Unioni gay, il deputato si sostituisce al sindaco obiettore: "Se lui mi delega, le celebro io"
di MONICA RUBINOAndrea Vecchio, parlamentare antimafia di Scelta civica, pronto a partire dalla Sicilia per Rovigo, dove il primo cittadino leghista Massimo Bergamin ha ribadito il suo no alle nozze omosessuali
ROMA - "Se il sindaco mi dà la delega per celebrare i matrimoni gay io vado a Rovigo con molto piacere". Parola di Andrea Vecchio, catanese, deputato antimafia di Scelta Civica disposto a partire dalla Sicilia per andare a officiare le unioni civili in Veneto, nella città del sindaco leghista Massimo Bergamin. Che ieri, in un'intervista a Repubblica, ha ribadito che di nozze omosessuali non ne vuole proprio sapere. E, all'obiezione che si tratta di una legge dello Stato che va applicata, ha risposto di essere pronto a delegare qualcuno che lo faccia al posto suo.
Onorevole Vecchio, la sua è una candidatura o una provocazione?
"Tutte e due: sono veramente disposto a partire per il Veneto a mie spese se il sindaco vorrà concedermi la delega per celebrare le unioni gay, senza scomodare il premier Matteo Renzi, come ha detto nell'intervista. Ma è anche una provocazione: sono un bastian contrario di natura e sono sempre stato d…
Onorevole Vecchio, la sua è una candidatura o una provocazione?
"Tutte e due: sono veramente disposto a partire per il Veneto a mie spese se il sindaco vorrà concedermi la delega per celebrare le unioni gay, senza scomodare il premier Matteo Renzi, come ha detto nell'intervista. Ma è anche una provocazione: sono un bastian contrario di natura e sono sempre stato d…
ROMA - "Se il sindaco mi dà la delega per celebrare i matrimoni gay io vado a Rovigo con molto piacere". Parola di Andrea Vecchio, catanese, deputato antimafia di Scelta Civica disposto a partire dalla Sicilia per andare a officiare le unioni civili in Veneto, nella città del sindaco leghista Massimo Bergamin. Che ieri, in un'intervista a Repubblica, ha ribadito che di nozze omosessuali non ne vuole proprio sapere. E, all'obiezione che si tratta di una legge dello Stato che va applicata, ha risposto di essere pronto a delegare qualcuno che lo faccia al posto suo.
Onorevole Vecchio, la sua è una candidatura o una provocazione?
"Tutte e due: sono veramente disposto a partire per il Veneto a mie spese se il sindaco vorrà concedermi la delega per celebrare le unioni gay, senza scomodare il premier Matteo Renzi, come ha detto nell'intervista. Ma è anche una provocazione: sono un bastian contrario di natura e sono sempre stato dalla parte dei più deboli e in difesa dei diritti civili. E poi sono spinto anche da un'altra motivazione".
E qual è?
"Non sopporto i leghisti, non ho mai tollerato la loro violenza verbale. Equiparare una coppia gay a una di cavalli, come dice Bergamin, è veramente inaudito".
Il sindaco di Rovigo le risponderà?
"Credo di no. Ma tenevo a fargli sapere che sono disponibile, aspetto che si faccia vivo".
Onorevole Vecchio, la sua è una candidatura o una provocazione?
"Tutte e due: sono veramente disposto a partire per il Veneto a mie spese se il sindaco vorrà concedermi la delega per celebrare le unioni gay, senza scomodare il premier Matteo Renzi, come ha detto nell'intervista. Ma è anche una provocazione: sono un bastian contrario di natura e sono sempre stato dalla parte dei più deboli e in difesa dei diritti civili. E poi sono spinto anche da un'altra motivazione".
E qual è?
"Non sopporto i leghisti, non ho mai tollerato la loro violenza verbale. Equiparare una coppia gay a una di cavalli, come dice Bergamin, è veramente inaudito".
Il sindaco di Rovigo le risponderà?
"Credo di no. Ma tenevo a fargli sapere che sono disponibile, aspetto che si faccia vivo".