Riprendere e aggiornare il manifesto delle libertà del '94. E poi nuovi modi per rapportarsi all'Europa e alla politica italiana. Con una nuova classe politica che rilanci l'economia. Sono alcuni dei temi trattati da Stefano Parisi, concludendo i lavori della sua 'Energie per l'Italia', da lui organizzata a Milano. L'ex manager scelto da Silvio Berlusconi per 'rigenerarè Forza Italia e rilanciare il centrodestra, ne ha un po' per tutti, anche se il bersaglio principale è iil premier Matteo Renzi che ha ucciso "la speranza e il futuro".
L'Europa. "Non possiamo andare a Ventotene a cercare il nostro futuro. Quell'Europa di Spinelli forse non c'è mai stata, ma sicuramente non ci sarà più. Diciamo no ad un'Europa stagnate che non pensa al nostro futuro".
L'attacco a Renzi e Monti. "La classe politica ci ha costretto ad una contingenza politica, a tattiche, al giorno dopo giorno, a furbizie. Abbiamo ora un maestro delle furbizie tattiche e questo ci costringe ad una vita soffocata. E' morta la speranza e il futuro".
"Gli 80 euro per la ripresa sono un inganno ma anche chi dice 'onestà' e non ha fatto politiche in passato per la crescita fa un inganno".
"Ventotene, Maranello, Atene e Bratislava: quattro incontri e quattro linee diverse. La debolezza del nostro Paese è pazzesca. A Maranello cosa si sono detti con la Merkel? Gli hanno fatto vedere solo quanto sono belle le Ferrai o hanno parlato di Ue e immigrazione".
"Manovre di risanamento come quelle fatte da Monti hanno ucciso la nostra economia, ridotto gli investimenti e hanno aumentato la spesa corrente portandoci in queste condizioni. In Spagna pur senza governo si riesce a crescere. Noi non abbiano bisogno di pedagoghi e tecnocrati, ma di politici che prendono in mano la situazione".
"Renzi non è un rischio per la nostra democrazia ma per la nostra economia. Non c'è il pericolo di un colpo di Stato, ma della morte del Paese che è molto più grave".
L'appello ai partiti del centrodestra. "Siamo profondamente alternativi alla sinistra, tutto il centrodestra deve essere alternativa credibile e vera. La nostra funzione è di rigenerare in modo unitario non vogliamo essere una setta, vogliamo mandare un messaggio agli altri partiti del centrodestra; solo uniti si vince ma se siamo in grado di rappresentare tutte le nostre diversità".
"Vogliamo costruire le fondamenta del liberalismo popolare, è vero che quel famoso credo delle libertà del 94 era un grande manifesto liberale in cui gli italiani hanno creduto. Quella spinta nel tempo si è un po' persa, c'è stato uno sbandamento negli ultimi anni del centrodestra. Quelle politiche vanno riprese e aggiornate".
L'Anac. "Vogliamo cambiare il rapporto tra Stato e cittadini. Non si può pensare che siano solo corruttori e evasori e quindi per smontate questo si fonda un impianto normativo sul sospetto che insegue la patologia e non norma il comportamento fisiologico. Ma in Italia serve l'Autorità anticorruzione? La nomina viene dal presidente del Consiglio quindi non so che imparzialità abbia e ogni giorno dice la sua su una nomina o una gara e anche sulla cannabis..". Piuttosto per Parisi "il Paese ha bisogno di classe politica integra e di sistemi di controllo efficaci".
Il referendum. L'ex manager ha ribadito che lui al referendum sulle riforme costituzionali voterà "No, perché credo che l'Italia possa fare una riforma migliore di questa, perché anche lì c'è una grande presa in giro. Ci vuole più rispetto per gli italiani". Parisi, poi, è tornato sul fatto che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, continua a dire che o vince il sì o ci sarà il caos: "Cosa che non sarà - ha detto Parisi - perché il giorno dopo avremo questa Costituzione, che non è il caos e poi ci sarà una forza che è pronta a guidare il Paese, che è il centrodestra". Secondo Parisi le parole di Renzi sul referendum stanno producendo il fatto che "i mercati aspettano il dopo referendum, perché Renzi ci dice che se perde ci sarà il caos, e così non riesce nemmeno a fare un aumento di capitale per Mps".
I sindacati. "C'è un sindacato moderno che non guarda non solo ai pensionati ma ai giovani. Credo, al contrario di chi governa, che il rapporto con i corpi intermedi è molto importante" perché "chi è parla direttamente ai cittadini senza parlare con i corpi intermedi dopo due anni perde il rapporto con la realtà". Per Parisi "il modello della rappresentanza deve essere rivitalizzato, non ci sono diritti di veto ma la mediazione sociale è importante".
Immigrazione. "L'immigrazione è un tema molto serio che non va trattato con slogan ma nemmeno con l'ipocrisia come una certa sinistra elitaria, ma avete visto poi cosa è successo a Capalbio: "Lì siamo colti, non è che possiamo prendere degli eritrei..."". "Se l'Italia va in Europa con il cappello in mano - prosegue - la sua credibilità diventa pari a zero. Se vogliamo cambiare l'atteggiamento dell'Europa dobbiamo far capire che l'immigrazione è un problema grosso di tutta l'Europa e dobbiamo prendere un'iniziativa politica".
"La politica è legalità". Stefano Parisi ha voluto ribadire con forza la novità che rappresenta questa sua iniziativa e in particolare ha sottolineato che "la politica deve essere legalità", e che oggi il Paese ha bisogno di "persone integre che non fanno politica per interesse personale. La politica non un posto fisso in Parlamento per sempre". Parisi ha poi spiegato che per la politica servono "persone esperte, non basta fare le primarie sul web. Per fare il sindaco di una grande città bisogna essere esperti, se poi si hanno qualche avviso di garanzia magari vuol dire che si è lavorato bene".
L'Europa. "Non possiamo andare a Ventotene a cercare il nostro futuro. Quell'Europa di Spinelli forse non c'è mai stata, ma sicuramente non ci sarà più. Diciamo no ad un'Europa stagnate che non pensa al nostro futuro".
L'attacco a Renzi e Monti. "La classe politica ci ha costretto ad una contingenza politica, a tattiche, al giorno dopo giorno, a furbizie. Abbiamo ora un maestro delle furbizie tattiche e questo ci costringe ad una vita soffocata. E' morta la speranza e il futuro".
"Gli 80 euro per la ripresa sono un inganno ma anche chi dice 'onestà' e non ha fatto politiche in passato per la crescita fa un inganno".
"Ventotene, Maranello, Atene e Bratislava: quattro incontri e quattro linee diverse. La debolezza del nostro Paese è pazzesca. A Maranello cosa si sono detti con la Merkel? Gli hanno fatto vedere solo quanto sono belle le Ferrai o hanno parlato di Ue e immigrazione".
"Manovre di risanamento come quelle fatte da Monti hanno ucciso la nostra economia, ridotto gli investimenti e hanno aumentato la spesa corrente portandoci in queste condizioni. In Spagna pur senza governo si riesce a crescere. Noi non abbiano bisogno di pedagoghi e tecnocrati, ma di politici che prendono in mano la situazione".
"Renzi non è un rischio per la nostra democrazia ma per la nostra economia. Non c'è il pericolo di un colpo di Stato, ma della morte del Paese che è molto più grave".
L'appello ai partiti del centrodestra. "Siamo profondamente alternativi alla sinistra, tutto il centrodestra deve essere alternativa credibile e vera. La nostra funzione è di rigenerare in modo unitario non vogliamo essere una setta, vogliamo mandare un messaggio agli altri partiti del centrodestra; solo uniti si vince ma se siamo in grado di rappresentare tutte le nostre diversità".
"Vogliamo costruire le fondamenta del liberalismo popolare, è vero che quel famoso credo delle libertà del 94 era un grande manifesto liberale in cui gli italiani hanno creduto. Quella spinta nel tempo si è un po' persa, c'è stato uno sbandamento negli ultimi anni del centrodestra. Quelle politiche vanno riprese e aggiornate".
L'Anac. "Vogliamo cambiare il rapporto tra Stato e cittadini. Non si può pensare che siano solo corruttori e evasori e quindi per smontate questo si fonda un impianto normativo sul sospetto che insegue la patologia e non norma il comportamento fisiologico. Ma in Italia serve l'Autorità anticorruzione? La nomina viene dal presidente del Consiglio quindi non so che imparzialità abbia e ogni giorno dice la sua su una nomina o una gara e anche sulla cannabis..". Piuttosto per Parisi "il Paese ha bisogno di classe politica integra e di sistemi di controllo efficaci".
Il referendum. L'ex manager ha ribadito che lui al referendum sulle riforme costituzionali voterà "No, perché credo che l'Italia possa fare una riforma migliore di questa, perché anche lì c'è una grande presa in giro. Ci vuole più rispetto per gli italiani". Parisi, poi, è tornato sul fatto che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, continua a dire che o vince il sì o ci sarà il caos: "Cosa che non sarà - ha detto Parisi - perché il giorno dopo avremo questa Costituzione, che non è il caos e poi ci sarà una forza che è pronta a guidare il Paese, che è il centrodestra". Secondo Parisi le parole di Renzi sul referendum stanno producendo il fatto che "i mercati aspettano il dopo referendum, perché Renzi ci dice che se perde ci sarà il caos, e così non riesce nemmeno a fare un aumento di capitale per Mps".
I sindacati. "C'è un sindacato moderno che non guarda non solo ai pensionati ma ai giovani. Credo, al contrario di chi governa, che il rapporto con i corpi intermedi è molto importante" perché "chi è parla direttamente ai cittadini senza parlare con i corpi intermedi dopo due anni perde il rapporto con la realtà". Per Parisi "il modello della rappresentanza deve essere rivitalizzato, non ci sono diritti di veto ma la mediazione sociale è importante".
Immigrazione. "L'immigrazione è un tema molto serio che non va trattato con slogan ma nemmeno con l'ipocrisia come una certa sinistra elitaria, ma avete visto poi cosa è successo a Capalbio: "Lì siamo colti, non è che possiamo prendere degli eritrei..."". "Se l'Italia va in Europa con il cappello in mano - prosegue - la sua credibilità diventa pari a zero. Se vogliamo cambiare l'atteggiamento dell'Europa dobbiamo far capire che l'immigrazione è un problema grosso di tutta l'Europa e dobbiamo prendere un'iniziativa politica".
"La politica è legalità". Stefano Parisi ha voluto ribadire con forza la novità che rappresenta questa sua iniziativa e in particolare ha sottolineato che "la politica deve essere legalità", e che oggi il Paese ha bisogno di "persone integre che non fanno politica per interesse personale. La politica non un posto fisso in Parlamento per sempre". Parisi ha poi spiegato che per la politica servono "persone esperte, non basta fare le primarie sul web. Per fare il sindaco di una grande città bisogna essere esperti, se poi si hanno qualche avviso di garanzia magari vuol dire che si è lavorato bene".