Politica

Parisi lancia il suo movimento: "Rinnovare il centrodestra, basta con le coalizioni improduttive"

L'ex candidato sindaco di Milano presenta il movimento 'Energie per l'Italia': "Non litigo con nessuno, ma voglio un confronto chiaro. Alle attuali posizioni una coalizione con la Lega non è possibile"

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MILANO - Stefano Parisi non molla, getta il cuore oltre l'ostacolo e dopo lo stop di Silvio Berlusconi alla riorganizzazione del centrodestra annuncia la nascita di un suo movimento politico. Si chiamerà "Energie per l'Italia". Dal nome del tour Megawatt che l'ex candidato sindaco di del centrodestra a Milano ha intrapreso da settimane in giro per l'Italia.

"Dobbiamo fare in modo che ci sia un'offerta alternativa seria, liberale e popolare, alternativa a quella di sinistra" e "dobbiamo evitare il rischio che in Italia l'alternativa sia tra Renzi e Grillo: oggi non c'è alternativa tra Renzi e Grillo" spiega Parisi durante una conferenza stampa convocata a sorpresa in un grande albergo milanese. Si rivolge indirettamente a Berlusconi quando precisa "Io non litigo con nessuno, ma sono fermo perché voglio un confronto chiaro". Poi aggiunge quello che sembra una sorta di avvertimento rivolto all'ex Cavaliere, che lo aveva accusato di aver provocato solo divisioni con gli altri partiti del centrodestra.  "Non abbiamo più tempo di fare coalizioni che mediano e non producono nulla".

Presentando il movimento, Parisi insiste sulla necessità di un profondo rinnovamento nel fronte dei moderati. Anche se afferma di "non sopportare" la definizione di movimento dei moderati. Sostiene che è ncessario "fare un grande lavoro di rinnovamento all'interno del centrodestra". Ripete che "c'è un grande popolo liberale che ha perso fiducia nell'offerta del centrodestra". Assicura, però,  che il suo nuovo movimento "non sarà contro" gli altri partiti "ma un'offerta di rinnovamento di idee e di persone". Per "ricostruire la fiducia nel centrodestra", ripartendo da un "movimento radicale e pragmatico".

L'ex manager di Chili ribadisce di voler restare nel centrodestra, ma di non ambire a guidare "un partitino". Né quella che definisce "una sommatoria delle diaspore". Il suo obiettivo è  "più ambizioso", un "rinnovamento della politica, che deve coinvolgere tutti, anche chi dentro Forza Italia ne sente la necessità".

Parisi conferma poi la sua distanza dalle posizioni della Lega di Salvini: "Se così rimangono le posizioni, non c'è alcun dubbio: sarà complicato fare una coalizione". Perché "Forza Italia è dentro il Ppe e sull'Europa ha una linea opposta a quella di Salvini". Dunque "o qualcuno dei due cambia idea o mi sembra complicato fare una coalizione". L'ex candidato sindaco del centrodestra a Milano tiene anche a precisare che il suo movimento politico si autofinanzierà. : "Non è vero che siamo stati finanziati da Silvio Berlusconi - ripete - . Berlusconi mi ha aiutato in campagna elettorale, ma da luglio quello che facciamo è autofinanziato". Anche se, aggiunge, "la politica gratis come vorrebbe fare Grillo non è democrazia", perché "l'unico modello politico che costa zero  è la dittatura".

Parisi infine non si sbilancia sulla possibilità che il suo movimento presenti delle liste alle prossime elezioni amministrative di primavera. "E' presto per dirlo - taglia corto - . Bisognerà capire come questo movimento servirà al rinnovamento della politica".
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