"La Nato gioca con le nostre vite. Il M5s si oppone da sempre a questa immonda strategia della tensione e chiede, con una proposta di legge in discussione alla Camera, che la partecipazione dell'Italia sia ridiscussa e sottoposta al giudizio degli italiani". Lo afferma il deputato Manlio Di Stefano sul blog di Beppe Grillo, a due giorni dall'annuncio del leader di un prossimo referendum contro l'euro. "Il nostro territorio, le nostre basi, i nostri soldati non possono essere ostaggio di giochi di potere e degli umori del presidente americano di turno", scrive Di Stefano, attaccando "la strategia della tensione" Nato nei confronti della Russia.
E ancora, argomenta Di Stefano: "Da tempo la Nato (tanto per non dire gli Stati Uniti...) sta giocando con le nostre vite. Vite che hanno già conosciuto due guerre mondiali e sanno cosa si provi ad essere un vaso di coccio tra due d'acciaio. Il M5s si oppone da sempre a questa immonda strategia della tensione e chiede, con una proposta di legge in discussione alla Camera dei Deputati, che la partecipazione italiana all'alleanza atlantica sia ridiscussa nei termini e sottoposta al giudizio degli italiani".
"Il nostro territorio, le nostre basi, i nostri soldati (che saranno inviati in Est Europa) e la salute dei nostri connazionali non possono essere ostaggio di giochi di potere e degli umori del presidente americano di turno", aggiunge Di Stefano, che però, tifando Trump, sostiene: "Ad oggi il neo-presidente Usa, fortunatamente, ha rassicurato gli animi e ha parlato di ottime relazioni con la Russia e di stupidità da parte di chi alimenta tensioni e odio e, sinceramente, aspettiamo con ansia il 20 gennaio per capire se alle parole seguiranno i fatti".
Durante il contestato voto on line per l'adesione nel gruppo Alde - poi naufragato e "perdonato" dall'euroscettico Farage con cui i grillini sono tornati a fare gruppo - Di Stefano è stato uno dei pochi deputati a sostenere la linea dei capi Grillo-Casaleggio verso l'inattesa svolta europeista: "Referendum su Euro e modifica partecipazione a Europa e Nato non dipendono da adesione Alde. M5s non cambia idea su interessi italiani", aveva scritto su twitter, raccogliendo però pesanti commenti degli utenti, la gran parte di questo tenore: "Quindi sosterrete l'uscita dell'Italia dall'Europa stando all'interno di un gruppo fortemente europeista? Cos'è? Una battuta?". Poi il precipitoso rientro dentro il gruppo degli eurodeputati più allergici all'Europa.
E ancora, argomenta Di Stefano: "Da tempo la Nato (tanto per non dire gli Stati Uniti...) sta giocando con le nostre vite. Vite che hanno già conosciuto due guerre mondiali e sanno cosa si provi ad essere un vaso di coccio tra due d'acciaio. Il M5s si oppone da sempre a questa immonda strategia della tensione e chiede, con una proposta di legge in discussione alla Camera dei Deputati, che la partecipazione italiana all'alleanza atlantica sia ridiscussa nei termini e sottoposta al giudizio degli italiani".
"Il nostro territorio, le nostre basi, i nostri soldati (che saranno inviati in Est Europa) e la salute dei nostri connazionali non possono essere ostaggio di giochi di potere e degli umori del presidente americano di turno", aggiunge Di Stefano, che però, tifando Trump, sostiene: "Ad oggi il neo-presidente Usa, fortunatamente, ha rassicurato gli animi e ha parlato di ottime relazioni con la Russia e di stupidità da parte di chi alimenta tensioni e odio e, sinceramente, aspettiamo con ansia il 20 gennaio per capire se alle parole seguiranno i fatti".
Durante il contestato voto on line per l'adesione nel gruppo Alde - poi naufragato e "perdonato" dall'euroscettico Farage con cui i grillini sono tornati a fare gruppo - Di Stefano è stato uno dei pochi deputati a sostenere la linea dei capi Grillo-Casaleggio verso l'inattesa svolta europeista: "Referendum su Euro e modifica partecipazione a Europa e Nato non dipendono da adesione Alde. M5s non cambia idea su interessi italiani", aveva scritto su twitter, raccogliendo però pesanti commenti degli utenti, la gran parte di questo tenore: "Quindi sosterrete l'uscita dell'Italia dall'Europa stando all'interno di un gruppo fortemente europeista? Cos'è? Una battuta?". Poi il precipitoso rientro dentro il gruppo degli eurodeputati più allergici all'Europa.