Alberto Gallo: "Prova superata, serve più redditività"
Ferdinando Giugliano, di FERDINANDO GIUGLIANO
ALBERTO Gallo del fondo d'investimento Algebris pensa che lunedì mattina i mercati accoglieranno positivamente i risultati degli stress test delle banche italiane, ma ricorda che i nostri istituti devono risolvere molti problemi di lungo periodo, primo fra tutti la redditività.
Crede che gli investitori siano stati rassicurati dai risultati delle banche europee?
"Non ci sono state grandi sorprese, ma alcune banche che il mercato riteneva deboli hanno avuto risultati migliori del previsto. Lo stress test ha mostrato che il modello di banca commerciale è solido: istituti come Intesa Sanpaolo e Santander sono andati bene. Inoltre, i mercati avevano prezzato l'esistenza di un rischio sistemico fra le banche europee, invece i problemi che ci sono, come Mps, sembrano gestibili".
Come giudica i risultati dei nostri istituti?
"A livello di solvibilità, l'Italia se l'è cavata: solo Mps deve essere messa a posto, mentre Banco P…
Crede che gli investitori siano stati rassicurati dai risultati delle banche europee?
"Non ci sono state grandi sorprese, ma alcune banche che il mercato riteneva deboli hanno avuto risultati migliori del previsto. Lo stress test ha mostrato che il modello di banca commerciale è solido: istituti come Intesa Sanpaolo e Santander sono andati bene. Inoltre, i mercati avevano prezzato l'esistenza di un rischio sistemico fra le banche europee, invece i problemi che ci sono, come Mps, sembrano gestibili".
Come giudica i risultati dei nostri istituti?
"A livello di solvibilità, l'Italia se l'è cavata: solo Mps deve essere messa a posto, mentre Banco P…
ALBERTO Gallo del fondo d'investimento Algebris pensa che lunedì mattina i mercati accoglieranno positivamente i risultati degli stress test delle banche italiane, ma ricorda che i nostri istituti devono risolvere molti problemi di lungo periodo, primo fra tutti la redditività.
Crede che gli investitori siano stati rassicurati dai risultati delle banche europee?
"Non ci sono state grandi sorprese, ma alcune banche che il mercato riteneva deboli hanno avuto risultati migliori del previsto. Lo stress test ha mostrato che il modello di banca commerciale è solido: istituti come Intesa Sanpaolo e Santander sono andati bene. Inoltre, i mercati avevano prezzato l'esistenza di un rischio sistemico fra le banche europee, invece i problemi che ci sono, come Mps, sembrano gestibili".
Come giudica i risultati dei nostri istituti?
"A livello di solvibilità, l'Italia se l'è cavata: solo Mps deve essere messa a posto, mentre Banco Popolare ne esce piuttosto bene. Il mercato dovrebbe prendere i risultati in maniera positiva, dato che c'erano grandi preoccupazioni, anche di tipo sistemico. Esistono però dei problemi di lungo periodo da risolvere, primo fra tutti la redditività".
Quale sembra essere invece la posizione degli istituti degli altri Paesi?
"Ci sono sistemi bancari che hanno fatto un gran lavoro per rimettersi a posto, come quello spagnolo, che infatti è risultato molto solido. In altri casi, per esempio l'Austria e la Germania, il governo è intervenuto per sostenere le banche, ma sono mancate le riforme, e infatti ci sono ancora molti istituti deboli. Questo non vuol dire, però, che l'Italia sia più avanti, solo che per il nostro Paese il rischio è più circoscritto di quanto pensassimo".
Crede che gli investitori siano stati rassicurati dai risultati delle banche europee?
"Non ci sono state grandi sorprese, ma alcune banche che il mercato riteneva deboli hanno avuto risultati migliori del previsto. Lo stress test ha mostrato che il modello di banca commerciale è solido: istituti come Intesa Sanpaolo e Santander sono andati bene. Inoltre, i mercati avevano prezzato l'esistenza di un rischio sistemico fra le banche europee, invece i problemi che ci sono, come Mps, sembrano gestibili".
Come giudica i risultati dei nostri istituti?
"A livello di solvibilità, l'Italia se l'è cavata: solo Mps deve essere messa a posto, mentre Banco Popolare ne esce piuttosto bene. Il mercato dovrebbe prendere i risultati in maniera positiva, dato che c'erano grandi preoccupazioni, anche di tipo sistemico. Esistono però dei problemi di lungo periodo da risolvere, primo fra tutti la redditività".
Quale sembra essere invece la posizione degli istituti degli altri Paesi?
"Ci sono sistemi bancari che hanno fatto un gran lavoro per rimettersi a posto, come quello spagnolo, che infatti è risultato molto solido. In altri casi, per esempio l'Austria e la Germania, il governo è intervenuto per sostenere le banche, ma sono mancate le riforme, e infatti ci sono ancora molti istituti deboli. Questo non vuol dire, però, che l'Italia sia più avanti, solo che per il nostro Paese il rischio è più circoscritto di quanto pensassimo".