Ballottaggi, il centrodestra unito festeggia. Nel Pd ferito parte l'autocritica
di ALESSIO SGHERZAIl bilancio politico della tornata elettorale per le amministrative. Forza Italia e Lega uniti vincono da Nord a Sud e guardano in prospettiva alle politiche.
ROMA - È stata la serata del centrodestra. Rinato, riunito, compatto quasi ovunque. Vittorioso, da Nord a Sud. Insidia il Pd nelle sue roccaforti e si garantisce l'entusiamo per arrivare con il vento elettorale in poppa alle politiche di primavera (o prima). Il risultato storico è quello di Genova, una delle città rosse per eccellenza, mai passata ai moderati. Ma Bucci, e quello che è ormai noto come modello Toti, ce l'hanno fatta.
Ma "l'onda del centrodestra", come la chiama Renato Brunetta è molto più ampia di così. Conquista anche La Spezia, sale verso il Piemonte e la Lombardia (tutti i comuni capoluogo vanno a destra), scende in Emilia Romagna (Piacenza), in Toscana (Pistoia, 'rossa' da 70 anni) e L'Aquila. E poi ci sono tutti i comuni confermati. Solo a Padova l'unità Lega-Fi non funziona, con Bitonci che non viene riconfermato, e a Lecce, che torna al centrosinistra dopo 20 …
Ma "l'onda del centrodestra", come la chiama Renato Brunetta è molto più ampia d
ROMA - È stata la serata del centrodestra. Rinato, riunito, compatto quasi ovunque. Vittorioso, da Nord a Sud. Insidia il Pd nelle sue roccaforti e si garantisce l'entusiamo per arrivare con il vento elettorale in poppa alle politiche di primavera (o prima). Il risultato storico è quello di Genova, una delle città rosse per eccellenza, mai passata ai moderati. Ma Bucci, e quello che è ormai noto come modello Toti, ce l'hanno fatta.
Ma "l'onda del centrodestra", come la chiama Renato Brunetta è molto più ampia di così. Conquista anche La Spezia, sale verso il Piemonte e la Lombardia (tutti i comuni capoluogo vanno a destra), scende in Emilia Romagna (Piacenza), in Toscana (Pistoia, 'rossa' da 70 anni) e L'Aquila. E poi ci sono tutti i comuni confermati. Solo a Padova l'unità Lega-Fi non funziona, con Bitonci che non viene riconfermato, e a Lecce, che torna al centrosinistra dopo 20 anni. LO SPECIALE: TUTTI I RISULTATI COMUNE PER COMUNE
Tirando le somme: il centrodestra guidava prima di queste amministrative 6 dei capoluogo al voto. Oggi sono 16. Un risultato che è "un segnale forte per le prossime elezioni politiche" per Brunetta. Giovanni Toti esulta: "Un risultato storico per la Liguria. "Io auspico che la nostra coalizione faccia tesoro dell'esempio che viene dalla Liguria e non solo: un centrodestra unito, inventato da Berlusconi, è forza vincente del Paese. Dobbiamo valorizzare le nostre classi dirigenti e non cercare uomini della provvidenza come Calenda o Draghi. Guardiamo al nostro interno e costruiamo un centrodestra che sappia stare insieme".
Con risultati così netti, nel centrodestra le domande sono d'obbligo. Che fare in vista delle politiche? Il voto ha ridato slancio agli 'unionisti', a chi punta su un asse saldo tra Forza Italia, Lega e Fdi. Per Michela Biancofiore "l'elettorato migrato verso i cinque stelle torna nella casa del centrodestra. Grazie, bene coalizione, ora nuovo predellino". E Salvini lancia la sfida per Palazzo Chigi: "Il centrodestra se ha delle idee chiare vince. Dopo un dato politico come questo in un Paese normale ci sarebbe il voto. Il governo è senza alcun tipo di legittimazione popolare, Gentiloni dovrebbe passare l'ultima notte a palazzo Chigi. Gli italiani hanno voglia di cambiare. Un governo del genere non ha più senso".
E anche la posizione di Berlusconi a favore del proporzionale potrebbe essere da rivedere, secondo molti forzisti. Per Berlusconi, quella del proporzionale è l'unica prospettiva che garantirebbe al partito azzurro di essere centrale. Ma il fronte pro maggioritario cresce e invoca una Assemblea costituente, con l'obiettivo di convincere l'ex Cavaliere sulla necessità di una virata. "Ma puntare sul maggioritario vuol dire consegnarsi a Salvini", è la tesi di chi non ci sta a legare il proprio destino al segretario del Carroccio.
· LE FERITE DEL CENTROSINISTRA
"Dai dati che abbiamo 42 sindaci sono stati assegnati al centrosinistra e 24 al centrodestra". Matteo Ricci, responsabile enti locali della segreteria Pd, prova a fare quadrato con un tweet, a sottolineare che il Pd continua a guidare la maggior parte dei comuni che erano in ballo. È vero: considerando primo turno e ballottaggio, al centrosinistra vanno 56 sindaci contro i 46 del centrodestra. Ma a far male è la variazione: erano 93, il centrosinistra ne ha persi 37. Numeri negativi che, sommati alla perdita di roccaforti come Genova e Pistoia, fanno dire candidamente a Ettore Rosato: "Abbiamo perso".
Renzi interviene su Facebook verso l'una di notte: "I risultati sono a macchia di leopardo. Come accade quasi sempre per le amministrative. Nel numero totale di sindaci vinti siamo avanti noi del Pd, ma poteva andare meglio: il risultato complessivo non è granché. Luci e ombre in tutte le altre zone. Questi sono i dati veri".
E subito parte la resa dei conti tra i dem. "I risultati di questa tornata di voto amministrativo andranno letti con grande attenzione. Vanno riconosciute alcune gravi sconfitte che fanno male a partire da Genova e L'Aquila. Altrove invece come a Lecce, Taranto e Padova conseguiamo vittorie importanti e per nulla scontate". Lo dice Maurizio Martina, vice segretario del Pd. Che poi guarda avanti alle politiche: "Da questo voto emerge chiaramente che la destra a trazione leghista è il nostro vero avversario mentre i Cinque Stelle alla prova del consenso locale falliscono".
Duro il commento di Andrea Orlando, ministro della Giustizia e leader della minoranza dem.
· IL M5S CONQUISTA OTTO COMUNI
Il Movimento 5 Stelle è stato il grande sconfitto della prima tornata elettorale, e aveva poco da chiedere a questo ballottaggio. Ma fuori dal radar delle grandi sfide e stante la battuta d'arresto di 14 giorni fa, il Movimento oggi può sorridere. Era in corsa in due capoluogo e ne vince uno (Carrara), togliendolo al centrosinistra. Ad Asti perde ma non male: prende il 45% dopo che al primo turno si era fermato al 15. In più conquista otto comuni con più di 15mila abitanti (ne aveva solo due), tra cui Guidonia, Ardea e Fabriano.Certo, in ottica nazionale, il risultato grillino è negativo. Ma l'obiettivo del movimento sono le politiche. In cui avranno sicuramente molte carte in più da giocare.
Ma "l'onda del centrodestra", come la chiama Renato Brunetta è molto più ampia d
Tirando le somme: il centrodestra guidava prima di queste amministrative 6 dei capoluogo al voto. Oggi sono 16. Un risultato che è "un segnale forte per le prossime elezioni politiche" per Brunetta. Giovanni Toti esulta: "Un risultato storico per la Liguria. "Io auspico che la nostra coalizione faccia tesoro dell'esempio che viene dalla Liguria e non solo: un centrodestra unito, inventato da Berlusconi, è forza vincente del Paese. Dobbiamo valorizzare le nostre classi dirigenti e non cercare uomini della provvidenza come Calenda o Draghi. Guardiamo al nostro interno e costruiamo un centrodestra che sappia stare insieme".
Con risultati così netti, nel centrodestra le domande sono d'obbligo. Che fare in vista delle politiche? Il voto ha ridato slancio agli 'unionisti', a chi punta su un asse saldo tra Forza Italia, Lega e Fdi. Per Michela Biancofiore "l'elettorato migrato verso i cinque stelle torna nella casa del centrodestra. Grazie, bene coalizione, ora nuovo predellino". E Salvini lancia la sfida per Palazzo Chigi: "Il centrodestra se ha delle idee chiare vince. Dopo un dato politico come questo in un Paese normale ci sarebbe il voto. Il governo è senza alcun tipo di legittimazione popolare, Gentiloni dovrebbe passare l'ultima notte a palazzo Chigi. Gli italiani hanno voglia di cambiare. Un governo del genere non ha più senso".
E anche la posizione di Berlusconi a favore del proporzionale potrebbe essere da rivedere, secondo molti forzisti. Per Berlusconi, quella del proporzionale è l'unica prospettiva che garantirebbe al partito azzurro di essere centrale. Ma il fronte pro maggioritario cresce e invoca una Assemblea costituente, con l'obiettivo di convincere l'ex Cavaliere sulla necessità di una virata. "Ma puntare sul maggioritario vuol dire consegnarsi a Salvini", è la tesi di chi non ci sta a legare il proprio destino al segretario del Carroccio.
· LE FERITE DEL CENTROSINISTRA
"Dai dati che abbiamo 42 sindaci sono stati assegnati al centrosinistra e 24 al centrodestra". Matteo Ricci, responsabile enti locali della segreteria Pd, prova a fare quadrato con un tweet, a sottolineare che il Pd continua a guidare la maggior parte dei comuni che erano in ballo. È vero: considerando primo turno e ballottaggio, al centrosinistra vanno 56 sindaci contro i 46 del centrodestra. Ma a far male è la variazione: erano 93, il centrosinistra ne ha persi 37. Numeri negativi che, sommati alla perdita di roccaforti come Genova e Pistoia, fanno dire candidamente a Ettore Rosato: "Abbiamo perso".
Renzi interviene su Facebook verso l'una di notte: "I risultati sono a macchia di leopardo. Come accade quasi sempre per le amministrative. Nel numero totale di sindaci vinti siamo avanti noi del Pd, ma poteva andare meglio: il risultato complessivo non è granché. Luci e ombre in tutte le altre zone. Questi sono i dati veri".
E subito parte la resa dei conti tra i dem. "I risultati di questa tornata di voto amministrativo andranno letti con grande attenzione. Vanno riconosciute alcune gravi sconfitte che fanno male a partire da Genova e L'Aquila. Altrove invece come a Lecce, Taranto e Padova conseguiamo vittorie importanti e per nulla scontate". Lo dice Maurizio Martina, vice segretario del Pd. Che poi guarda avanti alle politiche: "Da questo voto emerge chiaramente che la destra a trazione leghista è il nostro vero avversario mentre i Cinque Stelle alla prova del consenso locale falliscono".
Duro il commento di Andrea Orlando, ministro della Giustizia e leader della minoranza dem.
· IL M5S CONQUISTA OTTO COMUNI
Il Movimento 5 Stelle è stato il grande sconfitto della prima tornata elettorale, e aveva poco da chiedere a questo ballottaggio. Ma fuori dal radar delle grandi sfide e stante la battuta d'arresto di 14 giorni fa, il Movimento oggi può sorridere. Era in corsa in due capoluogo e ne vince uno (Carrara), togliendolo al centrosinistra. Ad Asti perde ma non male: prende il 45% dopo che al primo turno si era fermato al 15. In più conquista otto comuni con più di 15mila abitanti (ne aveva solo due), tra cui Guidonia, Ardea e Fabriano.Certo, in ottica nazionale, il risultato grillino è negativo. Ma l'obiettivo del movimento sono le politiche. In cui avranno sicuramente molte carte in più da giocare.