senza frontiere (Msf) Italia, Loris De Filippi, intervenuto a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24. "Sono in totale disaccordo - spiega - prima di tutto dal punto di vista umanitario e medico. È sicuramente un'idea inaccettabile. A me è capitato di arrivare a dei salvataggi in cui le persone sono in condizioni veramente difficili".
De Filippi cita poi il caso di alcuni giorni fa in cui è stato dato soccorso a 600 persone, e sono state effettuate "300 consultazioni mediche, quindi la metà". "In linea con gli standard internazionali - aggiunge - noi abbiamo un problema perché francamente non porteremo negli hotspot galleggianti le persone soccorse con le nostre navi. Quindi o concluderemo la nostra attività di ricerca e soccorso, oppure la continueremo in modo diverso, cioè porteremo, se possibile, sulle coste italiane le persone. Dopo di che saranno identificate...".