Le dimissioni di Muraro e il fuso orario elettorale
Stefano Cappellini, di STEFANO CAPPELLINIL'assessora all'Ambiente della giunta Raggi lascia nel pieno della notte. Di notte era arrivata anche la revoca della nomina di Raineri. M5s si muove come se fosse già in campagna elettorale, quindi questa è la fase dell'intransigenza
Fu con un post Facebook nella notte che il sindaco di Roma Virginia Raggi annunciò lo scorso agosto la necessità di revocare la nomina del suo capo di gabinetto Carla Raineri. All'alba, per solidarietà, si era già dimesso anche l'assessore al Bilancio Marcello Minenna. Ieri, con un comunicato diffuso dal Campidoglio all'1.38, abbiamo appreso delle dimissioni dell'assessora all'Ambiente Paola Muraro. Ci deve essere uno strano fuso orario al Campidoglio, che spinge la sindaca a comunicare con i suoi cittadini nelle ore in cui questi ultimi si riposano dalle fatiche della città (e che fatiche). La Roma di Raggi ha tempi tutti suoi. Il fuso di Muraro, poi, è in ritardo di quattro mesi: l'avviso a comparire dalla Procura di Roma non cambia nulla, l'assessora sapeva dall'estate scorsa di essere indagata. E con lei lo sapevano la sindaca, Di Maio e tutto il vertice M5s. Perché l'assessora scelga di dimetters…
Fu con un post Facebook nella notte che il sindaco di Roma Virginia Raggi annunciò lo scorso agosto la necessità di revocare la nomina del suo capo di gabinetto Carla Raineri. All'alba, per solidarietà, si era già dimesso anche l'assessore al Bilancio Marcello Minenna. Ieri, con un comunicato diffuso dal Campidoglio all'1.38, abbiamo appreso delle dimissioni dell'assessora all'Ambiente Paola Muraro. Ci deve essere uno strano fuso orario al Campidoglio, che spinge la sindaca a comunicare con i suoi cittadini nelle ore in cui questi ultimi si riposano dalle fatiche della città (e che fatiche). La Roma di Raggi ha tempi tutti suoi. Il fuso di Muraro, poi, è in ritardo di quattro mesi: l'avviso a comparire dalla Procura di Roma non cambia nulla, l'assessora sapeva dall'estate scorsa di essere indagata. E con lei lo sapevano la sindaca, Di Maio e tutto il vertice M5s. Perché l'assessora scelga di dimettersi ora, nottetempo, è difficile capire. A meno che ci sia nella capitale un unico fuso orario in anticipo, quello sulle elezioni politiche, che i 5Stelle sentono talmente vicine da comportarsi come fossero già in campagna elettorale. Che notoriamente, per M5S, è la fase dell'intransigenza. Per quella del lassismo, c'è tempo.