Elezioni, Grillo: "Noi crescita lenta ma inesorabile". Renzi: "Buoni risultati". E Salvini: "Bene alleanza a traino leghista"
Da sinistra, Beppe Grillo, Matteo Salvini e Matteo Renzi
Dopo ore di silenzio, il leader M5s sul suo blog: "Tutti gongolano esponendo raffinate analisi sulla morte dei 5 Stelle. Fate pure". Il segretario dem: "Ora avanti per i ballottaggi". Il leader del Carroccio: "Sconfitto è Renzi". Toti (Fi): "Il centrodestra unito funziona e convince. Dopo la Liguria e Savona pronti a prendere Genova". Per Berlusconi: "Il centrodestra vince quando è unito"
3 minuti di lettura
Ore di silenzio, telefoni muti in casa grillina, il Movimento è uscito bastonato da queste Comunali, ed è a Genova, la città del Capo, la sua performance più modesta. Ma in tarda mattinata, dal suo blog, Beppe Grillo alla fine commenta l'esito delle Comunali. Ribaltando tutto. M5s sconfitto? Macchè. "Tutti gongolano esponendo raffinate analisi sulla morte dei 5 Stelle, sul ritorno del bipolarismo, sulla débacle del Movimento, sulla fine dei Grillini. L'hanno detto dopo le politiche, dopo le europee, dopo le regionali, dopo il referendum. Fate pure anche ora. Illudetevi che sia così per dormire sonni più tranquilli. Noi continuiamo ad andare avanti per la nostra strada", così arringa i suoi. E aggiunge: "Ce la giochiamo al ballottaggio in una decina di comuni, tra cui Carrara. Rispetto al 2012 abbiamo triplicato i ballottaggi (furono solo tre all'epoca) e siamo cresciuti in tutte le città in cui ci siamo presentati. Piuttosto assistiamo alla lenta scomparsa del Pd".
Matteo Renzi ostenta pacatezza. "Buoni i dati delle amministrative, adesso avanti per i ballottaggi. In bocca al lupo ai sindaci già eletti. Il giorno dopo delle elezioni solitamente si fanno tante analisi, chiacchiere e discussioni, come è persino naturale. Noi oggi abbiamo fatto una scelta diversa", afferma il segretario del Pd in un post su Fb dove, a cose fatte, spiega che oggi "con il presidente del Lazio Nicola Zingaretti abbiamo preso una macchina e siamo saliti a Accumoli e Amatrice per fare il punto sui cantieri. Senza dirlo ai giornali, senza dirlo a nessuno. Perché avevamo promesso che saremmo stati vicini a questi nostri connazionali anche a telecamere spente. Ed è quello che stiamo continuando a fare. In questi luoghi bisogna andare il giorno dopo delle elezioni, non in campagna elettorale. E continuare a lavorare, passo dopo passo, perché la vita riparta davvero. Avanti, insieme", conclude Renzi.
E il centrodestra? È andato bene, Matteo Salvini ascrive il successo alla formula: "Bene l'alleanza col traino leghista". E argomenta: "È finito il primo tempo. Molto positivo. Ora c'è il secondo da giocare e da vincere". Per lui "la partita più bella" è a Genova, ma l'obiettivo è vincere anche in Comuni come Alessandria, Como, Monza, Padova e Verona. Fino al giorno del ballottaggio, "fisserò la residenza nella periferia di Genova" e in quella delle altre città anche per convincere chi non è andato a votare a farlo.
(ansa)
"Non capisco il Pd che esulta per la disfatta dei 5 Stelle. Se c'è uno sconfitto non è Grillo ma Renzi, con il Pd che in molte realtà si vergogna e si nasconde dietro le liste civiche" aggiunge il segretario da via Bellerio. "Io guardo i dati - ha spiegato - La sinistra ha preso una mazzata a Genova e a La Spezia. Io sono contento, e Renzi fa il contento solo per mettere a tacere i Bersani, gli Orlando, Speranza".
"Non ho sentito Berlusconi, sicuramente lo sentirò come gli altri amici della squadra. Noi facciamo e faremo di tutto per una coalizione più compatta possibile, deve avere un programma unico, che ancora non c'è, e in questo senso gli faccio il mio ultimo appello", ancora Salvini. "Il dato delle comunali è chiaro. Il mio competitor si chiama Renzi Matteo, che festeggia e non so cosa abbia da festeggiare, e io non ho avversari all'interno della coalizione". Alle spalle del segretario, che parla in conferenza-stampa, i manifesti con lo slogan "Salvini premier".
"Il centrodestra può vincere quando è unito, quando sa far prevalere le ragioni dell'alleanza e sceglie candidati credibili", ha commentato Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, in una nota. "Forza italia si conferma nettamente come il primo partito del centrodestra - ha aggiunto - sia per numero totale di voti sia come radicamento diffuso sul territorio nazionale. ll nostro modello di centrodestra, ha ottenuto la fiducia di molti italiani e ne potrà attrarre molti altri in vista dei ballottaggi. Un centrodestra, quello voluto da Forza Italia, del fare contro la politica degli slogan".
Che il centrodestra unito funziona, lo sottolinea anche l'azzurro Giovanni Toti, governatore della Liguria ed uno dei pochi dentro Forza Italia ad insistere apertamente per un'intesa anche a livello nazionale con Lega e Fratelli d'Italia. La dimostrazione più citata tra tutti i Comuni chiamati alle urne è il risultato di Genova, storica roccaforte di sinistra dove il candidato grillino ha fatto un bagno e dove il più votato è stato Marco Bucci, sostenuto da tutti i 'pezzi' del vecchio Pdl con la Lega Nord: Bucci, centrodestra, al 38,80% andrà al ballottaggio il 25 giugno contro Giovanni Crivello, del centrosinistra, al 33,39%. E Toti su Fb scrive: "Il centrodestra unito funziona e convince. Dopo la Liguria e Savona siamo pronti a vincere Genova #ilventoècambiato #buccisindaco". Quanto agli M5s, Toti spiega così la frenata: "I 5 stelle pagano il pessimo governo delle città. A Roma con Raggi e ora a Torino con Appendino. E paga i candidati imposti dall'alto. Prima dicevano uno vale uno, ora non è più così".