Politica

Convegno sui vaccini, Zaccagnini: "Grave se mi impediscono di farlo"

Il deputato di Mdp che ha organizzato la conferenza al centro delle polemiche alla Camera: "Non sono antivaccinista. Ho una posizione intermedia, bisogna dare informazioni complete"

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ROMA - "Non sono un antivaccinista. Se non mi facessero fare la conferenza stampa sarebbe molto grave: una lesione del diritto di espressione". Il deputato Adriano Zaccagnini, ex M5s ora in Mdp, si difende da chi lo accusa di essere un "no vax", ossia un sostenitore della non-vaccinazione.

La conferenza che ha organizzato per il 13 aprile alla sala stampa di Montecitorio ha scatenato non solo la reazione dell'immunologo di fama mondiale Roberto Burioni, ma anche del Pd, da sempre sostenitore delle vaccinazioni. E lo stesso Mdp prende le distanze. Con il capogruppo Francesco Laforgia che chiarisce: "Come gruppo e come movimento sosteniamo i vaccini senza nessuna ambiguità. Certo è stato scorretto da parte del nostro deputato non avvisarci prima della sua iniziativa, sono sbavature che non ci possiamo permettere".

Zaccagnini, mi faccia capire: lei è pro o contro i vaccini?
"Non sono antivaccinista. Ho una posizione intermedia, sono per vaccinarsi in sicurezza. Ho approfondito e penso che l'informazione su questo tema non sia completa".

E che cosa non si sa, secondo lei?
"Ad esempio che l'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, non fa vaccinovigilanza né attiva né passiva dal 2014, cioè da quell'anno non dà più segnalazioni sulle reazioni avverse dei vaccini".

L'Aifa invece dice che i gruppi sulla vaccinovigilanza si riuniscono regolarmente e svolgono questa attività. Anzi l'hanno rafforzata a livello regionale proprio dal 2014.
"I dati non sono pubblicati".

Ma sono disponibili a chi ne fa richiesta. Che altro contesta?
"Il fatto che i vaccini non si dovrebbero somministrare ai bambini tutti assieme. Andrebbero spacchettati".

Il professor Burioni sostiene che a un essere umano potrebbero essere somministrati anche 10mila vaccini contemporaneamente e in tutta sicurezza. E inoltre dice che il profilo dei partecipanti al suo convegno è chiaramente antivaccinista.
"Ripeto. Non sono contro i vaccini. Voglio solo che si faccia chiarezza su un tema così delicato. Non si parla ad esempio del giro d'affari delle case farmaceutiche".

Nel 2015 la spesa sostenuta dal Servizio Sanitario Nazionale per i vaccini rappresentava circa l'1.4% del totale. Non le sembra poco per gridare al complotto?
"L'obiettivo del mio operato è avere vaccini sicuri. La scienza ci deve rassicurare".

In quanto deputato non poteva fare un'interrogazione parlamentare invece di organizzare una conferenza stampa?
"Ne ho fatte due ma non ho avuto risposta".

Che pensa del fatto che il suo partito si sia smarcato dalla sua iniziativa?
"Penso che il contesto comunicativo e mediatico in questo momento sia inquinato dal dibattito politico. Comunque ho chiarito con il mio gruppo che faccio questa iniziativa a livello personale".

Lei crede che i vaccini siano collegati all'autismo?
"Da alcuni dati ufficiali del governo Usa sembrerebbe di si".
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