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Imu Day, Renzi: "Per la prima volta scendono le tasse". M5s, baro che gioca alle tre carte

Nel giorno della campagna del Pd 'Giù le tasse', il premier fa il punto sui social: Quasi venti milioni di famiglie non pagano la Tasi prima casa. Soldi, veri, risparmiati". Polemiche le reazioni. Brunetta: "La pressione fiscale in Italia è aumentata"

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ROMA - "Addio Imu, addio tasi. Questa volta è per sempre", si legge in tweet rilanciato dal premier Matteo Renzi che poi continua su Facebook. "Per la prima volta le tasse vanno giù. Le chiacchiere stanno a zero, qui non si parla di promesse ma di risultati verificabili", il presidente del Consiglio fa il punto nel giorno della campagna del Pd 'Giù le tasse'.
"Il 16 giugno - sottolinea - si pagano le tasse. Quest'anno se ne pagano meno. Quasi venti milioni di famiglie non pagano la tasi prima casa. Abbiamo eliminato anche l'Imu imbullonati, Irap e Imu agricola e oggi si vedono anche gli effetti della cancellazione della componente costo del lavoro dall'Irap. Altro che annunci, questi sono soldi, veri, risparmiati". E conclude, "ci sarà chi fa polemica anche oggi, ovvio. Ma noi siamo fieri di essere italiani che ci provano e non ci stancheremo mai di fare del nostro meglio perché la nostra terra sia una miniera di opportunità".
Le polemiche sono arrivate. "Imu day è l'ennesimo inganno di Renzi. Non a caso quando il M5S ha veramente proposto di abolire questa tassa, senza il trucco magari di cambiarle nome e senza neanche neanche aumentare le aliquote Tari come ha fatto il Pd, il partito di Renzi ha votato contro. Dopo l'inganno degli 80 euro ecco quello dell'Imu. Renzi è un baro che gioca alle tre carte" afferma Stefano Lucidi, capogruppo M5S Senato.

"Altro che 'No Imu day'. Quello di oggi e' il 'fuffa day': quella di Renzi, del suo governo e del Pd che millantano di aver abbassato le tasse quando invece hanno messo in tasca 80 euro agli italiani e poi se li sono ripresi. Il debito pubblico segna un nuovo record, le tasse non calano e la ripresa stenta: forse è meglio che Renzi oggi si affretti a fuggire in Russia invece di autocelebrarsi con la solita retorica stucchevole", dichiara Daniela Santanché (Forza Italia).

"Ennesima presa in giro di Renzi che ha copiato con due anni di ritardo quel che avevamo già fatto noi al governo. Peccato che Renzi dimentichi l'Imu che pagano i proprietari di 600 mila negozi sfitti e della folle tassazione sui capannoni e sugli immobili industriali. C'è poco da festeggiare" dice il segretario della Lega Nord e presidente Ncs Matteo Salvini che continua su Twitter.
Contro le parole di Renzi anche Renato Brunetta: "Altro che 'No-Imu day', con Renzi la pressione fiscale in Italia è aumentata" dichiara il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, durante la conferenza stampa "16-06. Altro che 'No Imu day', è 'Imbroglio day'. Con Renzi pressione fiscale aumentata", organizzata dagli azzurri oggi a Montecitorio.

"Non solo da quando è al governo Renzi non ha abbassato le tasse ma, come si evince dai documenti di finanza pubblica, elaborati, approvati e pubblicati dallo stesso governo, la pressione fiscale generale nel nostro Paese - tenendo conto delle clausole di salvaguardia, che sono Legge e il governo ha disinnescato solo a parole - è aumentata: dal 43,4% del 2014 al 43,7% del 2015, al 44,2% del 2016. La dimostrazione che Renzi con una mano dà e con l'altra prende", ha sottolineato Brunetta.

Simone Baldelli, vicepresidente della Camera, non ha dubbi: "Renzi è in chiara difficoltà politica". Per il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri "il trucco di Renzi è chiarissimo". Sulla stessa linea Giovanni Tori, governatore della Liguria: "L'imbroglio day è sotto gli occhi di tutti".

Un commento anche da Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area Popolare: "Sono contento che abbiamo convinto il Pd che la prima casa non è un segno di ricchezza, ma è il luogo dove gli italiani svolgono la loro vita. Ora la battaglia è sulla modifica dell'isee, nel quale è stato inserito il possesso della prima casa come parametro di ricchezza. Va tolto".

Per Raffaele Fitto, leader dei Conservatori e riformisti "che oggi Renzi parli di festeggiamenti sulle tasse, nella condizione italiana di record negativo di tasse-spesa-debito, fa sorridere amaramente". "L'Italia - aggiunge - è in corsa con Grecia e Finlandia per i livelli di crescita più bassi. Serve un taglio-choc di tasse, spesa, debito. Come i suoi predecessori, anche Renzi - conclude - è l'uomo dello 'zero virgola'".

"Il governo è impegnato a proseguire lungo questo percorso e con la prossima legge di Stabilità utilizzerà tutti gli spazi di bilancio disponibili, nel rispetto delle regole europee, come ha fatto in questi anni, riguadagnando la fiducia e la credibilità delle istituzioni internazionali", si legge intanto sul sito del Mef.

In cima alla lista la cancellazione della Tasi per 19,5 milioni di contribuenti per 3,5 miliardi di euro l'anno di risparmi. Il beneficio riguarda anche gli affittuari che in molti Comuni hanno dovuto versare una quota della Tasi e anche per chi ha la prima casa in affitto. Sollievo fiscale anche il taglio dell'Irap alle imprese sul costo del lavoro per 5,6 miliardi di euro di minori imposte. Il Mef ricorda inoltre l'eliminazione dell'Imu sugli imbullonati, con sgravi per 530 milioni, e sui terreni agricoli con un risparmio di 401 milioni; il superammortamento e le decontribuzioni sui neoassunti tra gli altri.

"Si tratta di interventi che rientrano nella strategia pluriennale del Governo volta a ridurre il peso del fisco per le famiglie e le imprese, con l'obiettivo di sostenere la domanda, incrementare i consumi, favorire le crescita e la creazione di posti di lavoro", si legge in una nota del Tesoro.









 
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