Mattarella raffredda i toni sulle elezioni: "Ampio consenso per la legge elettorale". Berlusconi show, scintille con Napolitano
Da sinistra, Maria Elena Boschi, Marianna Madia, Beatrice Lorenzin e Valeria Fedeli al Quirinale (lapresse)
Il capo dello Stato e gli auguri alle più alte cariche: "Tanti i problemi del paese, il governo ha il compito di farsene carico. Il leader di Fi al premier: "Affezionato a Mps, la prima banca a darmi un mutuo". Gelo su Napolitano e non cede sulla legge elettorale: "D'accordo su tutto con il governo, ma non sul Mattarellum"
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"Nel 2017 ci saranno in gioco il ruolo e il prestigioso internazionale dell'Italia" e, insieme, "sono tanti i problemi presenti, oggi, nella vita dell'Italia: il governo ha il compito di farsene carico". Per questo, dice il presidente, vanno consentite elezioni con esiti chiari, "dotando il nostro Paese di leggi elettorali, per la Camera e per il Senato, che non siano, come in questo momento, l'una fortemente maggioritaria e l'altra assolutamente proporzionale, ma siano omogenee e non inconciliabili fra di esse. Ed è augurabile che, sulle regole elettorali, si registri in Parlamento un consenso, auspicabilmente generale, comunque più ampio della maggioranza di governo".
Qualche luce, insieme a ombre e timori per il futuro del paese, nelle parole del presidente della Repubblica, durante il tradizionale scambio di auguri di Natale al Quirinale con il governo, i rappresentanti delle istituzioni e le alte cariche dello Stato. E un monito: "Rispetto verso i giovani che non hanno la possibilità di programmare la propria vita perché non trovano lavoro".
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"L'anno che si avvia alla conclusione è stato carico di speranze e di difficoltà, ci ha posto di fronte a problemi nuovi e rilevanti per il nostro futuro, ci ha inferto sofferenze, quella del terremoto nel centro Italia sopra ogni altra, ci ha fatto vedere quante energie positive, quante forme di solidarietà sono presenti nella nostra società. Ci ha dimostrato ancora una volta quanta vitalità vi è nei nostri territori, nella nostra cultura, nella nostra economia", così il capo dello Stato. E da qui si riparte.
Poi il lavoro. "Malgrado indicatori positivi sul numero degli occupati, di fronte alle difficoltà di tante famiglie, di fronte a giovani che non hanno la possibilità di programmare la propria vita perché non trovano lavoro, a chi lo ha perduto o lo ha ma è sottoretribuito, di fronte a un'ampia area di povertà che non è un dato statistico ma sono nostri concittadini, occorre rispetto".
A margine, lungo colloquio tra Silvio Berlusconi e il premier Paolo Gentiloni. Con Mattarella osservatore silenzioso tra i due. "Noi ci siamo su tutto", dice l'ex cavaliere aprendo al premier, "a cominciare da Mps. E' una banca a cui sono affezionato, la prima a darmi un mutuo. Sarebbe un errore non trovare una soluzione", aggiunge il leader di Forza Italia. Gentiloni risponde: "Abbiamo dato il segnale che lo Stato c'è" (con i provvedimenti approvati ieri su Mps ndr.). Però, sulla legge elettorale che piace al governo e anche a Salvini, il Cavaliere non cede. "Il Mattarellum? Funzionava in un sistema che era bipolare. Adesso è tripolare e non funziona più". E insiste su "un modello proporzionale", poi aggiunge: "E' giusto che si allontani la data del voto. Non siamo preparati assolutamente e poi deve arrivare una legge elettorale condivisa". Ancora, ai giornalisti, sulla scalata Vivendi: "Vuole che alla mia età ci sia qualcosa che ancora mi preoccupi?" gigioneggia. Ma c'è gelo verso Napolitano: "No, non l'ho sentito e non l'ho visto per gli auguri. E' stato il regista di molte cose che non mi piacciono". Sui M5s è tagliente: "Ho letto su Il Foglio un articolo che sosteneva che il Movimento Cinque Stelle è incostituzionale. L'ho trovato convincente, nessun partito al mondo funziona in questo modo".
Oltre a Berlusconi, anche Gianni Letta e Renato Brunetta, il leader di Ala Denis Verdini, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, Nichi Vendola, numerosi altri deputati e senatori. A rappresentare Roma il sindaco Virginia Raggi, solitaria e impegnata sempre al telefono, alla sua prima volta al Quirinale.