ROMA - La frase shock pronunciata da Vincenzo De Luca su Rosy Bindi durante la sua intervista a Matrix su Canale 5 ("un'infame, da ucciderla") scatena un coro unanime di reazioni sdegnate.
Al Tg1, Matteo Renzi condanna duramente il presidente della Regione Campania per parole "totalmente inaccettabili. Solidarietà piena a Rosy Bindi". Da Bruxelles, il ministro dell'Interno Angelino Alfano invita De Luca a "chiuderla al più presto: certe parole non devono scappare nemmeno nei fuori onda".
Mentre il presidente del Senato, Pietro Grasso, accusa De Luca - ribadendolo in un tweet - di aver offerto a Matrix uno spettacolo di "arroganza e irresponsabilità" nel tentativo di raccogliere consenso rincorrendo la popolare caricatura che di lui propone regolarmente in tv il comico Maurizio Crozza. "Non pensavo - dichiara Grasso a Rainews24 - che spostandomi in politica avrei sentito delle parole che ero abituato a sentire quando ero procuratore antimafia. Certe cose un rappresentante delle istituzioni non deve pensarle nè dirle. De Luca chieda scusa alla Bindi e smetta di imitare Crozza. Non pensi di costruire consenso e simpatia ma solo una rappresentazione di irresponsabilità e arroganza". Persino maggioranza e minoranza Pd ritrovano l'unità nel condannare l'uscita di De Luca. Rosy Bindi ringrazia via Twitter per l'ampia espressione di solidarietà. Ed è proprio su Twitter che si moltiplicano i messaggi per la presidente della commissione antimafia. A cominciare dallo scrittore Roberto Saviano, che ancor prima di Grasso evidenzia la sfumatura "mafiosa" presente nelle parole di De Luca: E su Facebook aggiunge: "Insopportabile questa politica da sceriffo e irresponsabile De Luca nel non dare minimamente peso alle bestialità che ogni volta dice".
Il presidente del Pd Matteo Orfini consiglia invece al presidente campano di darsi una calmata e scusarsi: Di "toni inaccettabili" parlano anche i vicesegretari Pd Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani, che esprimono la loro solidarietà a Bindi:
Il deputato dem Dario Ginefra lancia persino l'hashtag #iostoconRosyBindi e twitta: Hashtag utilizzato anche dalla presidente della Camera Laura Boldrini:
Anche Ettore Rosato manifesta la sua riprovazione per le parole di De Luca a nome del gruppo Pd alla Camera: Mentre la deputata cuperliana Barbara Pollastrini riflette: 'Violente e inaccettabili sono le parole del presidente della Campania. È persino inutile domandare le sue scuse. Mi chiedo quante ferite ancora debba subire la nostra comunità".
E Roberto Speranza della minoranza Pd manda a Bindi un abbraccio: Solidarietà a Bindi anche dalle altre forze politiche, come i Cinque Stelle: "Il governatore della Campania dimentica che il lavoro sulle liste degli impresentabili lo ha fatto la commissione Antimafia con una decisione presa a livello collegiale" afferma Francesco D'Uva, deputato M5S in Antimafia.
Per Claudio Fava di Sinistra italiana, vicepresidente della commissione Antimafia, De Luca parla "come un camorrista". E aggiunge: "Credo che il suo partito si sarebbe dovuto interrogare tempo fa sulle discutibili qualità umane e gli eccessi verbali di questo personaggio".
Al Tg1, Matteo Renzi condanna duramente il presidente della Regione Campania per parole "totalmente inaccettabili. Solidarietà piena a Rosy Bindi". Da Bruxelles, il ministro dell'Interno Angelino Alfano invita De Luca a "chiuderla al più presto: certe parole non devono scappare nemmeno nei fuori onda".
Mentre il presidente del Senato, Pietro Grasso, accusa De Luca - ribadendolo in un tweet - di aver offerto a Matrix uno spettacolo di "arroganza e irresponsabilità" nel tentativo di raccogliere consenso rincorrendo la popolare caricatura che di lui propone regolarmente in tv il comico Maurizio Crozza. "Non pensavo - dichiara Grasso a Rainews24 - che spostandomi in politica avrei sentito delle parole che ero abituato a sentire quando ero procuratore antimafia. Certe cose un rappresentante delle istituzioni non deve pensarle nè dirle. De Luca chieda scusa alla Bindi e smetta di imitare Crozza. Non pensi di costruire consenso e simpatia ma solo una rappresentazione di irresponsabilità e arroganza". Persino maggioranza e minoranza Pd ritrovano l'unità nel condannare l'uscita di De Luca. Rosy Bindi ringrazia via Twitter per l'ampia espressione di solidarietà. Ed è proprio su Twitter che si moltiplicano i messaggi per la presidente della commissione antimafia. A cominciare dallo scrittore Roberto Saviano, che ancor prima di Grasso evidenzia la sfumatura "mafiosa" presente nelle parole di De Luca: E su Facebook aggiunge: "Insopportabile questa politica da sceriffo e irresponsabile De Luca nel non dare minimamente peso alle bestialità che ogni volta dice".
Il presidente del Pd Matteo Orfini consiglia invece al presidente campano di darsi una calmata e scusarsi: Di "toni inaccettabili" parlano anche i vicesegretari Pd Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani, che esprimono la loro solidarietà a Bindi:
Il deputato dem Dario Ginefra lancia persino l'hashtag #iostoconRosyBindi e twitta: Hashtag utilizzato anche dalla presidente della Camera Laura Boldrini:
Anche Ettore Rosato manifesta la sua riprovazione per le parole di De Luca a nome del gruppo Pd alla Camera: Mentre la deputata cuperliana Barbara Pollastrini riflette: 'Violente e inaccettabili sono le parole del presidente della Campania. È persino inutile domandare le sue scuse. Mi chiedo quante ferite ancora debba subire la nostra comunità".
E Roberto Speranza della minoranza Pd manda a Bindi un abbraccio: Solidarietà a Bindi anche dalle altre forze politiche, come i Cinque Stelle: "Il governatore della Campania dimentica che il lavoro sulle liste degli impresentabili lo ha fatto la commissione Antimafia con una decisione presa a livello collegiale" afferma Francesco D'Uva, deputato M5S in Antimafia.
Per Claudio Fava di Sinistra italiana, vicepresidente della commissione Antimafia, De Luca parla "come un camorrista". E aggiunge: "Credo che il suo partito si sarebbe dovuto interrogare tempo fa sulle discutibili qualità umane e gli eccessi verbali di questo personaggio".