LORENZO Codogno, ex capo economista del ministero dell'Economia, è oggi visiting professor alla London School of Economics e consulente con la sua LC Macro Advisers. Per Codogno il risultato positivo delle banche italiane agli stress test potrebbe incoraggiarle a prestare di più stimolando la crescita, anche se restano problemi di fondo come il peso sui bilanci dei crediti deteriorati.
Come giudica l'esito degli stress test per le nostre banche?
"Credo siano stati abbastanza positivi. I problemi del Monte dei Paschi di Siena sono più seri del previsto, però c'è un piano aggressivo per risolverli, attraverso una ripulitura del bilancio e un aumento di capitale garantito".
Ritiene che questo risultato possa avere un impatto positivo sulla nostra economia?
"Questi mesi di turbolenza sui mercati hanno avuto un impatto negativo sull'emissione di credito. Con una soluzione per Mps in vista, potrebbe esserci un aumento delle valutazioni bancarie, che dovrebbe predisporre le banche a prestare di più. Resta però il problema di lungo periodo legato ai crediti deteriorati, per i quali ci vuole una riduzione strutturale. Lo schema disegnato per Mps potrebbe essere applicato ad altre banche, anche perché il fondo salva-banche Atlante ha ancora cartucce da sparare".
E per il resto d'Europa?
"Lo stress test offre un messaggio positivo per le banche del continente. Anche se ci sono criticità, quasi tutti gli istituti hanno superato l'esame e mostrato un rafforzamento patrimoniale. Mi aspetto, al margine, un effetto positivo sulla crescita europea, ma soprattutto su quella italiana".
Come giudica l'esito degli stress test per le nostre banche?
"Credo siano stati abbastanza positivi. I problemi del Monte dei Paschi di Siena sono più seri del previsto, però c'è un piano aggressivo per risolverli, attraverso una ripulitura del bilancio e un aumento di capitale garantito".
Ritiene che questo risultato possa avere un impatto positivo sulla nostra economia?
"Questi mesi di turbolenza sui mercati hanno avuto un impatto negativo sull'emissione di credito. Con una soluzione per Mps in vista, potrebbe esserci un aumento delle valutazioni bancarie, che dovrebbe predisporre le banche a prestare di più. Resta però il problema di lungo periodo legato ai crediti deteriorati, per i quali ci vuole una riduzione strutturale. Lo schema disegnato per Mps potrebbe essere applicato ad altre banche, anche perché il fondo salva-banche Atlante ha ancora cartucce da sparare".
E per il resto d'Europa?
"Lo stress test offre un messaggio positivo per le banche del continente. Anche se ci sono criticità, quasi tutti gli istituti hanno superato l'esame e mostrato un rafforzamento patrimoniale. Mi aspetto, al margine, un effetto positivo sulla crescita europea, ma soprattutto su quella italiana".