Politica

Massimo Bugani: "M5S, sbagliati i candidati, le regole vanno cambiate"

Il consigliere comunale bolognese che compone, insieme a Davide Casaleggio e David Borrelli, la triade che gestisce l'associazione Rousseau: "Il limite dei due mandati penalizza la selezione"

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ROMA - Massimo Bugani, il consigliere comunale bolognese che compone - insieme a Davide Casaleggio e David Borrelli - la triade che gestisce l'associazione Rousseau, ha proposto ieri di abolire il limite dei due mandati per gli eletti nei comuni.

Pensa che questo cambierebbe i risultati alle amministrative?
"Nei comuni e nei quartieri dobbiamo essere consapevoli che con quel vincolo non ci radichiamo, non siamo riconoscibili e siamo deboli. Il territorio vive di presenza e contatto diretto".

È questo che vi ha danneggiato?
"Alcuni degli eletti uscenti avrebbero vinto facilmente, ma hanno preferito non ricandidarsi perché per il secondo mandato preferiscono correre in Parlamento. Molti consiglieri lo fanno su richiesta dei loro stessi gruppi".

Crede che la regola debba saltare anche per parlamentari e consiglieri regionali?
"Dividerei le due cose. Nei comuni e nei quartieri abbiamo persone bravissime che fanno puro volontariato fra mille sacrifici per 10 anni. In Regione e in Parlamento è un lavoro a tempo pieno".

La deroga varrebbe anche per lei.
"Io ho un mio ruolo nel Movimento e in Rousseau. Ma a Bologna abbiamo un progetto e un gruppo solido, tra 4 anni possiamo vincere e Marco Piazza sarebbe un ottimo candidato. Vorrei semplicemente non dover vedere una lista debole alle prossime comunali perché i migliori vengono convinti ad aspettare regionali e politiche".

Ma non aspetterebbero comunque Roma, visto che il mandato non si può interrompere?
"Io ho fatto solo un ragionamento. Se sai che il tuo mandato in quartiere o in comune non vale, sei il primo a voler fare palestra per bene".
 
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