Renzi: "Pronti a cambiare l'Italicum anche se la Consulta non lo boccia"
La Corte Costituzionale il 4 ottobre dovrà decidere sulla legittimità della legge elettorale
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi torna a parlare della legge elettorale e dai microfoni di TeleNorba afferma di non dare "importanza alla decisione della Consulta, anche se dice sì, noi siamo pronti a cambiare l'Italicum se serve. Una legge elettorale si può cambiare in 3 mesi, in 5 mesi, quello che non si può cambiare è la Costituzione: o la cambi col referendum o rimane la stessa per 30 anni".
La Corte Costituzionale il 4 ottobre è chiamata a decidere, rispondendo ai quesiti posti dal procuratore di Messina, sulla legittimità dell'Italicum, la legge elettorale attualmente in vigore, che sarà utilizzata alle prossime elezioni politiche.
LEGGI. Napolitano: basta guerra sul referendum e l'Italicum va cambiato
"L'Italicum non piace? E che problema c'è, discutiamola, approfondiamola, ma facciamo una legge elettorale migliore di questa, non accetteremmo mai una legge elettorale peggiore d…
La Corte Costituzionale il 4 ottobre è chiamata a decidere, rispondendo ai quesiti posti dal procuratore di Messina, sulla legittimità dell'Italicum, la legge elettorale attualmente in vigore, che sarà utilizzata alle prossime elezioni politiche.
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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi torna a parlare della legge elettorale e dai microfoni di TeleNorba afferma di non dare "importanza alla decisione della Consulta, anche se dice sì, noi siamo pronti a cambiare l'Italicum se serve. Una legge elettorale si può cambiare in 3 mesi, in 5 mesi, quello che non si può cambiare è la Costituzione: o la cambi col referendum o rimane la stessa per 30 anni".
La Corte Costituzionale il 4 ottobre è chiamata a decidere, rispondendo ai quesiti posti dal procuratore di Messina, sulla legittimità dell'Italicum, la legge elettorale attualmente in vigore, che sarà utilizzata alle prossime elezioni politiche.
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"L'Italicum non piace? E che problema c'è, discutiamola, approfondiamola, ma facciamo una legge elettorale migliore di questa, non accetteremmo mai una legge elettorale peggiore di questa. La mia apertura è vera, sincera", ha detto Renzi sottolineando come il quesito referendario "non è sul futuro del Governo, è sul futuro del Paese. Non riguarda la legge elettorale, i poteri del premier ma la riduzione del numero di quelli che fanno politica. Non stiamo riducendo la democrazia, stiamo riducendo le poltrone dei politici, le tensioni tra Regioni e Stato, stiamo eliminando enti inutili come il Cnel e stiamo permettendo al Paese di avere un sistema più facile, più semplice: chi vota sì riduce le poltrone, chi vota no lascia le cose come sono".
La Corte Costituzionale il 4 ottobre è chiamata a decidere, rispondendo ai quesiti posti dal procuratore di Messina, sulla legittimità dell'Italicum, la legge elettorale attualmente in vigore, che sarà utilizzata alle prossime elezioni politiche.
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"L'Italicum non piace? E che problema c'è, discutiamola, approfondiamola, ma facciamo una legge elettorale migliore di questa, non accetteremmo mai una legge elettorale peggiore di questa. La mia apertura è vera, sincera", ha detto Renzi sottolineando come il quesito referendario "non è sul futuro del Governo, è sul futuro del Paese. Non riguarda la legge elettorale, i poteri del premier ma la riduzione del numero di quelli che fanno politica. Non stiamo riducendo la democrazia, stiamo riducendo le poltrone dei politici, le tensioni tra Regioni e Stato, stiamo eliminando enti inutili come il Cnel e stiamo permettendo al Paese di avere un sistema più facile, più semplice: chi vota sì riduce le poltrone, chi vota no lascia le cose come sono".