ROMA - "Non c'è stata una bocciatura dell’Italicum. La Corte costituzionale ha censurato solo il ballottaggio, che era chiaramente utile in una camera sola se fosse passata la riforma, ma insostenibile in un sistema bicamerale". Ettore Rosato, capogruppo dei Democratici alla Camera, canta vittoria, sebbene fosse proprio il ballottaggio il perno su cui si basava la legge elettorale voluta dal governo Renzi.
La legge uscita dalla Consulta si può dunque applicare subito?
"Certo. Già la sentenza sul Porcellum diceva che la legge elettorale deve essere immediatamente applicabile. La Corte è stata coerente con le decisioni assunte precedentemente".
Da ora in poi, quindi, ogni giorno è buono per andare a votare?
"Sì, anche se noi rilanciamo la proposta di legge elettorale che abbiamo approvato all’unanimità all’assemblea del Pd, e cioè il Mattarellum. Che comunque rimane la legge elettorale migliore con cui andare alle urne. Però niente pasticci".
Che cosa intende?
"O il Parlamento esprime un sì condiviso al Mattarellum oppure la legge elettorale ce l’abbiamo già. È l’Italicum modificato dalla Consulta, pronto per l’uso".
Il premio di maggioranza è rimasto. Ma sarà difficile per chiunque arrivare al 40% per meritarlo.
"È vero, ma è una sfida che il Pd ha già dimostrato una volta di poter vincere, alle passate elezioni europee".
Bisogna essere molto bravi oppure allearsi con qualcuno.
"Il Pd lavora per un campo del centrosinistra più largo possibile, anche se l’Italicum non consente di per sé le coalizioni nemmeno in questa versione corretta dalla Consulta. Nessuno vieta però che non si possa fare una lista aperta ad altre forze ed esperienze della sinistra".
Pensa a Campo Progressista di Giuliano Pisapia?
"Esatto, proprio a lui".
La legge uscita dalla Consulta si può dunque applicare subito?
"Certo. Già la sentenza sul Porcellum diceva che la legge elettorale deve essere immediatamente applicabile. La Corte è stata coerente con le decisioni assunte precedentemente".
Da ora in poi, quindi, ogni giorno è buono per andare a votare?
"Sì, anche se noi rilanciamo la proposta di legge elettorale che abbiamo approvato all’unanimità all’assemblea del Pd, e cioè il Mattarellum. Che comunque rimane la legge elettorale migliore con cui andare alle urne. Però niente pasticci".
Che cosa intende?
"O il Parlamento esprime un sì condiviso al Mattarellum oppure la legge elettorale ce l’abbiamo già. È l’Italicum modificato dalla Consulta, pronto per l’uso".
Il premio di maggioranza è rimasto. Ma sarà difficile per chiunque arrivare al 40% per meritarlo.
"È vero, ma è una sfida che il Pd ha già dimostrato una volta di poter vincere, alle passate elezioni europee".
Bisogna essere molto bravi oppure allearsi con qualcuno.
"Il Pd lavora per un campo del centrosinistra più largo possibile, anche se l’Italicum non consente di per sé le coalizioni nemmeno in questa versione corretta dalla Consulta. Nessuno vieta però che non si possa fare una lista aperta ad altre forze ed esperienze della sinistra".
Pensa a Campo Progressista di Giuliano Pisapia?
"Esatto, proprio a lui".