Mosca, quello striscione di Salvini in Piazza Rossa che insospettisce la polizia
MOSCA - Nessun fermo in Piazza Rossa, solo uno striscione srotolato per "cinque secondi", poi riposto nel "rispetto delle regole". Matteo Salvini spiega così, al telefono con 'Radio Padania', l'episodio che lo ha visto protagonista a Mosca - all'indomani delle elezioni Usa che hanno portato Donald Trump alla Casa Bianca - in mattinata a due passi dal mausoleo di Lenin. "Non sono stato fermato, ma che è sta roba?", dice, commentando i siti dei media italiani dalla capitale russa. "Sono i caz... ari dell'informazione", attacca il leader del Carroccio. Mosca, continua, "è una città in cui tutti rispettano le regole, non ci sono mendicanti, i lavavetri sono una categoria non pervenuta, non c'è una cartaccia per terra". "Il manifesto è stato esposto per cinque secondi, tempo di fare le fotografie", spiega Salvini, con riferimento allo striscione con scritto 'Io voto No, a dicembre Renzi a casa' srotolato in piazza Rossa, che ha attirato l'attenzione delle forze dell'ordine.
"La polizia russa ha cose più importanti da fare che seguire Matteo Salvini - prosegue - Nessun arresto, nessun fermo, continuiamo a fare serenamente il nostro lavoro. A piede libero e testa alta, vi saluto da Mosca".