Magistratura, Legnini: "Superare la spettacolarizzazione dei processi"
Il vicepresidente del Csm a margine del Meeting di Rimini. Sul rapporto con la politica: "Bisogna passare dalla delegittimazione alla legittimazione reciproca". Sul caso di Ragusa della bimba rapita: "Chiesta informativa al procuratore, la valuteremo"
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RIMINI - Dall'evitare la spettacolarizzazione dei processi al caso di Ragusa della bimba rapita, alla riforma del Csm. Il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini, a margine del suo intervento al Meeting di Rimini, ha toccato tutti i temi caldi che riguardano la giustizia.
Superare spettacolarizzazione dei processi. Sui rapporti tra media e giustizia "credo che la funzione e la responsabilità dell'informazione sia cruciale. Bisogna superare la stagione della spettacolarizzazione dei processi, dei processi mediatici" ha detto Legnini. E sul rapporto spesso burrascoso tra magistratura e politica ha sottolineato che "non basta un abbassamento della temperatura del conflitto" ma "bisogna andare oltre, è il momento di produrre un cambiamento, bisogna passare da una fase di delegittimazione reciproca, che nei passati 25 anni si è reciprocamente manifestata, alla fase della legittimazione reciproca".
Riforme in atto. Legnini ha rassicurato sulla riforma in atto della magistratura e dei processi, un cammino verso la trasparenza. "Tutto cambia, la magistratura non può rimanere ferma: il Csm che io rappresento sta dando il suo contributo autoriformandosi, introducendo criteri di maggiore leggibilità, trasparenza delle proprie decisioni, assumendosi il carico di dare il proprio contributo al percorso di riforme in materia di giustizia e di organizzazione di una giustizia efficiente: insomma siamo in cammino" ha detto il vicepresidente del Csm. "Nella nostra Costituzione vige la libertà di associazione: la magistratura italiana, non da oggi, si è associata in movimenti e correnti, questo diritto è sacrosanto, nessuno può sopprimerlo. Altro è il peso delle correnti e del loro orientamento. Stiamo procedendo delle innovazioni, migliori regole, più trasparenza, più leggibilità, più attenzione al merito, alla cultura dell'organizzazione". A giudizio di Legnini, "questi sono obiettivi comuni sui quali stiamo conducendo uno sforzo straordinario che è quello di un ricambio molto esteso ai vertici degli uffici giudiziari italiani. In meno di due anni - ha concluso - abbiamo fatto 438 nomine, ridisegnando una parte non secondaria dei vertici della magistratura italiana".
Caso di Ragusa: chiesta informativa. Legnini ha poi parlato del caso di Scoglitti, della bimba rapita: "Ho chiesto al procuratore di Ragusa", Carmelo Pietralia, "un'informativa" dopo la decisione della procura di non convalidare l'arresto dell'indiano di 43 anni senza fissa dimora accusato di aver tentato di rapire una bambina sulla spiaggia di Scoglitti, nel ragusano. "Valuteremo il contenuto" dell'informativa "e ci orienteremo conseguentemente. Il ministro Orlando ha esercitato una sua prerogativa, quella di disporre un'ispezione. Anche lì conosceremo l'esito di questa ispezione. Se per casi come quelli non vi è l'obbligo di disporre la custodia cautelare, il problema è nella legge, non nell'applicazione della legge vigente".
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