ROMA - L'Anm diserterà la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario in programma il 26 gennaio in Cassazione. La decisione è stata presa all'unanimità al termine del comitato direttivo centrale dell'Associazione nazionale magistrati, che si è riunito oggi a Roma. In relazione al mancato adempimento degli impegni politici assunti da parte del governo sul decreto relativo a pensionamenti e trasferimenti dei magistrati, il comitato ha deliberato inoltre che nello stesso giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario diramerà un documento sulle ragioni della protesta che sarà esposto durante una conferenza stampa.
Sarà la prima volta in assoluto che i vertici dell'associazione guidata da Piercamillo Davigo diserteranno la cerimonia, a cui, comunque, hanno sempre preso parte in passato come ospiti nell'aula magna della Cassazione ma senza pronunciare alcun intervento.
Sabato 28 gennaio, la Giunta centrale del sindacato delle toghe parteciperà comunque a una delle inaugurazioni in Corte d'appello, presumibilmente la stessa a cui prenderà parte il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Il direttivo dell'Associazione nazionale magistrati tornerà a riunirsi il 18 febbraio: in quella sede, discuterà ancora di eventuali iniziative di protesta, anche alla luce degli sviluppi dell'iter di conversione in legge del decreto Milleproroghe, a cui il Governo dovrebbe presentare un emendamento per modificare le norme in materia di legittimazione ai trasferimenti per le toghe.
Il direttivo, dunque, è riuscito a restare compatto, come aveva chiesto anche il presidente Davigo con un "appello all'unità": le iniziative che saranno messe in campo per le inaugurazioni dell'Anno giudiziario sono state deliberate "all'unanimità", come si legge nel documento approvato, "riaffermata l'unità di intenti dell'azione associativa, in relazione al mancato adempimento degli impegni politici assunti da parte del Governo".
Sarà la prima volta in assoluto che i vertici dell'associazione guidata da Piercamillo Davigo diserteranno la cerimonia, a cui, comunque, hanno sempre preso parte in passato come ospiti nell'aula magna della Cassazione ma senza pronunciare alcun intervento.
Sabato 28 gennaio, la Giunta centrale del sindacato delle toghe parteciperà comunque a una delle inaugurazioni in Corte d'appello, presumibilmente la stessa a cui prenderà parte il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Il direttivo dell'Associazione nazionale magistrati tornerà a riunirsi il 18 febbraio: in quella sede, discuterà ancora di eventuali iniziative di protesta, anche alla luce degli sviluppi dell'iter di conversione in legge del decreto Milleproroghe, a cui il Governo dovrebbe presentare un emendamento per modificare le norme in materia di legittimazione ai trasferimenti per le toghe.
Il direttivo, dunque, è riuscito a restare compatto, come aveva chiesto anche il presidente Davigo con un "appello all'unità": le iniziative che saranno messe in campo per le inaugurazioni dell'Anno giudiziario sono state deliberate "all'unanimità", come si legge nel documento approvato, "riaffermata l'unità di intenti dell'azione associativa, in relazione al mancato adempimento degli impegni politici assunti da parte del Governo".