Politica

Attacco Westminster, massima allerta in Italia: intelligence al lavoro con Londra

Mattarella scrive alla Regina: "Sgomento per insensata violenza". Gentiloni: "Fianco a fianco con il popolo britannico contro ogni forma di terrorismo". Minniti convoca Comitato analisi. Renzi: "Via le spese per la sicurezza dal patto di stabilità". A Roma tremila agenti, militari e forze di intelligence

2 minuti di lettura
ROMA - L'attacco a Westminster si diffonde come un'onda e tocca l'Italia. "Con sgomento e profonda tristezza seguo le notizie dell'attentato che ha colpito poche ore fa la città di Londra in uno dei luoghi più simbolici della democrazia britannica", scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla regina Elisabetta II.

"Nel combattere ogni forma di terrorismo il Regno Unito potrà contare sul fermo impegno dell'Italia, nella convinzione che la collaborazione internazionale continuerà a rappresentare un aspetto indispensabile per contrastare efficacemente la violenza e l'intolleranza - si legge ancora nel messaggio - In questo spirito, Maestà, desidero esprimere, a nome di tutti gli italiani e mio personale, affetto e vicinanza alle famiglie delle vittime, ai numerosi feriti e all'amico popolo britannico".

I fatti di Londra, in cui è rimasta lievemente ferita una ragazza italiana, fanno alzare immediatamente il livello di allarme in tutta Europa. I servizi italiani e quelli dell'intelligence britannica sono in contatto e l'allerta è massima. Tutti i dispositivi di sicurezza, già ad alti livelli in questo periodo, saranno riesaminati anche alla luce dell'ormai imminente vertice europeo e dei cortei in programma sabato a Roma per i 60 anni dei Trattati che istituirono la Comunità economica europea, eventi di estrema rilevanza sotto il profilo della prevenzione. Non è esclusa l'eventualità che nelle prossime ore venga emanata una nuova direttiva di pubblica sicurezza per raccomandare la massima attenzione, attraverso una circolare da inviare ai prefetti e ai questori sul territorio, in prossimità di sedi istituzionali e commerciali britanniche in Italia.
 
Solo a Roma, in vista dell'anniversario di sabato prossimo, tremila tra agenti, militari e operatori delle forze di intelligence sono già al lavoro e cresceranno di numero nelle prossime ore. E il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha convocato per domani mattina al Viminale una riunione del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (C.A.S.A.). "Parteciperanno i vertici delle forze di polizia e dei servizi di intelligence per uno scambio di informazioni ai fini della valutazione della minaccia terroristica", si legge in una nota del Viminale.
 
"L'Italia è vicina al popolo e al governo britannico di fronte all'attacco che ha colpito il cuore di Londra e delle sue istituzioni democratiche", dichiara il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. "Esprimo le condoglianze del governo italiano e le mie personali ai familiari delle vittime e la vicinanza ai feriti. Italia e Regno Unito sono fianco a fianco nella condanna e nella ferma risposta contro ogni forma di terrorismo". Il presidente del Senato Pietro Grasso è intervenuto nell'Aula di palazzo Madama: "L'attacco al Parlamento di Londra è un attacco alla nostra democrazia e alla nostra civiltà. Al governo e al popolo del Regno Unito va la nostra vicinanza". L'assemblea ha osservato un minuto di silenzio, mentre le bandiere del Senato sono a mezz'asta in segno di lutto.
 

Attacco a Westminster, la versione di Scotland Yard: segnalazioni e agenti sul campo


L'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi osserva che l'attacco a Westminster "che cade a un anno esatto da quello di Bruxelles pone al centro la questione della sicurezza a tutti i livelli". E aggiunge: "L'Europa deve mettere più denaro per la sicurezza e togliere tutti i vincoli sul Patto di stabilità".

Il ministro degli Esteri Angelino Alfano era seduto accanto al collega britannico Boris Johnson, al summit Usa anti-Isis, quando si sono verificati gli attentati a Londra e ha "potuto verificare in diretta la sua emozione e la sua grave preoccupazione, che gli ha imposto subito dopo aver fatto l'intervento, di allontanarsi per verificare le circostanze" dell'accaduto, ha riferito il ministro. "Londra non è la prima volta che viene attaccata. Non ci è data la possibilità di abbassare la guardia", ha proseguito a margine della riunione della coalizione internazionale in corso a Washington.
 
I commenti dei lettori