Politica

Mafia, il Cdm scioglie 4 comuni: c'è anche Gioia Tauro

Il ministro dell'interno Marco Minniti (fotogramma)
Su proposta del ministro dell'Interno "per accertati condizionamenti dell'attività amministrativa da parte della criminalità organizzata"
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Sciolti per mafia quattro comuni: San Felice a Cancello, in provincia di Caserta, Laureana di Borrello, Bova Marina e Gioia Tauro, questi ultimi tre in provincia di Reggio Calabria, "per accertati condizionamenti dell'attività amministrativa da parte della criminalità organizzata". La decisione è stata presa stamane dal  Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell'Interno, Marco Minniti. Il governo si è riunito alle ore 9,45 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, segretario la Sottosegretaria alla Presidenza, Maria Elena Boschi.

La gestione degli enti, già sciolti - ricorda il comunicato finale di Palazzo Chigi - per motivi amministrativi, viene pertanto affidata ad apposite Commissioni, a norma dell'articolo 143 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL). Il Consiglio dei ministri è terminato alle ore 9,52.
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