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Giustizia amministrativa, sentenze più veloci. "Riduciamo incertezze in tempi di legislazione confusa"

Il presidente del Consiglio di Stato Alessandro Pajno apre l'anno giudiziario a palazzo Spada. Nel 2010 necessari 700 giorni tra il deposito del ricorso e la prima decisione, ora ne passano 200. Ma nelle 29 sedi ancora pendenti 212.095 casi

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 ROMA - In tempi di grande incertezza tocca ai giudici amministrativi "contribuire a ridurla" con l'obiettivo di "ricostruire la fiducia" nelle istituzioni. Anche con una sfida sui tempi come dimostra il dato, in giorni, del tempo necessario a esprimersi su un ricorso: nel 2010 erano necessari 700 giorni tra il deposito del ricorso e la prima decisione collegiale, mentre adesso ne passano 200.

Il presidente del Consiglio di Stato Alessandro Pajno apre l'anno giudiziario a palazzo Spada e il suo dossier riporta le cifre. Alla fine di dicembre 2016 erano 26.634 i ricorsi ancora pendenti (erano 26.381 nel 2015), ma a fronte di 10.100 ricorsi pervenuti, il Consiglio di Stato ne ha smaltiti 9.858. I tempi, dice Pajno, "sono in linea o addirittura al di sotto di quelli medi europei" soprattutto nelle materie economiche, in particolare quelle che riguardano i contratti pubblici. In media è necessario un anno o al massimo un anno e mezzo per ottenere una sentenza. Spicca il dato delle controversie in materia di appalti, ben 198 quelli decisi dal Consiglio di Stato e 154 quelli discussi nei Tribunali amministrativi regionali, i ben noti Tar. Nelle 29 sedi risultano attualmente pendenti 212.095 casi, ne sono stati definiti 83.736, ma ne sono giunti 54.565 nuovi. Il confronto con gli anni precedenti dimostra però che proprio il numero dei processi pendenti è in calo: erano 268.246 nel 2015, 292.273 nel 2014, 322.456 nel 2013, 373.528 nel 2012. 
 

Consiglio di Stato, Pajno: "In tempi di incertezza, cittadini vogliono servizi pubblici certi"


Il presidente Pajno parla di un arretrato "ridotto di oltre il 10%, grazie a un aumento della produttività che è stata di oltre il 6%". È sufficiente elencare le materie e alcune sentenze importanti per rendersi conto di quanto i tempi possano essere importanti. Si va dalle sentenze in materia di trascrizione dei matrimoni contratti tra persone dello stesso sesso, ai rimborsi per la fecondazione eterologa, dalla sentenza sul piano ambientale dell'Ilva, alla materia degli appalti, con la validità delle attestazioni Soa, ma soprattutto alle questioni economiche, dalle pronunce in materia di vigilanza bancaria in relazione alla disciplina del bail in, alla trasformazione delle banche popolari. 

In tempi di "legislazione confusa", in tempi di incertezza complessiva, Pajno cita Zygmunt Bauman e attribuisce a palazzo Spada e ai suoi giudici un potere di stabilizzazione: "Il giudice amministrativo contribuirà alla riduzione dell'incertezza e alla ricostruzione della fiducia nella capacità dell'ordinamento di dare risposte effettive". 
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