ROMA - La legge elettorale approderà nell'aula della Camera nell'ultima settimana di marzo, con un possibile contingentamento ad aprile. È quanto ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Se le previsioni stavolta saranno rispettate, con l'avvio della discussione nella settimana che inizia il 27 marzo, la nuova legge resa necessaria dalla bocciatura dell'Italicum in Corte costituzionale, potrebbe essere approvata almeno in prima lettura ad aprile, grazie al contingentamento dei tempi nel secondo mese di lavori.
SCHEDA - Cosa resta dell'Italicum
Il Movimento 5 stelle rivendica la richiesta di individuare una data: "È stato solo M5s a chiedere, nell corso della capigruppo, di calendarizzare la discussione. L'hanno piazzata in fondo al calendario. Non era neanche stata prevista nessuna data perché, nessun gruppo politico, aveva avanzato tale richiesta. È chiaro ormai da tempo che non vogliono farci votare, perché vogliono arrivare a fine legislatura e maturare così la pensione. È un altro schiaffo a tutti gli italiani che, lo scorso 4 dicembre, hanno detto un chiaro no alle fallimentari politiche del governo, oltre che alla schiforma Renzi-Boschi-Verdini, chiedendo di poter tornare a votare", afferma in una nota il capogruppo M5s alla Camera, Vincenzo Caso.
Salvini: "Stesso simbolo in tutta Italia". "Se la legge elettorale non cambia, e non penso che cambierà" vista la situazione del Pd, alle Politiche ci sarà "un sistema proporzionale, che prevede lo stesso simbolo in tutt'Italia". Di conseguenza, "ci sarà lo stesso simbolo in tutte le città e in tutte le province d'Italia", ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, rispondendo a un ascoltatore del sud a Radio Padania. Salvini ha aggiunto di "continuare a lavorare perché si voti il prima possibile, entro l'estate al massimo entro l'autunno".
A partito con più voti scelta leader centrodestra. Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ha manifestato 'soddisfazione' per l'incardinamento dell'esame della legge elettorale, "in modo da arrivare in tempi brevi e comunque entro aprile al via libera per un testo da trasmettere al Senato, che possa essere approvato a palazzo Madama prima della pausa estiva dei lavori parlamentari. Ora bisogna evitare le perdite di tempo e giungere ad una legge elettorale approvata dal Parlamento che sarà sempre meglio di qualsiasi sentenza della Consulta".
Brunetta ha poi chiarito che il leader di centrodestra sarà indicato dal partito che prenderà più voti: "Noi abbiamo presentato una proposta di legge elettorale presso la Commissione Affari costituzionali di Montecitorio nella quale il leader sarà indicato dal partito che all'interno di una coalizione prenderà più voti. Per cui, se prenderà più voti, come penso, Forza Italia, sarà Forza Italia a indicare il leader di tutto il centrodestra o di tutta la coalizione, che punta ad avere il premio di maggioranza, e sarà ovviamente Berlusconi. Questa mi sembra una buona base di partenza per una riflessione all'interno del centrodestra".
A differenza del Pd, ha detto Brunetta, "noi non crediamo alle primarie 'fai da te', abbiamo visto i guasti che hanno prodotto al Pd e alla stessa politica italiana. Noi siamo per le primarie più belle che ci siano, e cioè le primarie fatte da tutti i cittadini elettori, e cioè le elezioni". E ha proseguito: "Io dico centrodestra unito, una grande coalizione per superare il 40%, perché il centrodestra è l'unica area politica che in questo momento o nei prossimi mesi può superare il 40%, e sarà leader ovviamente chi sarà designato dagli italiani".
SCHEDA - Cosa resta dell'Italicum
Il Movimento 5 stelle rivendica la richiesta di individuare una data: "È stato solo M5s a chiedere, nell corso della capigruppo, di calendarizzare la discussione. L'hanno piazzata in fondo al calendario. Non era neanche stata prevista nessuna data perché, nessun gruppo politico, aveva avanzato tale richiesta. È chiaro ormai da tempo che non vogliono farci votare, perché vogliono arrivare a fine legislatura e maturare così la pensione. È un altro schiaffo a tutti gli italiani che, lo scorso 4 dicembre, hanno detto un chiaro no alle fallimentari politiche del governo, oltre che alla schiforma Renzi-Boschi-Verdini, chiedendo di poter tornare a votare", afferma in una nota il capogruppo M5s alla Camera, Vincenzo Caso.
Salvini: "Stesso simbolo in tutta Italia". "Se la legge elettorale non cambia, e non penso che cambierà" vista la situazione del Pd, alle Politiche ci sarà "un sistema proporzionale, che prevede lo stesso simbolo in tutt'Italia". Di conseguenza, "ci sarà lo stesso simbolo in tutte le città e in tutte le province d'Italia", ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, rispondendo a un ascoltatore del sud a Radio Padania. Salvini ha aggiunto di "continuare a lavorare perché si voti il prima possibile, entro l'estate al massimo entro l'autunno".
A partito con più voti scelta leader centrodestra. Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ha manifestato 'soddisfazione' per l'incardinamento dell'esame della legge elettorale, "in modo da arrivare in tempi brevi e comunque entro aprile al via libera per un testo da trasmettere al Senato, che possa essere approvato a palazzo Madama prima della pausa estiva dei lavori parlamentari. Ora bisogna evitare le perdite di tempo e giungere ad una legge elettorale approvata dal Parlamento che sarà sempre meglio di qualsiasi sentenza della Consulta".
Brunetta ha poi chiarito che il leader di centrodestra sarà indicato dal partito che prenderà più voti: "Noi abbiamo presentato una proposta di legge elettorale presso la Commissione Affari costituzionali di Montecitorio nella quale il leader sarà indicato dal partito che all'interno di una coalizione prenderà più voti. Per cui, se prenderà più voti, come penso, Forza Italia, sarà Forza Italia a indicare il leader di tutto il centrodestra o di tutta la coalizione, che punta ad avere il premio di maggioranza, e sarà ovviamente Berlusconi. Questa mi sembra una buona base di partenza per una riflessione all'interno del centrodestra".
A differenza del Pd, ha detto Brunetta, "noi non crediamo alle primarie 'fai da te', abbiamo visto i guasti che hanno prodotto al Pd e alla stessa politica italiana. Noi siamo per le primarie più belle che ci siano, e cioè le primarie fatte da tutti i cittadini elettori, e cioè le elezioni". E ha proseguito: "Io dico centrodestra unito, una grande coalizione per superare il 40%, perché il centrodestra è l'unica area politica che in questo momento o nei prossimi mesi può superare il 40%, e sarà leader ovviamente chi sarà designato dagli italiani".