Prodi risponde a Pisapia: "Candidato premier del centrosinistra? No, sono un pensionato felice"
Risposta che chiude ogni possibilità all'invito lanciato dall'ex sindaco di Milano Pisapia
ROMA - "Candidato premier del centrosinistra? No. Non lo faccio". Così Romano Prodi ha risposto su una sua eventuale disponibilità a presentarsi come candidato premier per il centrosinistra. Risposta con cui chiude ogni possibilità all'invito avanzato da Pisapia a ricandidarsi a Palazzo Chigi.
Ieri l'ex sindaco di Milano aveva lanciato l'idea come proposta per unire una parte del centrosinistra, sulla scia dell'apertura al dialogo dimostrata dall'ex premier Renzi durante il videoforum a Repubblica.
"Ci vorrebbe qualcuno che ha vinto contro il centrodestra unendo la sinistra, ci vuole una personalità sopra le parti. Prodi se fosse disponibile a candidarsi a Palazzo Chigi ci metterei la firma - aveva detto il leader di Campo progressista durante la trasmissione tv diMartedì - "Ma mi sembra che lui non sia disponibile". E così è stato, con una risposta che non ha tardato ad arrivare. "Si …
Ieri l'ex sindaco di Milano aveva lanciato l'idea come proposta per unire una parte del centrosinistra, sulla scia dell'apertura al dialogo dimostrata dall'ex premier Renzi durante il videoforum a Repubblica.
"Ci vorrebbe qualcuno che ha vinto contro il centrodestra unendo la sinistra, ci vuole una personalità sopra le parti. Prodi se fosse disponibile a candidarsi a Palazzo Chigi ci metterei la firma - aveva detto il leader di Campo progressista durante la trasmissione tv diMartedì - "Ma mi sembra che lui non sia disponibile". E così è stato, con una risposta che non ha tardato ad arrivare. "Si …
ROMA - "Candidato premier del centrosinistra? No. Non lo faccio". Così Romano Prodi ha risposto su una sua eventuale disponibilità a presentarsi come candidato premier per il centrosinistra. Risposta con cui chiude ogni possibilità all'invito avanzato da Pisapia a ricandidarsi a Palazzo Chigi.
Ieri l'ex sindaco di Milano aveva lanciato l'idea come proposta per unire una parte del centrosinistra, sulla scia dell'apertura al dialogo dimostrata dall'ex premier Renzi durante il videoforum a Repubblica.
"Ci vorrebbe qualcuno che ha vinto contro il centrodestra unendo la sinistra, ci vuole una personalità sopra le parti. Prodi se fosse disponibile a candidarsi a Palazzo Chigi ci metterei la firma - aveva detto il leader di Campo progressista durante la trasmissione tv diMartedì - "Ma mi sembra che lui non sia disponibile". E così è stato, con una risposta che non ha tardato ad arrivare. "Si sbagliano, io sono un pensionato, un felice pensionato. Non tonerò io e non tornerà l'Ulivo", ha aggiunto Prodi dal centro studi americani in cui si trova per presentare un suo libro.Se Pisapia su Prodi ci "metterebbe la mano", così non è per Matteo Renzi. A Repubblica, sul tema delle future coalizioni, l'ex capo dei ministri aveva sottolineato: "Ben venga tutto quello che serve a tenere insieme il centrosinistra, purché non si torni a un'Unione-bis, da Turigliatto a Mastella. Serve serietà. Chi è il presidente del Consiglio che è stato mandato a casa due volte? Se c'è una persona che sa cosa gli hanno fatto, nel 1998 e nel 2008, è proprio Romano Prodi".
Ieri l'ex sindaco di Milano aveva lanciato l'idea come proposta per unire una parte del centrosinistra, sulla scia dell'apertura al dialogo dimostrata dall'ex premier Renzi durante il videoforum a Repubblica.
"Ci vorrebbe qualcuno che ha vinto contro il centrodestra unendo la sinistra, ci vuole una personalità sopra le parti. Prodi se fosse disponibile a candidarsi a Palazzo Chigi ci metterei la firma - aveva detto il leader di Campo progressista durante la trasmissione tv diMartedì - "Ma mi sembra che lui non sia disponibile". E così è stato, con una risposta che non ha tardato ad arrivare. "Si sbagliano, io sono un pensionato, un felice pensionato. Non tonerò io e non tornerà l'Ulivo", ha aggiunto Prodi dal centro studi americani in cui si trova per presentare un suo libro.Se Pisapia su Prodi ci "metterebbe la mano", così non è per Matteo Renzi. A Repubblica, sul tema delle future coalizioni, l'ex capo dei ministri aveva sottolineato: "Ben venga tutto quello che serve a tenere insieme il centrosinistra, purché non si torni a un'Unione-bis, da Turigliatto a Mastella. Serve serietà. Chi è il presidente del Consiglio che è stato mandato a casa due volte? Se c'è una persona che sa cosa gli hanno fatto, nel 1998 e nel 2008, è proprio Romano Prodi".