BERLINO - Nessun caso, soprattutto: "nessun intento discriminatorio nei confronti di Matteo Renzi". L'incontro tra Angela Merkel, François Hollande e Jean-Claude Juncker del prossimo mercoledì non è una sorpresa. È il quinto di questo tipo che si svolge alternativamente a Parigi e Berlino dal 2013 e che va sotto il titolo "European Rountable of Industrialists" (Ert). Da tre anni circa riunisce venti presidenti di aziende leader in Europa, qualcuna è anche italiana. Si parla di innovazione e competitività. Gli inviti, ça va sans dire, li fa l'Ert.
Da Berlino si fa notare dunque che non c'è alcun intento discriminatorio nei confronti del presidente del Consiglio italiano e che nei giorni scorsi la cancelliera ha preso atto delle parole di Renzi, ma che a Bratislava, dal punto di vista tedesco "non c'è stata alcuna rottura, né alcun intento di rottura" tra Berlino e Roma. Gli incontri a due come a Maranello o a tre come a Ventotene si ripeteranno anche in futuro, aggiungono. Tanto rumore per nulla.
Da Berlino si fa notare dunque che non c'è alcun intento discriminatorio nei confronti del presidente del Consiglio italiano e che nei giorni scorsi la cancelliera ha preso atto delle parole di Renzi, ma che a Bratislava, dal punto di vista tedesco "non c'è stata alcuna rottura, né alcun intento di rottura" tra Berlino e Roma. Gli incontri a due come a Maranello o a tre come a Ventotene si ripeteranno anche in futuro, aggiungono. Tanto rumore per nulla.