Politica

Martina a Repubblica Tv: "Prioritario ricostruire il centrosinistra, ma su legge elettorale intesa ampia"

Il vicesegretario dem ospite del videoforum: "Nessun patto del Nazareno bis. Confronto con Pisapia sempre aperto"

2 minuti di lettura
ROMA - "Qualunque sia la legge elettorale, l'obiettivo del Pd è ricostruire un nuovo centrosinistra. Un patto del Nazareno bis tra Renzi e Berlusconi non esiste: esiste invece un testo base in commissione su cui vogliamo raggiungere la massima convergenza possibile". Il vicesegretario dem e ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina nega che l'accordo tra il leader del Pd e quello di Forza Italia sia ormai cosa fatta ("questi sono i retroscena della stampa", scandisce) e rilancia quella che per lui deve essere la priorità dei Dem: "A prescindere dalla legge elettorale bisogna lavorare per il centrosinistra, perché contano i programmi e le idee sulle scelte fondamentali per il Paese". Riproponendo il "modello Milano", che "non prevede scissioni, ma mette insieme unità e pluralità".

Legge elettorale, Martina: "Nessun Nazareno bis, cerchiamo intesa più ampia possibile"

A questo scopo il dialogo con l'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia è aperto, anzi "non si è mai interrotto", chiarisce Martina. "La prossima settimana andremo a Genova per sostenere assieme il candidato del centrosinistra Gianni Crivello". Il vicesegretario dem trova però inaccettabili le parole pronunciate dal leader della scissione Pier Luigi Bersani, disposto a un'alleanza con i democratici ma non con Renzi: "Questo significa non volere il dialogo con il Pd - aggiunge -  la leadership non può essere distinta dal partito".

Quale sarà dunque la legge elettorale? "Davanti abbiamo un testo di partenza, chiamato Rosatellum, presentato in commissione, su cui teniamo aperto il confronto con tutti", spiega Martina, anche con il M5s, che "a torto si sente snobbato". Ma sottolinea: "Oggi difendere un impianto maggioritario in un sistema tripolare comunque non è garanzia di governabilità".

Martina risponde poi anche alla provocazione del ministro della Giustizia Andrea Orlando che, proprio nel corso di un videoforum di Repubblica Tv aveva proposto indire un referendum consultivo interno al partito, se  Renzi avesse intezione di riproporre un accordo con Berlusconi: "Come bene sa Orlando, il percorso è un altro, il confronto si svolgerà unicamente in Parlamento tra le forze politiche".

Tra gli altri temi toccati nel corso del videoforum anche il contrasto al lavoro nero in agricoltura: "Una volta demoliti i voucher, ora bisogna individuare nuovi strumenti tracciabili per regolare il lavoro accessorio e temporaneo nel settore agricolo", afferma il ministro delle Politiche Agricole. Che non risparmia anche una critica al Tar del Lazio che ha bocciato la nomina di sei direttori stranieri di musei: "Un errore stoppare il tentativo di far avanzare  il sistema museale italiano dandogli una prospettiva internazionale".

Sul tema Rai e la posizione del dg Antonio Campo Dall'Orto, ormai prossimo alle dimissioni, Martina preferisce glissare. Ma, alla domanda se sia giusto privatizzare o meno la tv pubblica, risponde con più decisione: "Sì, ci ragionerei su". Mentre sul ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, che all'assemblea di Confindustria ha presentato un manifesto di governo alternativo a Renzi, il vicesegretario Pd rassicura: "Calenda non è mai stato un problema. Il confronto fra tecnici e politici non ci spaventa".





 
I commenti dei lettori